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Super Bowl: per le aziende vale davvero la pena esserci?

Pianificare uno spot di 30 secondi all'interno del Super Bowl quest'anno potrebbe costare fino a 4 milioni di dollari (in aumento rispetto ai 3,8 milioni della scorsa edizione). Anche se non mancano i casi di successo (ricordiamo l'eco ottenuta dallo spot Chrysler 'Imported from Detroit' del 2011), talvolta le campagne lanciate in occasione del Super Bowl si rivelano dei sonori flop. Come regolarsi dunque? Vale davvero la pena investire cifre così cospicue senza avere la certezza del risultato? Ecco cosa faranno alcuni brand nella prossima edizione.
 Il Super Bowl rappresenta da sempre un appuntuamento irrinunciabile non solo per gli statunitensi, ma anche per le aziende che desiderano ottenere visibilità per i loro prodotti acquistando gli spazi pubblicitari della diretta. Un investimento importante, dal momento che pianificare uno spot di 30 secondi all'interno del Super Bowl quest'anno potrebbe costare fino a 4 milioni di dollari (in aumento rispetto ai 3,8 milioni della scorsa edizione).

Anche se non mancano i casi di successo (ricordiamo l'eco ottenuta dallo spot Chrysler 'Imported from Detroit' del 2011), talvolta le campagne lanciate in occasione del Super Bowl si rivelano dei sonori flop. Come regolarsi dunque? Vale davvero la pena investire cifre così cospicue senza avere la certezza del risultato?

Come si legge oggi, 4 novembre, su AdAge, le opinioni sono discordanti. Innanzitutto, considerando la prossima edizione della manifestazione, bisogna tenere presente che è in programma soltanto cinque giorni prima dell'inizio delle Olimpiadi invernali e dunque alcune aziende potrebbero decidere di puntare sulle due settimane di eventi sportivi piuttosto che sull'unica serata evento del Super Bowl. Anche perché, mentre a seguire quest'ultimo è un'audience per il 90% statunitense, le Olimpiadi possono contare su un pubblico più internazionale. A scegliere questa strada saranno ad esempio Century 21 e Subway.

Certo, i 108,4 milioni di spettatori del Super Bowl non sono da sottovalutare, soprattutto se si tiene presente che gli spot costituiscono parte dello spettacolo, nel senso che le persone sono curiose di vederli e nutrono alte aspettative al riguardo.

Come riporta AdAge, pianificare il Super Bowl può rivelarsi particolarmente efficace per i piccoli marchi, che hanno l'opportunità di raggiungere una popolarità senza eguali. Tra questi hanno già confermato la loro presenza alla prossima edizione SodaStream e Wonderful Pistachios, che potrebbe lanciare uno spot con protagonista Miley Cyrus

Alcuni brand, poi, come ad esempio Cars.com, possono decidere di disertare il Super Bowl perché non hanno intenzione di lanciare una campagna in quel periodo. Altre, invece, sfrutteranno la presenza degli spot nel corso della manifestazione per aumentare ulteriormente l'awareness grazie a pr e digital buzz correlati. E' il caso ad esempio di Nestlé e Mars. Anheuser-Busch InBev lancerà proprio in occasione del Super Bowl la nuova Budweiser Black Crown.

Un caso particolare è rappresentato dalle auto, un settore sempre molto presente all'interno della manifestazione. Nel 2013 ben otto case automobilistiche hanno acquistato spazi e nel 2014 tornerà anche General Motors

SP