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iWikiPhone.com: quando a fare business è una community

La società di sviluppo applicazioni iPhone, nata in Italia come social network per appassionati dello smartphone Apple, che conta più di 25mila persone provenienti da oltre 50 paesi, lancia in questi giorni la sua prima applicazione, ideata e prodotta con il contributo degli utenti. Si tratta di ScrAPPbook, album di ritagli, in vendita sull'Apple Store a 79 centesimi.
Oggi le piccole e medie imprese fanno sempre più fatica a trovare nuove strategie per emergere. Intanto iWikiPhone.com, una community internazionale di utenti iPhone, nata in Italia nel 2009, ha trovato il modo per costruire con i suoi potenziali consumatori una nuova idea di business, sfidando le logiche del marketing tradizionale e riuscendo a coinvolgere, in poco tempo, più di 25mila persone provenienti da oltre 50 paesi.

Sono giovani, assidui frequentatori di social network e appassionati di iPhone e iPod, entusiasti di poter, finalmente, offrire la propria esperienza per lo sviluppo di nuove applicazioni da mettere sul mercato.

L’idea di iWikiPhone.com nasce dal basso, da un gruppo Facebook che per la prima volta in Italia ha raccolto commenti e opinioni sull’iPhone e sulle sue applicazioni da parte di migliaia di utenti in tutto il mondo. A crearlo Luca Di Cesare, un esperto in marketing e social networking, consulente per Google e DoubleClick, che ha intuito le potenzialità delle conversazioni animate intorno alle applicazioni e lanciato una nuova idea di business, costruita insieme ai suoi utenti/destinatari.

È in breve tempo, infatti, che il team di Luca Di Cesare trasforma il gruppo Facebook in un social network internazionale in cui gli utenti possono inviare idee per lo sviluppo di nuove applicazioni, migliorarle grazie ai suggerimenti nati dall'esperienza di altri utenti e realizzarle concretamente con il supporto tecnico di iWikiPhone.com.

Il meccanismo è semplice: registrandosi su iWikiPhone.com ogni utente può creare il suo profilo, condividere recensioni e video review sulle applicazioni ed accedere all' App Farm. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di idee, in cui vengono pubblicati e poi commentati dagli utenti i progetti ricevuti. Previsto anche un suo sistema di condivisione dei ricavi: 500 dollari all’idea selezionata, il 10% dei ricavi generati dall'applicazione nel primo mese di vendita e una concreta opportunità di lavoro per i giovani sviluppatori, con i quali iWikiPhone.com collabora attivamente per la realizzazione delle applicazioni.

In meno di un anno, iWikiPhone.com ha confermato le intuizioni dei suoi sostenitori, un gruppo di giovani investitori ed esperti del settore provenienti da Olanda, Spagna, Inghilterra, California e ovviamente Italia, che hanno contribuito all’evoluzione di questo social network in una società di sviluppo applicazioni per mettere sul mercato un prodotto che incontri veramente le esigenze degli utenti.

L’esperimento promette bene considerato il numero di proposte che iWikiPhone.com riceve al giorno: oltre 650 progetti sono stati presentati in soli 3 mesi e di questi molti avranno presto una storia da raccontare.

Come quella di ScrAPPbook (www.iwikiphone.com/scrappbook), la prima applicazione messa sul mercato da iWikiPhone.com, e di Alistair, il 16enne inglese che l'ha ideata per soddisfare un suo desiderio: poter mostrare agli amici, direttamente dall'iPhone, un album con le ultime foto del suo week end sulla neve. ScrAPPbook, che oggi è disponibile sull'App Store di Apple a 79 centesimi, è, infatti, un’applicazione per organizzare foto e video in album virtuali, da personalizzare e condividere con amici, su Facebook o via mail.

ScrAPPbook ha generato da subito un flusso ininterrotto di commenti positivi, che hanno arricchito e migliorato l'idea, affidata poi allo sviluppo di un gruppo di giovani ingegneri dell'Università di Salerno e ad Egolab New Media Company, agenzia di comunicazione sui new media, che ne ha realizzato la grafica. ScrAPPbook è stata, infine, sottoposta al giudizio di utenti iPhone di tutto il mondo, che stanno contribuendo a decretarne il successo, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda.

SP