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Rapari (Assintel): 'L'Agenda Digitale è incompleta, servono risposte concrete'
Il decreto Sviluppo bis è passato, e con esso l’Agenda Digitale, tuttavia ci sono ancora molti passi da fare. Il presidente dell’associazione nazionale di Confcommercio che rappresenta tutte le imprese ICT ha affermato: "Ci aspettiamo risposte concrete su questi temi: maggior attenzione alla semplificazione digitale nei rapporti fra burocrazie e imprese, incentivi all’e-commerce e all’Innovazione nelle piccole imprese, rapido sviluppo della banda larga (indispensabile per lo sviluppo del cloud e del mobile), sostegno al credito delle imprese ICT che producono Innovazione, sgravi fiscali a chi investe nel know how e nel capitale umano".
Il decreto Sviluppo bis è passato, e con esso l’Agenda Digitale: il mondo dell’imprenditoria digitale è soddisfatto, poichè finalmente anche l’Italia inizia a colmare un gap diventato ormai imbarazzante."Perdere il treno che ci lega ad Horizon 2020, l’Agenda Digitale Europea, sarebbe stato fatale - commenta a caldo Giorgio Rapari (nella foto), Presidente di Assintel, l’associazione nazionale di Confcommercio che rappresenta tutte le imprese ICT - . L’Agenda Digitale è certamente incompleta, ci sono poche risorse e tanti legacci che ne vincolano l’attuazione ad ulteriori provvedimenti politici e amministrativi, come ad esempio la nomina per tempo del direttore dell’Agenzia Digitale. Gli imprenditori si aspettano ora i passi più importanti, quelli operativi. E ci aspettiamo risposte concrete su questi temi: maggior attenzione alla semplificazione digitale nei rapporti fra burocrazie e imprese, incentivi all’e-commerce e all’Innovazione nelle piccole imprese, rapido sviluppo della banda larga (indispensabile per lo sviluppo del cloud e del mobile), sostegno al credito delle imprese ICT che producono Innovazione, sgravi fiscali a chi investe nel know how e nel capitale umano".
SP

