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Il 15 marzo addio a Messenger: è l'ora di Skype
Il servizio di messaggistica attivo dal 1999 chiuderà i battenti in tutto il mondo tranne che in Cina. Durante la giornata gli utenti collegati tramite computer vedranno un banner di notifica che li inviterà a passare a Skype. La mossa di Microsoft si spiega in un'ottica di ottimizzazione delle risorse: troppo oneroso mantenere un client per Msn, sia per i costi di mantenimento che per l'alto investimento in Skype.
A dare l'annuncio è stata la stessa Microsoft: il prossimo 15 marzo Messenger, servizio di messaggistica attivo dal 1999, chiuderà i battenti in tutto il mondo tranne che in Cina. Durante la giornata gli utenti collegati tramite computer vedranno un banner di notifica che li inviterà a passare a Skype. Facendo un clic sul banner, verrà scaricato e installato Skype, mentre Messenger sarà automaticamente disinstallato. Dopo il 15 marzo, gli utenti di Messenger non saranno più in grado di accedere al servizio e dovranno quindi necessariamente passare a Skype.
Messenger conta a oggi 330 milioni di utenti, ovvero il 40,6% tra tutti i client di chat, mentre Skype si attesta sul 27,39% di diffusione per un totale di 170 milioni di utenti.
Skype, che è stato acquisito da Messenger nel 2010 per 8,5 miliardi di dollari, permette agli utenti di comunicare tramite messaggi istantanei e offre la possibilità di fare chiamate video e telefonate via IP. Dalle prossime settimane, gli utenti di dispositivi Android potranno accedere a Skype utilizzando un account Messenger esistente, mantenendo i propri contatti, mentre chi utilizza un iPhone può farlo sin d’ora.
La mossa di Microsoft si spiega in un'ottica di ottimizzazione delle risorse: troppo oneroso mantenere un client per Msn, sia per i costi di mantenimento che per l'alto investimento in Skype. Inoltre, dirottando i fan di Msn su Skype, Microsoft conta di aumentare ulteriormente il traffico e contrastare lo sviluppo dei social network, come Facebook, dotati di una chat al loro interno.
SP

