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Yahoo: taglio del 15% della forza lavoro. Chiudono gli uffici di Milano e di altre quattro città. Al via business plan per tornare a crescere

La company, come annunciato il 2 febbraio dal CEO Marissa Mayer, si pone come obiettivo una riduzione delle spese operative di 400 milioni di dollari entro la fine del 2016 dopo le perdite per 4 mld di dollari nel 2015.  La chiusura degli uffici di Milano, di Dubai, Città del Messico, Buenos Aires e Madrid fa parte di un più ampio piano e di una nuova organizzazione strategica con l'obiettivo di "migliorare la redditività e accelerare la crescita attraverso un maggior focus sui punti di forza del gruppo", soprattutto la parte Mavens (mobile, video, native e social) per cui la company stima quest’anno il raggiungimento di 1,8 miliardi di dollari di ricavi (rispetto agli 1,6 miliardi nel 2015).  Per quanto riguarda la chiusura della sede del nostro Paese, è stato annunciata da fonte sindacale la mobilità di tutto il personale, circa una quarantina di dipendenti.



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 Come abbiamo pubblicato ieri (leggi news), è stata definita un'intesa  tra Yahoo e Mediaset per la gestione della raccolta pubblicitaria online.

Come ha spiegato in uno statement Aaron Ferstman Corporate Communications Senior Director, EMEA Yahoo: “Abbiamo siglato un accordo con Mediaset s.p.a. che agirà come rivenditore di tutta l’offerta advertising - display, native, video e content marketing- di Yahoo in Italia. Nel secondo trimestre 2016, Mediaset si occuperà della vendita della pubblicità per conto di Yahoo".

Ma c'è di più. Ferstman nella nota precisa che "Le attività editoriali verranno curate dalla sede di Yahoo! a Londra e gli uffici di Yahoo Italia saranno chiusi al fine di riorganizzare il nostro business e assestare l’azienda per una crescita a lungo termine”.

La chiusura degli uffici milanesi da parte di Yahoo fa parte di un più ampio piano e di una nuova organizzazione strategica con l'obiettivo di "migliorare la redditività e accelerare la crescita attraverso un maggior focus sui punti di forza del gruppo". 

E si guarda al 2017 come l'anno del possibile ritorno alla crescita. 

Il piano di rilancio anticipato ieri, 3 febbraio, dall’amministratore delegato, Marissa Mayer, in  occasione della presentazione dei dati di bilancio relativi al quarto trimestre e all’intero anno 2015, prevede  il taglio del 15% della forza lavoro globale,  la chiusura degli uffici a Milano, Dubai, Città del Messico, Buenos Aires, Madrid e una riduzione delle spese per 400 milioni di dollari entro il 2016. Per quanto riguarda la chiusura della sede del nostro Paese, è stato annunciata da fonte sindacale la mobilità di tutto il personale, circa una quarantina di dipendenti.

Con queste misure, Yahoo punterebbe a chiudere il 2016 con 9.000 dipendenti e meno di 1.000 contractors, ovvero una forza lavoro del 42% inferiore a quella del 2012.

"Quello che annunciamo è un piano strategico che riteniamo accelererà la trasformazione di Yahoo!. ll piano richiede ampi cambiamenti nei prodotti e nelle risorse e renderà più brillante il nostro futuro, migliorando la nostra competitività e il nostro appeal per i clienti, gli inserzionisti e i partner" ha dichiarato Mayer come si legge su l'Ansa. 

La company, riporta un comunicato, ha chiuso il quarto trimestre in rosso, con una perdita di 4,4 miliardi di dollari anche a causa della svalutazione di vari asset tra cui Tumblr. Al netto di alcune partite contabili l'utile per azione è stato di 0,13 centesimi, in linea con le attese degli analisti. I ricavi sono salitidell'1,6% a 1,27 miliardi di dollari, sopra le attese del mercato, che scommetteva su 1,19 miliardi di dollari. I titoli hanno segnato un calo dello 0,58% nelle contrattazioni after-hours.

«Il consiglio di amministrazione ritiene che valutare ulteriori alternative strategiche in parallelo all’esecuzione del piano del management sia nel miglior interesse dei nostri azionisti» ha evidenziato Maynard Webb, il presidente di Yahoo! in una nota ufficiale.  Fra le alternative allo studio la possibilità di disinvestire in asset non strategici come brevetti e immobili.
Entro la fine dell’anno Yahoo! stima che questi sforzi possano generare fra gli 1 e i 3 miliardi di dollari in contanti.

Allo stesso tempo, da quanto si apprende, Yahoo sarà attiva su quegli asset che registrano le performance migliori, tra cui internet, in particolar modo la parte Mavens (mobile, video, native e social) per cui la company stima quest’anno il raggiungimento di 1,8 miliardi di dollari di ricavi (rispetto agli 1,6 miliardi nel 2015). Le vendite da ricerche su Internet sono aumentate in 12 mesi del 16% a 2,084 miliardi.