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"Nessuno mi può giudicare", sui maxi led di Roma e Milano arriva l'omaggio per i 60 anni del brano grazie a Urban Vision Group
Urban Vision Group festeggia i 60 anni di Nessuno mi può giudicare, brano simbolo della musica italiana e di un’intera stagione culturale, portato al successo da Caterina Caselli il 27 gennaio 1966 al Festival di Sanremo: il messaggio è diffuso nella giornata odierna nello spazio urbano attraverso il network di maxi led screen del Gruppo, attivo a Roma e Milano.
La creatività, pensata come omaggio diretto al titolo del brano e alla sua interprete, è costruita attorno al claim “Nessuno mi può giudicare – 60” ed è accompagnata dall’immagine iconica di Caterina Caselli e dalla sua firma. Un segno visivo essenziale e immediato, che restituisce al pubblico urbano un messaggio ancora oggi attuale, capace di parlare a generazioni diverse.
La scelta di Nessuno mi può giudicare nasce dalla volontà di Urban Vision Group di valorizzare una canzone che, a distanza di sessant’anni, continua a rappresentare un passaggio generazionale e culturale, espressione di libertà, indipendenza, autodeterminazione e rottura degli schemi, e che ancora oggi conserva intatta la sua forza comunicativa.
Attraverso questa iniziativa, Urban Vision Group porta nello spazio pubblico un patrimonio della cultura pop italiana, trasformando i propri schermi in luoghi di memoria condivisa e riflessione contemporanea. L’omaggio si inserisce in un percorso editoriale che intende valorizzare figure, opere e messaggi capaci di attraversare il tempo e dialogare con il presente.

