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Go Green, la ricetta di Masi per un futuro sostenibile
A Milano si è parlato di 'Green Economy', complice la presentazione ufficiale dell'ultima pubblicazione del presidente di AssoComunicazione, che ha visto intervenire anche Roberto Formigoni presidente di Regione Lombardia, Giuseppe Minoia, presidente di Gfk-Eurisko, e Salvatore Sagone, presidente ADC Group. La rivoluzione verde non è più una tendenza di nicchia e dai piccoli atti quotidiani di tutti, in aggiunta ad iniziative adeguate delle Istituzioni, deriverà il futuro sostenibile dell'Italia.
‘La rivoluzione verde è già iniziata, parte dal basso ma riguarda tutti gli attori del sistema. E questo è il momento giusto per comprendere il movimento e agire, perché tra 5 o 10 anni quella che all’apparenza potrebbe ancora essere definita una tendenza di nicchia, sarà il mercato con la M maiuscola.’ Queste le parole di Diego Masi (nella foto) alla presentazione ufficiale di Go Green - Il nuovo trend della comunicazione, edito da Fausto Lupetti Editore. Una pubblicazione in cui il presidente di AssoComunicazione traccia un quadro dell’impatto dell’ondata Green su economia, consumatori, comunicazione e agenzie. Come nel precedente manoscritto ‘L’Italia liberata’ del 1997, anche qui Masi indica una ‘ricetta’, stavolta per un futuro sostenibile del nostro Paese. Tecnologie verdi e prodotti ecosostenibili, una grande opportunità per le nostre PMI per uscire dalla crisi e guardare a nuovi mercati, primo fra tutti l’Africa, un continente geograficamente vicino e destinato a breve al raddoppio della popolazione.La nazione che guiderà la rivoluzione verde assumerà la leadership del mondo, secondo il presidente degli Stati Uniti d’America. All'indomani del discorso di Barack Obama in Senato, delle dichiarazioni di
Osama Bin Laden e del nuovo spot promosso dai vip americani in favore della legge per il taglio delle emissioni inquinanti, anche a Milano si è parlato di ambiente. Venerdì 29 gennaio al Biancolatte di via Turati, prendendo spunto dai recenti avvenimenti legati ai livelli di smog in città, con il conseguente blocco della circolazione dei veicoli di domenica 31, si è parlato di ‘green economy’. A farlo, insieme al presidente di AssoComunicazione, Salvatore Sagone, presidente di ADC Group, Roberto Formigoni, presidente della Regione Lomardia e Giuseppe Minoia, presidente di Gfk-Eurisko, che ha realizzato per UPA e AssoComunicazione, la prima ricerca quali-quantitativa sulle aspettative nei confronti della rivoluzione verde che sta avanzando, ‘Gli italiani, la Green Economy & Communication’.
Da una breve disamina di Giuseppe Minoia (nella foto) sulle principali evidenze risultanti dalla ricerca, è emerso che ‘Dopo disoccupazione e crisi, gli italiani vivono il tema ambientale come un problema che esiste ed è serio, e una soluzione deve partire dai microatti di ognuno di noi. Il tema Green, ambientalistico, non è più solo ideologico, ora gli italiani parlano e si preoccupano in prima persona, anche se i giovani risultano essere ancora il segmento meno sensibile alle problematiche verdi. Non siamo ancora un Paese che sta andando verso politiche e consapevolezze verdi, e qui giocano un ruolo fondamentale la politica e media, la gente si aspetta infatti dei contenuti informativi più attendibili e un’informazione circostanziata. Mentre sul fronte produttivo, l’alimentare risulta essere il settore maggiormente esposto al cambiamento, le aziende devono investire in questo senso per continuare ad essere competitive. Chi sono i benemeriti del Green oggi? Sicuramente al primo posto figura la distribuzione organizzata con il valore di ipermarca, vincente rispetto al comportamento delle marche note.Oggi più che mai è fondamentale creare una consumer image per creare consapevolezze di comportamento in grado di generare un marchio distintivo.’Esemplare in tal senso l’esempio riportato da Diego Masi su quanto già accade all’estero: ‘Esistono catene di supermercati nel Maine che hanno inventato le stelline come misura di impronta ecologica dei prodotti in scaffale. Questa è comunicazione. Anche nel nostro Paese sarà necessario adattare la comunicazione di prodotto, trasformandola in comunicazione dedicata alla reputazione della marca. Inoltre i mezzi più adatti a questo scopo sono quelli digitali, tutto ciò che è Green va con il digitale. La rivoluzione verde che avanza è creata dal digitale.’ Ed è proprio su internet che continua l’opera dell’autore di Go Green, grazie a un sito dedicato e corredato da un blog tematico (Gogreen.myblog.it), cuore del progetto di sensibilizzazione e coinvolgimento via web.
Dai piccoli atti quotidiani di ciascuno di noi, dunque la spinta propulsiva per cambiare le cose. Una convinzione comune e condivisa dai partecipanti intervenuti
all’incontro di venerdì. ‘Piccoli atti quotidiani, questa è la mentalità giusta.’ sostiene il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni (nella foto) ‘Ed è la mentalità che tutti insieme, privati cittadini, associazioni, movimenti e Istituzioni, dobbiamo fare crescere perchè è l’unica chiave risolutiva. Quando parliamo delle problematiche ambientali, sia con riferimento al tema del surriscaldamento globale, sia a quello dell’inquinamento locale, non esiste ‘la soluzione’ o perlomeno non l’abbiamo ancora trovata. Dunque microatti che vanno affrontati con la convinzione che generano un apporto positivo. Milioni di cittadini che compiono ogni giorno milioni di atti virtuosi, e perpetuano questa abitudine costantemente nel tempo, in aggiunta ad iniziative adeguate delle istituzioni possono portare a un cambiamento significativo.’ Guarda un estratto dell'intervento di Roberto Formigoni su ADVexpress Tv.E in questo Regione Lombardia la fa da padrona nel nostro Paese, prima regione a recepire con due anni d’anticipo la direttiva europea sulle polveri sottili nel 1997 e tuttora impegnata in prima linea nell’attuazione delle norme in tema ambientale e nella sensibilizzazione dei propri cittadini ad un comportamento sostenibile (vedi notizia correlata), è ora in comunicazione con due campagne: ‘Un’aria più pulita dipende dal contributo di tutti’, a promozione degli ecoincentivi ancora disponibili e ‘Diffusione del verde’, per informare sulle attività di piantumazione che in 10 anni hanno portato alla creazione di 10 foreste in Pianura Padana.
Ma tornando ai piccoli atti, in previsione del blocco di domenica, il presidente Formigoni ha insisto su tre realtà: limitazione dell’autoveicolo e del motoveicolo personale a favore dell’utilizzo maggiore di mezzi non motorizzati e dei mezzi pubblici, maggiore attenzione a temperature troppo elevate nelle abitazioni private (21 gradi il valore ideale) e la limitazione nell'utilizzo dei forni a legna, per cui è appena stata emanata una legge che ne vieta l'utilizzo sotto i 300 mt di altezza in Lombardia. Da un'analisi dell'Arpa, risulta infatti che oggi bruciare la legna è uno degli atti altamente inquinanti, sprigionando tale combustione particelle inquinanti maggiori rispetto ai veicoli motirizzati e al riscaldamento.
Maria Ferrucci

