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Gare

Campari Group avvia una gara media globale

L'incumbent è GroupM, la holding media parte di WPP. Il Gruppo, dal 2017, attraverso il Team Campari, gestisce le principali attività pubblicitarie, media e digitali della multinazionale del beverage. L'investimento media complessivo della company è stimato in oltre 100 milioni di euro.

Campari Group, come si legge su Campaign,  ha avviato una gara globale per le attività di media planning & buying in diversi mercati.

L’incarico è gestito da tempo da GroupM, la holding media di WPP.  Il Gruppo nel 2017  ha costituito il Team Campari, una struttura creata ad hoc per gestire, da Milano, oltre al media, anche le altre attività che la multinazionale del beverage gli ha affidato a livello globale come le campagne pubblicitarie, le PR, le attività digitali, i dati, il search, il branding egli eventi. 

Simon Hunt Campari Group

La  decisione di aprire la gara potrebbe essere legata alla nomina,  a fine 2024, di Simon Hunt (nella foto), come ceo del Gruppo. Il manager, con oltre 30 anni di esperienza nei premium spirit, avendo lavorato in Diageo, William Grant & Sons e Catalyst Spirits, ha obiettivo di promuovere la crescita del Gruppo, sviluppando il modello operativo delle House of Brands. 

Al colosso delle bevande fanno capo celebri marchi come  Campari, Aperol, Crodino, Wild Turkey e Grand Marnier e si stima che l'investimento media superi i 100 milioni di euro a livello globale. 

La multinazionale ha chiuso il 2024 con vendite pari a 3 miliardi e 70 milioni, con un incremento organico del 2,4% sull’anno precedente. La volatilità macroeconomica e le difficoltà geopolitiche hanno  fatto sentire i loro effetti sulle performance della profittabilità del Gruppo, con il reddito operativo rettificato attestatosi sui 605 milioni, in calo del -2,5% su base organica, il margine operativo lordo rettificato a 733 milioni, salito dello 0,1% organicamente, e l'utile netto del gruppo pari a 202 milioni, in calo del -39%. Come si legge sul bargionale.it, il gruppo guarda al futuro con ottimismo e per l’anno in corso prevede un incremento delle vendite organiche ancora moderato, con un miglioramento del trend nella seconda metà del 2025, per poi tornare, nel medio-lungo termine, a tassi di crescita medio-alti.