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Gare

AVIS avvia gara per campagna pro-bono. Cayenne dice no. Grosser:“non siamo un ente benefico ma imprese con stipendi da pagare”

L'Associazione Italiana Volontari Sangue apre una consultazione per scegliere l'agenzia che firmerà la prossima campagna per sensibilizzare alla donazione del sangue. Dura la critica di Cayenne che rifiuta l'invito. Dicono sì Bcube e Heads. Fabrica ci pensa. Claudia Firenze, Resp. Com Avis: ”Lavorare per un ente così importante è un'occasione di visibilità oltre che un impegno di valore”. 
Una gara creativa per realizzare una campagna pro-bono. Un'iniziativa a cui alcune agenzie hanno detto si, altre no. E si scatena la polemica.
E' quanto è successo con AVIS, l'Associazione Italiana Volontari Sangue, che per la campagna 2014 ha deciso di consultare una serie di agenzie, chiedendo loro proposte creative per il prossimo piano di comunicazione che ha l'obiettivo di sensibilizzare alle donazioni di sangue e rafforzare la brand awareness di Avis Nazionale.
Una strategia che ha contrariato una delle agenzie coinvolte, Cayenne, che si è rifiutata di aderire all'invito di Avis.

Peter Grosser (foto 1), Ceo dell'agenzia, ha commentato ad ADVexpress: “Eravamo disposti a realizzare una campagna pro-bono per Avis e quando siamo stati convocati pensavamo di essere stati scelti come loro struttura creativa, ma venuti a conoscenza che c'era una consultazione, abbiamo detto no. Ci sembra paradossale che anche le onlus debbano indire gare per campagne sociali. Non siamo un ente benefico, ma imprese di comunicazione con stipendi da pagare. Credo ci sia una visione distorta del nostro mestiere”.

Abbiamo contattato Avis per saperne di più. Claudia Firenze, responsabile comunicazione dell'Associazione, ha così commentato ad ADVexpress: “Siamo dispiaciuti, non era nostra intenzione mancare di rispetto o svilire le agenzie di comunicazione. Buona parte delle strutture che abbiamo contattato chiedendo loro la disponibilità a fornire proposte creative per la prossima campagna hanno dimostrato la volontà di farlo. Chi non ha voluto aderire, si è chiamato fuori. Siamo ancora in attesa di riscontro da altre agenzie. La campagna, che sarà pianificata nei prossimi tre anni, ha una buona causa, aumentare le donazioni di sangue e, sfruttando le potenzialità interattive dei social network, creare una cultura della solidarietà. In fondo Avis è una delle principali associazioni italiane con 1 milione 300 mila donatori e 3300 sedi in Italia, e crediamo che lavorare per un ente così importante sia anche un'occasione di visibilità oltre che un impegno di valore”.

Al giro di proposte creative hanno detto sì, per ora, Bcube e Heads, mentre Fabrica ha risposto ad ADVexpress che sta effettuando delle valutazioni.
Le adesioni dovranno pervenire entro fine gennaio.

Gianluca Tedoldi (foto 3), ad Bcube, spiega ad ADVexpress perchè ha deciso di partecipare: "Sapevamo che si trattava di una consultazione non remunerata, come d'altra parte ormai succede in quasi tutti i casi anche nelle gare per clienti business. Abbiamo aderito semplicemente perchè ci farebbe piacere realizzare una creatività scevra da obiettivi commerciali e di business e per un'ente e un brand dietro ai quali ci sono valori importanti".

Renzo di Renzo, fondatore e direttore creativo Heads, interpellato da ADVexpress, precisa: “Fin dall'inizio della nostra attività abbiamo cercato di indirizzare il nostro lavoro verso tre ambiti, quello puramente commerciale, quello culturale e quello appunto sociale. Abbiamo deciso di partecipare alla gara Avis perché lo riteniamo in qualche modo anche un atto di responsabilità sociale: consideriamo la gara in questo caso  non competitiva nel senso che il vero obiettivo è quello di realizzare una campagna efficace, che sia Heads a farlo o un altro studio non fa differenza. 

L'agenzia, ricordiamo, collabora da tempo con Avis sia a livello regionale che interregionale.
Dal 2008 ha realizzato per Avis Veneto e Fidas Veneto per 5 edizioni successive il progetto per le scuole superiori Musica nel Sangue (www.musicanelsangue.it), gara-concerto itinerante tra band giovanili.
Sempre per Avis Veneto nel 2010 ha creato il sito Internet istituzionale di struttura frattale, comprendente in una struttura "a matrioska" i siti delle 7 Provinciali e delle quasi 400 Avis Comunali della Regione, valorizzando le iniziative locali inserendole all'interno di una regia unica.
L'anno scorso attraverso Zooppa ha gestito un doppio contest legato alla donazione di sangue per Avis Veneto, Avis Emilia Romagna e Avis Friuli Venezia Giulia. Inoltre, come precisa Renzo di Renzo, da anni l'agenzia è impegnata in ambito sociale anche in altri contesti: “da anni seguiamo la comunicazione istituzionale e di raccolta fondi della ong Medici con l'Africa Cuamm e di altre organizzazioni no-profit come ad esempio Fondazione TES (per la ricerca sulle cellule staminali tratte dal sangue umano)”.

In tema di gare, Renzo di Renzo ha affermato: "Non lo riteniamo un metodo corretto,  non solo dal punto di vista etico e del rispetto del lavoro, ma anche e soprattutto da quello dell'efficienza e efficacia dei risultati. Difficilmente da una gara esce una campagna o un progetto giusto perché l'obiettivo stesso dell'agenzia è distorto: si tratta di vincere e non di trovare il modo migliore di comunicare, in una logica di fornitore/cliente e non, come dovrebbe essere, di partnership. Quindi in definitiva non c'è sorpresa né ricerca, si cerca tutt'al più di accontentare il cliente. Quando siamo chiamati a partecipare valutiamo l'opportunità o meno e in ogni caso le consideriamo sempre e solo come un mezzo per entrare in contatto con realtà interessanti e far intravvedere le nostre potenzialità, convinti poi che la campagna giusta uscirà solo attraverso uno stretto rapporto di collaborazione con il committente".


EC