Digital
Iab Seminar/2. Yahoo punta sempre più sui video e lancia il format 'shortcast' coinvolgendo Saviano, Simona Ventura, il Trio Medusa e Vaporidis
Il consumo di video, specie tramite device mobili, svolge un ruolo sempre più centrale nella nostra dieta mediale quotidiana. Proprio con l’intento di fornire contenuti audiovisivi coinvolgenti e originali, Yahoo ha recentemente avviato delle collaborazioni con rinomati esponenti del mondo dell’informazione e dell’intrattenimento, come Roberto Saviano, il Trio Medusa, Simona Ventura e Nicolas Vaporidis. Quanto ai formati di video advertising, i più accettati dagli utenti, perché meno invasivi e interruttivi, ma anche i più efficaci in termini pubblicitari sono i pre-rolls. A seguire i banner ads e gli interactive ads.
Il consumo di contenuti video, tramite device mobili (non solo out of home, ma anche e soprattutto all'interno delle mura domestiche) e attraverso pc, svolge un ruolo sempre più centrale nella nostra dieta mediale quotidiana, integrando (e non sostituendo) la fruizione di video e spot tramite altri canali, tv in primis.
I video online, come spiegato da Lorenzo Montagna (in foto), country commercial director di Yahoo Italia, nell’ambito dello Iab Seminar, svoltosi quest’oggi a Milano, sono una forma di intrattenimento trasversale: “Il 73% degli utenti - ha affermato Montagna citando una recente ricerca di Yahoo - guarda video online almeno una volta al giorno. Percentuale che sale all’81% per i 16-24enni e al 75% per i 25-34enni, scendendo un po' al 62% per i 35-44enni. Con un importante 51% di utenti che, guardando video più volte al giorno, si configura come ‘heavy video users’”.
(In riferimento allo Iab Seminar di oggi, vedi anche la news dati video adv Politecnico e la news storytelling, engagement e formati outstream)
Inoltre, a dispetto dello stereotipo che di solito contrappone gli ‘heavy video users’ e gli ‘heavy tv users’, distinguendoli in due gruppi diversi, la ricerca spiega che solo il 31% degli ‘heavy video users’ si connota per un basso livello di utilizzo della televisione.
Piuttosto, ragiona sempre Montanga, è vero che gli ‘heavy video users’ sono abituati a consumare contenuti selezionati, esprimendo, non a caso, nell’84% dei casi una preferenza per i contenuti fruiti via internet, perché “più originali e unici” rispetto a quelli proposti dal mezzo televisivo. In questo senso, da sottolineare come per il 58% dei rispondenti la tv risulti sostanzialmente “un rumore di sottofondo quando vengono usati gli altri device”.
L’importanza di proporre contenuti che risultino coinvolgenti e originali è tale che con Yahoo Screen, la digital company ha recentemente avviato delle collaborazioni con rinomati esponenti del mondo dell’informazione e dell’intrattenimento come Roberto Saviano, che commenta alcuni dei principali fatti di cronaca (da segnalare, in particolare, un video realizzato dallo scrittore in treno) e Nicolas Vaporidis, protagonista di una serie di interviste al ‘vetriolo’ dal titolo 'Piove', ma anche il Trio Medusa e Simona Ventura, della quale Yahoo segue la web tv, occupandosi della pubblicazione dei contenuti e della gestione degli spazi pubblicitari. Il tutto seguendo una strategia che fa leva sul formato 'shortcast', ovvero contenuti di qualità, come interviste e approfondimenti, ma di breve durata, per incuriosire e coinvolgere, senza stancare gli utenti.
Il criterio della qualità, spiega sempre Montagna, va applicato anche nel campo del video advertising: gli annunci dirompenti o irrilevanti possono, infatti, rovinare l'esperienza di fruizione e portare l'utente a un allontanamento dalla piattaforma, per trovare contenuti altrove.
In particolare, i risultati della ricerca ci dicono che il pre-roll (27%) è il formato che gli utenti valutano come meno intrusivo e interruttivo. A seguire i banner ads (23%), gli interactive ads (16%), i wrapped banners (13%) e i mid rolls (10%).
Non a caso, a conferma di quanto appena detto, sempre secondo l’indagine di Yahoo, il 70% dichiara di vedere i pre-roll prima dei contenuti video desiderati e il 51% afferma di essere incuriosito quando vede un pre-roll.
L’esposizione al formato pre-roll genera, infatti, un’attitudine positiva verso il brand: nel 58% dei casi l'utente successivamente cerca il brand sui motori di ricerca, nel 57% clicca sul video e nel 57% visita il sito del brand.
Mario Garaffa
I video online, come spiegato da Lorenzo Montagna (in foto), country commercial director di Yahoo Italia, nell’ambito dello Iab Seminar, svoltosi quest’oggi a Milano, sono una forma di intrattenimento trasversale: “Il 73% degli utenti - ha affermato Montagna citando una recente ricerca di Yahoo - guarda video online almeno una volta al giorno. Percentuale che sale all’81% per i 16-24enni e al 75% per i 25-34enni, scendendo un po' al 62% per i 35-44enni. Con un importante 51% di utenti che, guardando video più volte al giorno, si configura come ‘heavy video users’”.
(In riferimento allo Iab Seminar di oggi, vedi anche la news dati video adv Politecnico e la news storytelling, engagement e formati outstream)
Inoltre, a dispetto dello stereotipo che di solito contrappone gli ‘heavy video users’ e gli ‘heavy tv users’, distinguendoli in due gruppi diversi, la ricerca spiega che solo il 31% degli ‘heavy video users’ si connota per un basso livello di utilizzo della televisione.
Piuttosto, ragiona sempre Montanga, è vero che gli ‘heavy video users’ sono abituati a consumare contenuti selezionati, esprimendo, non a caso, nell’84% dei casi una preferenza per i contenuti fruiti via internet, perché “più originali e unici” rispetto a quelli proposti dal mezzo televisivo. In questo senso, da sottolineare come per il 58% dei rispondenti la tv risulti sostanzialmente “un rumore di sottofondo quando vengono usati gli altri device”.
L’importanza di proporre contenuti che risultino coinvolgenti e originali è tale che con Yahoo Screen, la digital company ha recentemente avviato delle collaborazioni con rinomati esponenti del mondo dell’informazione e dell’intrattenimento come Roberto Saviano, che commenta alcuni dei principali fatti di cronaca (da segnalare, in particolare, un video realizzato dallo scrittore in treno) e Nicolas Vaporidis, protagonista di una serie di interviste al ‘vetriolo’ dal titolo 'Piove', ma anche il Trio Medusa e Simona Ventura, della quale Yahoo segue la web tv, occupandosi della pubblicazione dei contenuti e della gestione degli spazi pubblicitari. Il tutto seguendo una strategia che fa leva sul formato 'shortcast', ovvero contenuti di qualità, come interviste e approfondimenti, ma di breve durata, per incuriosire e coinvolgere, senza stancare gli utenti.
Il criterio della qualità, spiega sempre Montagna, va applicato anche nel campo del video advertising: gli annunci dirompenti o irrilevanti possono, infatti, rovinare l'esperienza di fruizione e portare l'utente a un allontanamento dalla piattaforma, per trovare contenuti altrove.
In particolare, i risultati della ricerca ci dicono che il pre-roll (27%) è il formato che gli utenti valutano come meno intrusivo e interruttivo. A seguire i banner ads (23%), gli interactive ads (16%), i wrapped banners (13%) e i mid rolls (10%).
Non a caso, a conferma di quanto appena detto, sempre secondo l’indagine di Yahoo, il 70% dichiara di vedere i pre-roll prima dei contenuti video desiderati e il 51% afferma di essere incuriosito quando vede un pre-roll.
L’esposizione al formato pre-roll genera, infatti, un’attitudine positiva verso il brand: nel 58% dei casi l'utente successivamente cerca il brand sui motori di ricerca, nel 57% clicca sul video e nel 57% visita il sito del brand.
Mario Garaffa


