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Iab Seminar. Social GRP, amplificatori del messaggio pubblicitario

Amedeo Guffanti, general manager e partner 77 Agency, in occasione dello Iab Seminar dedicato al social media marketing, è intervenuto evidenziando le grandi potenzialità dei social media nell'intercettare e coinvolgere un pubblico sempre più grande e prezioso per le aziende che investono nel mezzo. Ai nostri microfoni il manager ha inoltre spiegato le principali evidenze emerse da Social Opinion, ricerca condotta per Iab Italia sull'utilizzo dei social network in relazione alla fruizione dei contenuti tv e radio.
Raggiungono una reach molto elevata, creano aggregazione, sono integrabili, misurabili e consentono di raccogliere un'innumerevole mole di dati sulla audience. E, soprattutto, consentono di ottenere dei Grp molto elevati, senza dispersione, e senza un incremento del costo nonostante cresca il numero dei contatti. Questi sono i principali aspetti che caratterizzano oggi i social media, secondo Amedeo Guffanti, general manager e partner 77 Agency, intervenuto il 29 novembre allo Iab Seminar, dedicato al social media marketing, con un intervento intitolato 'Social GRP, le community come asset di comunicazione'.

“Le community sono 'grandi', consentono cioè di raggiungere una reach interessante per il messaggio pubblicitario - ha esordito Guffanti -. E poi, come emerge da alcune indagini, è noto come i membri delle community siano più predisposti all'acquisto”. Esse, inoltre, creano aggregazione: si pensi ai flashmob o anche ai nuovi virtual photo walls, realizzati con una telecamera e il telefonino. “In tutte queste forme fondamentale è la viralità, che cambia sostanzialmente il paradigma di fruizione, e di cui le aziende devono tenere conto”.

E poi le community sono dotate di un'incredibile capacità di integrazione, e ciò è testimoniato innanzitutto dal fatto che se ne può fruire ovunque: nei siti web, nelle applicazioni mobile, nei punti fisici, nei media tradizionali. “Il medium social è il primo vero strumento di informazione cross-canale che si abbia mai avuto - continua il manager -. E questa integrazione cambia anche il modo di guardare al pubblico: grazie a questo strumento, infatti, un brand può farsi conoscere da nuovi utenti, che vi si avvicinano tramite altri loro contatti ad esso connessi”.

La misurabilità, poi, è un'altra fondamentale caratteristica di questo strumento, così come centrale è anche la possibilità a esso connessa di raccogliere dati sulla propria audience e su potenziali nuovi clienti.

“Alla luce di tutti questi aspetti, è evidente come i social media siano oggi non una semplice voce di budget, ma un vero e proprio asset strategico - continua Guffanti -. Costruire una strategia sui social media significa sviluppare una discussione con i propri target e interagirci con la frequenza adatta. E, poi, essi sono l'unico mezzo in cui la crescita della reach non porta a un incremento del costo”.

Riguardo ai motivi che portano gli italiani a frequentare assiduamente i Social Network anche l’opportunità di essere sempre aggiornati in tempo reale sui temi di attualità e di seguire i propri programmi tv e radio preferiti online. A sottolinearlo, la “Social Opinion” di Iab Italia powered by 77Agency, ricerca condotta su 5.000 maggiorenni utenti italiani dei social network e presentata in occasione di Iab Seminar.

Guarda l'intervista video ad Amedeo Guffanti, general manager e partner dell'agenzia ha realizzato la ricerca.

Il 43,6% del popolo dei social network dichiara che i canali social hanno migliorato la loro vita: di questi, il 30,8% indica come motivazione il fatto di essere sempre aggiornati su quello che succede (attualità, economia, politica) e il 12.8% perché consentono di essere sempre aggiornati su contenuti in diretta dei programmi Radio/Tv che amano. L’82% delle persone coinvolte dichiara di seguire attivamente le proprie trasmissioni tv/radio preferite sui Social Network, il 68.8% ne posta, vota o condivide i contenuti e il 13,2% le segue sui Social Network se non ha la possibilità di vederle in Tv o ascoltarli in Radio.

Quando si parla di TV, gli italiani sono sempre più multitasking: mentre guarda lo schermo dal divano di casa, oltre il 76% degli utenti dei social network utilizza contestualmente un device (PC 38.2%; Smartphone 22.7%; Tablet 15.2%).

Ilaria Myr