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Beduschi (Mindshare): 'Pagare per partecipare alle gare? Paradossale'

ADVexpress apre un'inchiesta tra i centri media che operano in Italia per capire come reagirebbero se, come è successo recentemente in ambito internazionale, i clienti chiedessero il pagamento di un fee per partecipare alle gare media da loro indette o imponessero al vincitore il versamento di un sostanzioso 'signing-on fee'. Assolutamente contrario l'executive chairman Mindshare.
E' stata pubblicata sul nostro sito qualche giorno fa la notizia di due gare media, una indetta da Reckitt Benckiser in India e l'altra dal tour operator Thomas Cook in Gran Bretagna, che hanno suscitato non poche polemiche per le inusuali condizioni dettate dai clienti alle strutture (vedi notizia correlata).

Ricordiamo ai lettori che, nel primo caso, è stato richiesto ai centri media intenzionati a partecipare il versamento di circa 10.000 dollari; nel secondo, invece, la centrale che si aggiudicherà l'incarico dovrà versare una 'signing-on fee' (ovvero una cifra una tantum) di circa 1 milione di sterline.

Sull'onda del dibattito stimolato da questa notizia, ADVexpress ha deciso di aprire un'inchiesta tra i centri media che operano in Italia per capire come reagirebbero se anche nel nostro Paese si diffondessero prassi di questo genere. Sarebbero disposti a sottostare a queste condizioni? Oppure si opporrebbero?

Massimo Beduschi, executive chairman Mindshare, non ha dubbi. Contattato da ADVexpress, ha dichiarato: "Non mi risulta che in Italia sia mai capitata una cosa del genere. Trovo assolutamente paradossale la richiesta del versamento di un fee per partecipare a una gara. Si tratta di un capovolgimento dei valori in campo, in fin dei conti sono i clienti ad avere bisogno della consulenza dei centri media. Personalmente mi opporrei in tutti i modi a una richiesta di questo tipo ed eviterei di prendere parte a una consultazione a queste condizioni anche se, appartenendo a un network internazionale, se un cliente aprisse una gara in più Paesi dettando simili regole e il network a livello globale decidesse di aderire, sarei costretto a sottostare alle direttive".

In merito alla posizione del mercato italiano sul tema, Beduschi ha affermato: "La Consulta Media di AssoComunicazione sta preparando un documento ufficiale da sottoporre ai clienti per fare in modo che, in caso di partecipazione a gare media, venga riconosciuto un compenso alle centrali, soprattutto se si tratta di consultazioni indette da grandi clienti con 'in palio' budget importanti. La remunerazione prevista dalla scheda dovrebbe crescere in corrispondenza dell'impegno previsto. Questo indica chiaramente che la posizione dei centri media in Italia è ben definita e diametralmente opposta a quanto si è verificato in questi due casi internazionali".

Da parte dell'executive chairman Mindshare, rifiuto anche per la richiesta di una 'signing-on fee' al centro media vincitore della gara, come nel caso della consultazione Thomas Cook. "La maggior parte dei clienti internazionali richiede la restituzione dei diritti di negoziazione, Mindshare, ad esempio, ne restituisce già circa l'80%  - ha spiegato Beduschi ad ADVexpress -. Cosa diversa è però la richiesta di versare un fondo in anticipo: non ci è mai capitato che un cliente avanzasse questa pretesa, ma sicuramente ci opporremmo, dato che di norma la restituzione avviene quando il cliente provvede a pagare la concessionaria".

Serena Piazzi