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Foreign Office

Sorrell sulla fusione Publicis-Omnicom: 'Una corsa agli armamenti per francesi e americani'

Il Ceo di WPP (nella foto) continua a sparare a zero sulla fusione tra i due concorrenti del Gruppo, Publicis e Omnicom Media Group, programmata per il secondo trimestre 2014 (leggi news). Il manager alla UBS Global Media and Communications Conference ha dichiarato che grazie alla fusione WPP potrà accaparrarsi clienti e talenti, dal momento che non sono per nulla chiari i benefici che la fusione porterà loro.
Martin Sorrell (nella foto), Ceo di WPP, continua a sparare a zero sulla fusione tra i due concorrenti del Gruppo, Publicis e Omnicom Media Group, programmata per il secondo trimestre 2014 (leggi news). Come riporta la stampa estera, alla UBS Global Media and Communications Conference, tenutasi lunedì 9 dicembre a New York, il manager si è chiesto se l'operazione porterà di fatto a una presa di potere dei francesi di Publicis o degli americani di Omnicom.

Maurice Levy, Ceo di Publicis, e John Wren, Ceo di Omnicom, manterranno entrambi la carica di Ceo per i primi due anni dalla fusione, per poi assumere rispettivamente il ruolo di non-executive chairman e di Ceo.

"E' una confusione che ci darà molte opportunità", ha dichiarato Sorrell, riferendosi alla possibilità per WPP di accaparrarsi clienti e talenti, dal momento che non sono per nulla chiari i benefici che la fusione porterà loro.

La struttura che nascerà dalla fusione Publicis-Omnicom scalzerà di fatto WPP dal podio conquistato in veste di Gruppo di comunicazione più grande al mondo. Per il 2014 Sorrell prevede per WPP un andamento migliore del 2013, che vedrà la crescita organica attestarsi intorno al 3%. Per quanto riguarda le acquisizioni, la maggior parte di esse si sono concetrate su piccole strutture, come l'agenzia digitale Crystal Semantics. A livello globale gli sforzi del Gruppo continuano a essere rivolti ai nuovi mercati e ai new media, oltre che ai mercati in via di sviluppo come Brasile, Russia, India e Cina.

Sorrell ha commentato anche la recente notizia dei tagli ai reparti marketing in Unilever (leggi news), che per WPP è il secondo cliente per importanza dopo Ford. "Le aziende stanno lottando per raggiungere un maggiore grado di efficienza - ha detto il manager - , dunque la decisione non rappresenta affatto una novità".

SP