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StickyADS.tv: verso una crescita a tre cifre nel 2015 e per il 2016 focus sull'innovativo 'StickyDirect'

La piattaforma SSP  (Supply Side Platform) di programmatic video pensata per gli editori digitali si appresta a chiudere un anno molto positivo per risultati di business e numero di clienti, anch'essi in crescita a tre cifre, rappresentati dall'80% dei publisher del mercato e dai principali buyer, che vanno dai centri media ai maggiori trade desk. Tra le principali novità della società di cui Luca Morpurgo è Ceo Italia e Spagna,  il tool StickyDirect,  una grande vetrina dove i publisher espongono i loro prodotti e i buyer possono facilmente verificarne la loro disponibilità, comprando più facilmente le inventory e diventando attori di negoziazioni dirette.
 Il 2015 è stato un anno molto positivo per StickyADS.tv, la piattaforma SSP  (Supply Side Platform) di programmatic video pensata per gli editori digitali. Dopo l'apertura in Italia nel 2014 sull'onda del successo in FrancIa (ora il nostro Paese è il secondo mercato per importanza dopo quello francese) e la nomina a settembre 2015 di Luca Morpurgo a Ceo Italia e Spagna (nella foto), la società si appresta a chiudere il 2015 con una crescita a tre cifre rispetto agli 1,5 mln di fatturato del 2014, e con un incremento sempre a tre cifre del numero di clienti.

Lo ha anticipato ad ADVexpress lo stesso Luca Morpurgo lo scorso 25 novembre in occasione del roadshow organizzato a Milano per presentare a una ventina di clienti le principali novità della struttura, in particolare l'innovativo tool per i publisher StickyDirect lanciato a settembre durante Dmexco.
Come spiega il manager:  “StickyDirect utilizza il programmatic per consentire ai publisher di promuovere direttamente le proprie offerte e pacchetti e fornisce un sistema di acquisto intelligente oltre a  una interfaccia facile e performante che consente ai compratori di trovare facilmente i prodotti in offerta, evitando di dover analizzare inutilmente lunghi elenchi di URL”.
  
Può essere paragonato a una grande vetrina dove i publisher espongono i loro prodotti e i buyer possono facilmente verificarne la loro disponibilità, comprando più facilmente le inventory e diventando attori di negoziazioni dirette .

Questo prodotto, oggi in una prima fase di release e dal primo quarter 2016 aperto anche all'attività di buying, garantisce ai publisher il controllo totale della loro offerta video, consentendo di trasformare il tradizionale media kit in programmatic, mostrando più efficacemente il proprio valore e contestualizzazione ai potenziali clienti e promuovendo aggiornamenti delle loro offerte in tempo reale prima che siano vendute tramite DSP.
  
“E' uno strumento fondamentale vista la crescente importanza del programmatic direct, che rappresenterà nel 2016 il 42% della spesa in programmatic advertising negli Stati Uniti” ha anticipato Morpurgo, sottolineando come anche in Italia il programmatic è al centro di un boom unito a un sempre maggior utilizzo della video strategy da parte dei clienti.

A riguardo, sono due le tipologie principali di clienti della piattaforma: da un lato i publisher (circa l'80% del mercato) ai quali offre la possibilità di creare private exchange sulla piattaforma di StickyADS.tv utilizzata dagli stessi per vendere le proprie inventory video, dall'altra i buyer, soprattutto centri media e trade desk, anche in questo caso tutti i principali gruppi del mercato.

Il punto di forza di StickyADS.tv, spiega Morpurgo “è stato quello di portare una grande innovazione in Italia, offrendo al mercato in un momento di grande necessità una soluzione per monetizzare l'inventory video sulla base della marketing automation”.
“Oggi l'industry ci identifica come una piattaforma tecnologicamente all'avanguardia - aggiunge il manager - e ci riconosce un livello di servizio eccezionale nell'ambito di uno strumento molto più complesso rispetto al tradizionale display”.

StickyADS.tv svolgerà un ruolo sempre più strategico sul mercato italiano nel quale, anticipa Morpurgo “il programmatic video è una realtà destinata a crescere molto in Italia nei prossimi anni come strumento di targetizzazione importante che si salda alla tecnologia offrendo la possibilità di pacchettizzare inventory video in funzione di diverse tipologie di target. La previsione per il 2016 è che il mercato varrà circa 40 mln di euro, per arrivare ai 240 nel 2020”.

Oltre che in Italia, StickADS.tv, con headquarter a Parigi e una tech farm a Montpellier, vanta uffici a Londra, Madrid, Milano, Amburgo e New York. Gestisce 4500 siti a livello mondiale, oltre 6 miliardi di video inventory ogni mese in oltre 150 Paesi e più di 80 private exchange.




EC