Digital
Nuova edizione dell'Osservatorio Internet sull'Instant Messaging
L'Im (Instant
Messaging) si conferma come uno degli strumenti comunicazione più
utilizzati su internet (73% della popolazione internet) mentre continua il boom
di registrazioni ai siti di social network, cresciuti di 21 punti percentuali,
in particolare tra gli adulti. Internet è considerato un valido strumento per
contrastare la crisi economica sia in ambito familiare sia lavorativo
(rispettivamente 39% e 51%), in particolare come efficace alternativa per
ridurre le spese telefoniche (58% e 46%). Dopo la Tv, Internet è il principale
mezzo di comunicazione per informarsi sui temi politici (62%) e quello che ha
inciso maggiormente sul proprio orientamento.
Questo si deduce dai risultati della terza edizione dell'Osservatorio Internet sull'Instant Messaging realizzato da Nextplora e Microsoft Italia su un campione rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni.
Windows Live Messenger, che a oggi può contare su oltre 11,4 milioni di utenti in Italia, si conferma il sistema di Im più noto e più utilizzato (dall'83% degli utenti italiani di Im). Si conferma, inoltre, il forte legame tra utilizzo di IM e social network. L'utilizzo congiunto di programmi di In e l'iscrizione ad almeno un sito di Sn è passato in sei mesi dal 49% della popolazione attiva di Internet al 61%. I servizi di Im permettono di aver forti risparmi sulle telefonate, mentre l'utilizzo di internet permette di utilizzare l'e-commerce e le aste online con un notevole abbattimento di costi nei confronti dei punti di vendita e dei negozi, con un interessante aumento dell'utilizzo di conti correnti online e di assicurazioni auto online.
Inoltre, la popolazione italiana attiva su Internet afferma di utilizzare internet per formarsi un'opinione e approfondire gli aspetti del dibattito politico. L'indagine ha evidenziato come sia altissima la conoscenza, da parte degli utenti, dei prossimi appuntamenti elettorali e politici di giugno, come le elezioni europee (85%), le elezioni amministrative (84%) e il referendum (76%). Molto alte anche le percentuali di partecipazione al voto espresse dagli intervistati: il 62% ha dichiarato che andrà sicuramente a votare per le elezioni europee e amministrative (con un aggiuntivo 23% che ha dichiarato di votare con molta prababilità) mentre scende al 55% la proiezione sui partecipanti al voto referendario (con un'aggiunta del 23% che probabilmente andrà a votare). Anche il 51% dei giovani utenti di Im è interessato e cerca informazioni su internet per formarsi un'opinione, percentuale cui va ad aggiungersi un 15% che si dichiara veramente appassionato di politica.
N.P.

