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Reputation Manager allo IAB per la Social Reputation Analytics
Andrea Barchiesi, managing director della società che lavora sui temi della reputazione online in Italia dal 2004, insieme a Federico Capeci, managing director di Duepuntozero Research (azienda affiliata a Doxa) è stato protagonista del seminario dal titolo 'Dal mero conteggio dei Fan alla Social Reputation Analytics: come analizzare l'interazione degli utenti e pianificare strategie di engagement'.
Come si analizza l’interazione degli utenti sui social network, ad esempio nelle fan page delle aziende, e l’impatto sulla reputazione globale di un brand? Basta davvero contare i fan e vedere se postano commenti positivi? E poi, se è vero che ormai i fan su Facebook si possono comprare, che valore hanno questi fan? Sono attivi sul brand, fanno passaparola, o leggono solo le news postate sulla pagina (e magari nemmeno quello)?Lo ha spiegato a IAB Forum 2011 Andrea Barchiesi (nella foto), managing director di Reputation Manager, insieme a Federico Capeci, managing director di Duepuntozero Research (azienda affiliata a Doxa) in un seminario dal titolo 'Dal mero conteggio dei Fan alla Social Reputation Analytics: come analizzare l'interazione degli utenti e pianificare strategie di engagement'.
Durante la conferenza si è discusso delle problematiche connesse a un approccio meramente quantitativo all'analisi dei social network, in contrapposizione a una metodologia qualitativa che indaghi più in profondità l'interazione tra e con gli utenti.
La strategia di comunicazione di un brand in questo contesto è una forma di apprendimento ed evoluzione, a partire da quello che effettivamente gli utenti fanno sui social network.
“Molte aziende pensano ancora che monitorare la propria Fan Page su Facebook sia la cosa fondamentale, se non l’unica, da fare, e concentrano i loro sforzi su far aumentare i numeri (a volte letteralmente 'comprando' i fan) e sul cercare di mantenere viva la conversazione, spesso cancellando
gli elementi negativi - ha commentato durante la presentazione Andrea Barchiesi di Reputation Manager - . Anche se può sembrare contro-intuitivo, il modo migliore per valorizzare l’investimento 'social' di un brand è guardare anche fuori dal social: ad esempio, capire chi sono i propri fan veri - e ci sono metodi e analisi per farlo - e vedere come si comportano fuori da Facebook; al contempo, vedere quali altri possibili - e forse più veri, spontanei - fan del Brand si trovano già su altri canali in rete, per poi coinvolgerli".
Un dato su tutti quelli forniti dal CEO di Reputation Manager basta per capire quanto sia limitante per un top brand del B2C puntare solo sulla propria pagina di Facebook: i contenuti all’interno della Fan Page rappresentano solo lo 0,7% del totale riferibile al brand, in rete. Di conseguenza, solo il 3% circa dei contenuti positivi sul brand si trovano lì: c’è un altro 97% che andrebbe cercato (e analizzato) altrove.
"A questo punto - ha sottolineato Barchiesi - si tratta di scegliere se attraverso l’attività sui social network vogliamo costruire apparenza o una reale opportunità".
Reputation Manager è stata presente quest’anno per il quarto anno consecutivo a IAB Forum, in qualità di società specializzata nell’analisi del web 2.0 e delle tematiche legate alla web reputation, per presentare servizi e strumenti innovativi a supporto delle ricerche di mercato, dell’area marketing e della comunicazione.
Reputation Manager lavora sui temi della reputazione online in Italia fin dal 2004 e nel giugno 2011 ha vinto il Premio Nazionale dell’Innovazione, conferito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per il suo nuovo prodotto/servizio 'Brand Protection', dedicato alla protezione dei marchi in rete, per la prevenzione della contraffazione e della violazione del copyright.
SP

