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Una passione in rete per il formaggio italiano, ma il più venduto è il vino
Dall’analisi del web 2.0 di Reputation Manager emerge una carenza nella comunicazione online delle imprese italiane del food, che potrebbe dare una spinta ulteriore al nostro export. Ecco la classifica del comparto del food italiano più esportato all’estero: vince la mozzarella, ma il più venduto in rete è il vino e i più “social” sono pasta e caffè; grandi assenti: i salumi italiani.
Quasi la metà di tutto l’export alimentare italiano è distribuito tra Germania, Francia, Stati Uniti e Regno Unito: questo dice una recente analisi di Federalimentare. Il comparto del food del resto è da sempre una gloriosa bandiera del Made in Italy all’estero: diventa cruciale quindi capire come in questi Paesi si sia sviluppato il consumo dei nostri prodotti alimentari, e quali sono i fattori che ne aiutano il passaparola su Internet.
Ecco perché, durante il mese di gennaio 2012, attraverso la piattaforma di Reputation Manager - gli esperti di ingegneria reputazionale del web 2.0 - sono state analizzate conversazioni, video online, interazioni su Facebook e vendite sui portali e-commerce dei prodotti italiani di “food”, sulla base di una mappa concettuale in tedesco e francese su cinque categorie di prodotto (vedi tabella allegata) selezionate dalla “top ten” dell’export stilata da Federalimentare. Sono state rilevate e valutate da Reputation Manager:
- 1098 fonti su tutto il web, per un totale di 2267 contenuti
- 730 video online
- 4262 prodotti in vendita su e-bay
- 2643 pagine Facebook
Si è così delineata una distribuzione delle diverse tipologie di prodotto articolata rispetto ai vari contesti web analizzati, componendo una sorta di “classifica 2.0” (che verrà poi aggiornata ogni mese dal mensile Mark Up).
Formaggio italiano - che passione 2.0!
I prodotti del lattiero-caseario e la pasta sono in assoluto i più citati nelle pagine online (blog, forum, siti news, portali specialistici, portali tematici, testate giornalistiche) tedesche e francesi con il 44% e il 22% dei contenuti rilevati. In particolare è la mozzarella di bufala il formaggio più popolare, specie in territorio tedesco, e i contenuti analizzati rivelano che viene consumata come piatto a sè o nella classico abbinamento “caprese”, mai sulla pizza. In generale è interessante notare che le conversazioni sulla mozzarella di bufala non sono marcate dal riferimento a specifici brand: questo dato apre una forte opportunità di comunicazione per i produttori italiani.
Su Facebook: pasta (Barilla) e caffè (Segafredo), mentre il Parmigiano-Reggiano arranca
Guardando al contesto “social”, e in particolare agli utenti che seguono le pagine Facebook dedicate agli alimenti italiani, si scopre che insieme alla pasta è il caffè il genere di prodotto italiano più seguito, con il 43% degli utenti attivi. Questo dato può essere letto in corrispondenza del fatto che in Germania sono molto presenti bar e locali denominati come marchi di caffè italiano. Una strategia che, oltre a far conoscere il prodotto italiano all’estero, ha permesso alle aziende di essere riconosciute e apprezzate.
Ma la pasta è sempre la pasta: la community più attiva sul made in Italy è la pagina francese di Barilla, con 9407 fan, 1335 tra post e commenti e 4352 like totali degli utenti, seguita con molto distacco dalla pagina del Segafredo Zanetti (3112 fan e nessun post) e dal Parmigiano Reggiano ribattezzato “Parmesan” (1478 fan e nessun post). Il caso Barilla evidenzia proprio il trend di interesse verso i prodotti italiani all’estero, e può essere un esempio per favorire il coinvolgimento degli utenti e ampliare il successo dei prodotti
Nella vendita online, il vino italiano stravince...grazie anche alla "viralità video"
I vini italiani dominano il canale e-commerce, con il 45% dei prodotti in vendita su Ebay, e registrano un buon posizionamento anche nei video online totalizzando il 25% di visualizzazioni uniche. Il video più virale con 211.401 visualizzazioni, preferito 437 volte e con 247 voti questo mese è dedicato al Chianti. Anche grazie alla minore deperibilità del prodotto rispetto agli altri articoli analizzati, il vino è naturalmente il più venduto su Ebay.
Il parere dell'esperto: grandi opprtunità da cogliere per sviluppare l'export
“Attraverso analisi di questo tipo, oltre a capire le opportunità per i Brand di determinati prodotti di inserirsi nelle conversazioni già esistenti, è possibile anche comprendere quali luoghi, all’interno di una nazione, sono i maggiori acquirenti, e fornire alle aziende nuovi dati per lo sviluppo di pratiche commerciali mirate. In questo modo il Made in Italy può raggiungere le zone in cui vi è maggiore interesse, andando a colmare una domanda fino ad oggi magari trascurata.” ha commentato Andrea Barchiesi, A.D. di Reputation Manager, a margine della nuova ricerca. “Il dato un po’sconfortante dei salumi (insaccati, tecnicamente “le carni preparate”), ad esempio, con solo il 14% del totale dei contenuti rilevati ed e-commerce prossimo a zero, ci fa comprendere in che modo la comunicazione di prodotto all’estero sia stata gestita negli ultimi anni, e offre ampi margini di miglioramento per l’azione da parte delle aziende italiane. “
MF
Ecco perché, durante il mese di gennaio 2012, attraverso la piattaforma di Reputation Manager - gli esperti di ingegneria reputazionale del web 2.0 - sono state analizzate conversazioni, video online, interazioni su Facebook e vendite sui portali e-commerce dei prodotti italiani di “food”, sulla base di una mappa concettuale in tedesco e francese su cinque categorie di prodotto (vedi tabella allegata) selezionate dalla “top ten” dell’export stilata da Federalimentare. Sono state rilevate e valutate da Reputation Manager:
- 1098 fonti su tutto il web, per un totale di 2267 contenuti
- 730 video online
- 4262 prodotti in vendita su e-bay
- 2643 pagine Facebook
Si è così delineata una distribuzione delle diverse tipologie di prodotto articolata rispetto ai vari contesti web analizzati, componendo una sorta di “classifica 2.0” (che verrà poi aggiornata ogni mese dal mensile Mark Up).
Formaggio italiano - che passione 2.0!I prodotti del lattiero-caseario e la pasta sono in assoluto i più citati nelle pagine online (blog, forum, siti news, portali specialistici, portali tematici, testate giornalistiche) tedesche e francesi con il 44% e il 22% dei contenuti rilevati. In particolare è la mozzarella di bufala il formaggio più popolare, specie in territorio tedesco, e i contenuti analizzati rivelano che viene consumata come piatto a sè o nella classico abbinamento “caprese”, mai sulla pizza. In generale è interessante notare che le conversazioni sulla mozzarella di bufala non sono marcate dal riferimento a specifici brand: questo dato apre una forte opportunità di comunicazione per i produttori italiani.
Su Facebook: pasta (Barilla) e caffè (Segafredo), mentre il Parmigiano-Reggiano arranca
Guardando al contesto “social”, e in particolare agli utenti che seguono le pagine Facebook dedicate agli alimenti italiani, si scopre che insieme alla pasta è il caffè il genere di prodotto italiano più seguito, con il 43% degli utenti attivi. Questo dato può essere letto in corrispondenza del fatto che in Germania sono molto presenti bar e locali denominati come marchi di caffè italiano. Una strategia che, oltre a far conoscere il prodotto italiano all’estero, ha permesso alle aziende di essere riconosciute e apprezzate.
Ma la pasta è sempre la pasta: la community più attiva sul made in Italy è la pagina francese di Barilla, con 9407 fan, 1335 tra post e commenti e 4352 like totali degli utenti, seguita con molto distacco dalla pagina del Segafredo Zanetti (3112 fan e nessun post) e dal Parmigiano Reggiano ribattezzato “Parmesan” (1478 fan e nessun post). Il caso Barilla evidenzia proprio il trend di interesse verso i prodotti italiani all’estero, e può essere un esempio per favorire il coinvolgimento degli utenti e ampliare il successo dei prodotti
Nella vendita online, il vino italiano stravince...grazie anche alla "viralità video"
I vini italiani dominano il canale e-commerce, con il 45% dei prodotti in vendita su Ebay, e registrano un buon posizionamento anche nei video online totalizzando il 25% di visualizzazioni uniche. Il video più virale con 211.401 visualizzazioni, preferito 437 volte e con 247 voti questo mese è dedicato al Chianti. Anche grazie alla minore deperibilità del prodotto rispetto agli altri articoli analizzati, il vino è naturalmente il più venduto su Ebay.
Il parere dell'esperto: grandi opprtunità da cogliere per sviluppare l'export
“Attraverso analisi di questo tipo, oltre a capire le opportunità per i Brand di determinati prodotti di inserirsi nelle conversazioni già esistenti, è possibile anche comprendere quali luoghi, all’interno di una nazione, sono i maggiori acquirenti, e fornire alle aziende nuovi dati per lo sviluppo di pratiche commerciali mirate. In questo modo il Made in Italy può raggiungere le zone in cui vi è maggiore interesse, andando a colmare una domanda fino ad oggi magari trascurata.” ha commentato Andrea Barchiesi, A.D. di Reputation Manager, a margine della nuova ricerca. “Il dato un po’sconfortante dei salumi (insaccati, tecnicamente “le carni preparate”), ad esempio, con solo il 14% del totale dei contenuti rilevati ed e-commerce prossimo a zero, ci fa comprendere in che modo la comunicazione di prodotto all’estero sia stata gestita negli ultimi anni, e offre ampi margini di miglioramento per l’azione da parte delle aziende italiane. “
MF

