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Twitter, il secondo schermo per vedere la Tv

Fenomeno in esplosione anche in Italia, vista la propensione di molti utenti a usare la piattaforma di microblogging per commentare quel che avviene in televisione. E a San Francisco l'azienda asseconda la tendenza in atto acquistando Bluefin Labs, società specializzata in analisi dei dati tv e dell'interazione con le piattaforme social.
Twitter, sempre più in simbiosi con il piccolo schermo, ha acquistato la società specializzata in analisi dei dati tv e dell'interazione con le piattaforme social Bluefin Labs per una somma che si aggira tra i 50 e i 100 milioni di dollari, come stimato da BusinessInsider. L'operazione più dispendiosa realizzata dall'azienda di San Francisco fino ad oggi, a testimonianza della direzione presa dalla società stessa sulla scia del dilagante fenomeno che vede gli utenti twitter scatenarsi sulla piattaforma di microblogging durante la programmazione di trasmissioni televisive.

Come si legge il 6 febbraio nell'articolo di Gabriele De Palma sul Corriere.it, 'la strada era già stata imboccata con decisione nel 2012 con l'assunzione di due personalità del mondo broadcast in ruoli chiave dell'azienda. In estate Fred Graver - scrittore, produttore e veterano della tv - è diventato direttore creativo di Twitter; mentre in autunno Ben Grossman - direttore editoriale della rivista specializzata Broadcasting & Cable's - è stato nominato responsabile globale del dipartimento media. Commentando la campagna acquisti di Twitter, AdAge, rivista specializzata di marketing, aveva definito il social network in 140 caratteri “la guida sociale alla tv”. E la definizione si è tradotta in strumento di misurazione raffinato: Twitter ha sviluppato insieme alla società di analisi Nielsen un sistema di classificazione dell'interazione tra il social network e la tv, il Nielsen Twitter Tv Rating. Al momento è disponibile solo per il mercato Usa ma presumibilmente inserzionisti ed emittenti televisive di tutto il mondo presto dovranno confrontarsi con i dati della nuova classifica.'

Il fenomeno della social tv è esploso anche nel nostro Paese. Ne sono un esempio trasmissioni come PiazzaPulita, Servizio Pubblico, X Factor che generano durante la messa in onda numeri record di utenti attivi sui social network, Twitter in primis.

Ma lo scettro del programma più twittato della storia va all'americano Super Bowl che, anche grazie al blackout che ne ha allungato la durata di 40 minuti, ha totalizzato 24 milioni di cinguettii con una media record di 231mila tweet al minuto. Il dato più significativo riguarda gli inserzionisti pubblicitari. In 26 dei 52 spot passati durante l'incontro Twitter è stata citata direttamente, o con hashtag creati appositamente o con gli indirizzi Twitter del prodotto o dell'inserzionista o con il logo di cinguettopoli. Lo scorso anno solo 8 pubblicità su 59 erano contrassegnate dall'uccellino blu.