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Il panorama virtuale di Gerusalemme: con Google Cardboard sarà come esserci davvero

La città egiziana è stata selezionata, insieme a MonacoParigi Tokyo, per la nuova edizione della scatola di cartone virtuale di Google, in partnership con New York Times. L'alternativa low cost all’Oculus Rift ha già raggiunto circa 1,1 milioni.
 
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La Google Cardboard è una scatolina di cartone che ha debuttato lo scorso anno in occasione della conferenza annuale riservata ai big di internet. 

Google ha recentemente affermato che il suo visore di realtà virtuale fatto di cartone ha avuto molto successo, specialmente dopo la distribuzione in partnership con il New York Times che ha portato i 'virtual reality viewer' a quota oltre 1,1 milioni di utilizzatori. 

Pochi mesi fa, il brand di Mountain View con il suo dispositivo virtuale ha offerto un’alternativa low cost all’Oculus Rift, nuovo trend nel settore tecnologico. 

Gli utenti devono semplicemente sistemare il dispositivo sugli occhialini che dispongono di appositi fori disegnati per accogliere gli smartphone, che svolgono la funzione di display sui quali vengono proiettati i video. 

L’app della Cardboard per Android e iPhone comprende un tutorial su come metterlo in funzione, selezionare le app che sono state create e sfruttare la capacità degli smartphone per far percepire, a chi usa il dispositivo, un senso di presenza reale nell’ambiente virtuale che si osserva, semplicemente girando la testa. 

Delle specifiche app che interessano Google Cardboard, gli utenti possono esplorare città selezionate nel mondo, tra le quali Gerusalemme, Monaco, Parigi e Tokyo

Novità assoluta per i viaggiatori che potranno ora percorrere virtualmente diverse città prima di arrivarci successivamente di persona.


AR