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Yahoo: i trend della pubblicità digitale nel 2016, tra ad blocking, video, dati e attribuzione cross device

Li spiega Nick Hugh, vice president EMEA di Yahoo, in un intervento che vi abbiamo già anticipato i giorni scorsi nella rubrica Weekly News by Yahoo Advertising (leggi news), legata al blog di Yahoo Advertising e che ora proponiamo nella versione integrale. Nel 2016, riflette il manager: "Assisteremo a importanti sviluppi rispetto a come i dati e le attribuzioni cross device vengono utilizzate, al fine di spingere al massimo le performance delle campagne" .
 
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“Negli ultimi due anni, il programmatic, il native advertising e il content marketing sono velocemente passati dallo status di “previsioni” a “must buy” nella maggior parte della pianificazione digitale dei professionisti del marketing insieme alle voci di spesa per la search e per il display adv. Se il 2015 è stato un anno in cui i video e l’ad blocking hanno tenuto sempre più banco, nel 2016 possiamo aspettarci un focus ancora maggiore su queste due aree, che diventeranno strategiche per l’innovazione in modi molto diversi tra loro. Oltre a questo, vedremo sviluppi significativi per come i dati e le attribuzioni cross device verranno utilizzati per spingere al massimo le performance di una campagna”. Così ha dichiarato Nick Hugh, vice president EMEA di Yahoo, in merito agli sviluppi della pubblicità digitale nel 2016.
Un intervento, quello di Hugh, che via abbiamo già recentemente anticipato nella rubrica Weekly News by Yahoo Advertising (leggi news), legata al blog di Yahoo Advertising e che ora proponiamo nella versione integrale.

Di seguito i principali trend

Ad blocking: il mercato reagirà

L’ad blocking non sarà probabilmente l’Armageddon di cui parlano i pessimisti, il mercato capirà di avere una responsabilità collettiva e gli editori adotteranno un approccio all’adv più focalizzato sugli utenti, che spingerà soprattutto il native adverting. Quando si tratta di migliorare il ricordo dell’annuncio, aumentare la propensione all’acquisto e migliorare il sentiment verso il brand, il native advertising è la soluzione più adatta. La crescita dell’ad-blocking favorirà l’innovazione per questo formato portando maggior audience, ROI e engagement  

L’evoluzione dei video

La crescita dei video sarà triplicata e inizieremo ad assistere a uno slittamento di formati. Il successo dei video orizzontali, infatti, è in realtà un retaggio televisivo/cinematografico. Tuttavia, sul mobile, che al momento è la piattaforma dominante, il video verticale offre un’esperienza utente decisamente migliore e possiamo pensare che saranno sempre di più le campagne che sceglieranno quel formato.
Inoltre, il programmatic video mobile prenderà sempre più piede e tenderà a chiudersi il gap tra il tempo speso a guardare video sul desktop e quello sui dispositivi mobili
Ultimo ma non meno importante, ci sarà un utilizzo crescente delle GIF. Tumblr, che è spesso considerato come la vera casa delle GIF, vede già attualmente la pubblicazione di 23 milioni di GIF al giorno e questo formato diventerà sicuramente un elemento importante per i brand che cercano di migliorare il proprio engagement sui social media. registra

L’alba di una nuova era dei dati

Noi tutti sappiamo che i dati sono molto importanti quando si tratta di far arrivare messaggi promozionali alla giusta audience, ma nei prossimi anni vedremo che saranno anche utilizzati per raggiungere nuovi clienti, scardinando così il concetto per cui la creatività dinamica debba essere limitata ai clienti esistenti. Affinché ciò accada, le agenzie creative e i centri media dovranno lavorare ancora a più stretto contatto per utilizzare i dati degli editori pubblicamente disponibili.
In Yahoo, abbiamo una piattaforma open data che permette ai pubblicitari di utilizzare i loro dati di prime e di terze parti così come qualsiasi dato di Yahoo Mail, Flurry o Tumblr per creare audience sia attraverso Gemini che Brightroll, le nostre offerte rispettivamente di native e programmatic advertising.

Lo sviluppo dell’attribuzione cross device

Capire e riconoscere gli utenti su tutti i tipi di dispositivi diventerà una componente essenziale del marketing digitale. Non sarà più accettabile non riconoscere i dispositivi utilizzati dall’audience e lo storytelling sequenziale diventerà un’aspettativa, molto più che un’ambizione. La misurazione resterà di fondamentale importanza e vedremo un miglioramento nell’attribuzione cross device e cresceranno di importanza gli strumenti per misurare le vendite offline.