
Digital
Dr Podcast firma "A Freddo", il podcast quotidiano che svela il lato inedito di Milano-Cortina 2026
“A Freddo – Quello che la diretta non dice” è il podcast quotidiano che ribalta il punto di vista su Milano-Cortina 2026, raccontando l’Olimpiade attraverso retroscena, aneddoti, luoghi, personaggi e storie che sfuggono al racconto ufficiale. Un viaggio dentro il lato più umano, culturale e sorprendente dei Giochi Invernali.
Prodotto da Dr Podcast – Audio Factory internazionale con sede a Londra e Milano – la serie è un progetto inedito, un racconto breve e quotidiano, circa cinque minuti al giorno dal lunedì al venerdì, fatto di curiosità, aneddoti e retroscena legati ai Giochi. Un racconto che usa lo sport come lente per parlare di storia, società, territorio e immaginario collettivo con uno sguardo narrativo, culturale e umano: non solo i risultati, ma le storie; non solo le medaglie, ma le persone; non solo la gara, ma ciò che le ruota attorno.
Il titolo del podcast, condotto dallo speaker e autore Federico Rago, richiama la neve – elemento simbolo delle discipline invernali – ma anche uno sguardo lucido e distaccato dalla cronaca immediata: A freddo è infatti la narrazione di ciò che resta fuori dal flusso serrato delle gare, lontano da classifiche e tempi ufficiali.
Nelle prime puntate di “A freddo” c’è la Giamaica del bob, che passa da favola cinematografica a potenza emergente del ghiaccio dopo 34 anni di testardaggine e una storia che inizia nel 1988 a Calgary.
C’è Cortina 1956, il momento in cui la televisione entra per la prima volta nelle case degli italiani: 11 telecamere, 50 ore di trasmissione, tecnici isolati per giorni sulle vette per non far cadere il segnale. Nasce lì lo sport come spettacolo globale.
C’è l’hockey di Lake Placid 1980, quando un gruppo di studenti universitari americani batte la macchina perfetta dell’URSS e, simbolicamente, chiude la Guerra Fredda su una pista di ghiaccio.
E ci sono le 16 discipline olimpiche, dallo sci alpino – la più iconica – a quelle meno conosciute.
I numeri, raccontati da nuove angolazioni
Milano-Cortina 2026 non è solo un evento sportivo, è un territorio grande quasi quanto il Belgio: oltre 22.000 km² tra metropoli e Dolomiti. Qualche numero: 2.900 atleti da oltre 90 Paesi (1.800 uomini e 1.100 donne), 116 eventi da medaglia in 16 discipline, un debutto storico, lo scialpinismo, la più alta partecipazione femminile di sempre, che sfiora il 47%.
È un progetto che muove 5,3 miliardi di euro, mette in vendita oltre 1,4 milioni di biglietti (il 70% già venduto) e genera un impatto occupazionale stimato in 36mila posti di lavoro.
Ma soprattutto è una sfida organizzativa e culturale senza precedenti per l’Italia degli ultimi vent’anni. Aspetto, quest'ultimo, tra i temi centrali delle puntate giornaliere
Il podcast attraversa le otto località olimpiche: da Milano e Cortina alla Valtellina con Bormio e Livigno, dalla Val di Fiemme con Predazzo e Tresero fino alla Valle di Anterselva e a Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura.
Disponibile su Spotify, You Tube e tutte le principali piattaforme.

