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Le aziende europee impreparate a cogliere le opportunità di eCommerce e social network

Amara conclusione evidenziata da un nuovo studio della società Email-Brokers che ha esaminato i trend di sviluppo di internet in Europa tra il 2010 e il 2012. L’Italia risulta al secondo posto per numero di aziende attive nei social media (5,6%), dietro alla Gran Bretagna (6%) e davanti alla Svezia (5,4%).
Secondo un nuovo studio della società Email-Brokers che ha esaminato i trend di sviluppo di internet in Europa tra il 2010 e il 2012, sono ancora troppo poche le aziende del Vecchio continente che vantano una presenza online e che riescono, quindi, a cogliere le opportunità offerte dall’eCommerce e dai social network in termini di business e creazione di occupazione. Su 21 paesi considerati nello studio soltanto in 7 più del 50% delle aziende sono online. 

Germania, Belgio e Olanda i paesi con il maggiore numero di aziende online, rispettivamente 64%, 61% e 58%. I paesi in cui vengono registrati i tassi di crescita maggiore sono la Repubblica Ceca (dove il numero di siti web è cresciuto dell’11% in un anno), la Francia (+10%), il Portogallo (+9%) e l’Ungheria (+9%)

L’Italia risulta invece al secondo posto per numero di aziende attive nei social media (5,6%), dietro alla Gran Bretagna (6%) e davanti alla Svezia (5,4%). La Gran Bretagna (16%) è anche, col Lichtenstein (17%), il paese con la maggiore percentuale di aziende attive nel commercio online. Numeri molto modesti soprattutto di fronte all'elevato numero di siti illegali: il primato, in questo caso, va al Belgio con il 91% dei siti non conformi alla legislazione vigente. Seguno Turchia (89%), Albania (88%) e Ucraina.

MF