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WebSystem: primo semestre positivo, nonostante la crisi

La divisione digital della concessionaria del Gruppo 24 ORE, dopo un primo trimestre chiuso a +13,4% , ha registrato un rallentamento nella crescita, quando anche il web ha cominciato a risentire della crisi. Tra i siti in gestione, ottimi risultati per Motori24.com (20.000 utenti al giorno) e Italianews.it (450.000). Luca Paglicci, direttore WebSystem: "La tendenza è esplorare nuove modalità di pianificazione, come gli spot online full screen".

'The quality network': è questo il claim con cui WebSystem, la divisione digital della concessionaria Il Sole24 Ore System, definisce il proprio portfolio, costituito da 19 siti che spaziano dall' informazione all'intrattenimento, passando per il lifestyle. "A differenza di molti altri, che su Internet puntano soprattutto sulla quantità, noi proponiamo ai nostri investitori un'offerta di qualità, in grado di intercettare un target di alto profilo", ha spiegato ad ADVexpress Luca Paglicci (nella foto)direttore di WebSystem.

Questo posizionamento sembra essere efficace, almeno a giudicare dai risultati: Websystem ha chiuso il primo trimestre 2009 a +13,4% sul 2008 (+9,3% per IlSole24Ore.com ) e anche l'andamento del secondo trimestre è positivo, nonostante una leggera flessione dovuta alla crisi economica, di cui anche Internet comincia a risentire.

Sul fronte dell'audience, i siti in portafoglio continuano a registrare delle ottime performance. "Motori24.com, lanciato lo scorso marzo, ha ottenuto un successo clamoroso - ha affermato Paglicci - Raggruppa circa il 10% dell'audience dell'intero portale del Sole 24 Ore e conta più di 300.000 utenti al mese con più di 20.000 lettori medi al giorno. Siamo molto soddisfatti anche in termini di raccolta. Ora, grazie alla partnership con Automobili.com (vedi notizia correlata), il sito si arricchisce mettendo a disposizione degli utenti anche un motore di ricerca per le auto usate. L'accordo si aggiunge a quello stipulato con Volkswagen Group divisione Audi, che ha portato all'attivazione, lo scorso marzo, di un micro channel dove è possibile visionare l'usato, soprattutto a marchio Audi, destinato a un target elevato".

"Anche Italianews.it, la syndication che raggruppa otto testate online (Ilsole24ore.com, quotidiano.net, ilrestodelcarlino.it, lanazione.it, ilgiorno.it, iltempo.it, ilsecoloxix.it e unionesarda.it), ha avuto un'escalation incredibile - ha continuato il direttore di WebSystem - Oggi i lettori medi giornalieri dell'intera syndacation sono 450.000 e le pagine viste al giorno sono circa 3,5 milioni. Sono molto apprezzati anche meteo.it e l'ultimo recente ingresso nel Network, il foglio.it , che in particolare si rivolge a navigatori di elevato livello culturale e sociale".

Nonostante l'utilizzo di Internet in Italia sia molto diffuso, le aziende sono ancora piuttosto restie ad investire sul web: la pubblicità on line rappresenta infatti solo il 6% dell'investimento totale in comunicazione. "Onestamente non riesco a trovare una ragione a questo comportamento - ha dichiarato Paglicci ad ADVexpress - In un momento delicato del mercato come quello attuale, Internet può costituire un'ottima chance, anche perchè è ancora uno dei media meno costosi. Inoltre, può offrire modalità di pianificazione innovative: noi ad esempio, puntiamo molto sugli spot on line full screen, che vengono veicolati in streaming in alta definizione e che sono in grado di avere un tasso di redemption anche dieci volte superiore rispetto ai semplici banner".

Se il nostro Paese è ancora un po' 'arretrato' sul fronte degli investimenti in rete, gli USA ed altri Stati europei sembrano invece averne già compreso le potenzialità. Significativo, ad esempio, il fatto che al Festival di Cannes, conclusosi lo scorso 27 giugno, a trionfare nella sezione Film sia stato uno spot/demo visionabile sul web, iscritto nella sezione Interactive e realizzato da Tribal DDB Amsterdam per i televisori Philips. Un forte segnale di come anche la creatività si stia orientando sempre più verso Internet.

Tornando a WebSystem, difficile per Paglicci fare previsioni per la fine del 2009: "Ovviamente la speranza è chiudere in positivo, comunque mi auguro che, al di là della nostra concessionaria, le aziende italiane imparino ad avere fiducia nel web e lo aiutino a crescere ulteriormente".

Serena Piazzi