Gare
Poste ad AssoComunicazione: presto i dettagli per meglio interpretare il bando
In rispota all’intervento di Assocomunicazione, che chiede l’annullamento del bando di gara relativo ai servizi pubblicitari, Poste Italiane precisa che sta riverificando il testo
per fornire elementi interpretativi in grado di chiarire quanto segnalato dall'Associazione. Masi risponde: " Il testo del bando è corretto. Poste non deve precludere alle agenzie italiane la partecipazione alla gara".
per fornire elementi interpretativi in grado di chiarire quanto segnalato dall'Associazione. Masi risponde: " Il testo del bando è corretto. Poste non deve precludere alle agenzie italiane la partecipazione alla gara".
In risposta alla nota inviata da AssoComunicazione in cui chiede l'annullamento del bando di gara (vedi notizia correlata), Poste Italiane ha emesso la dichiarazione che riportiamo:“In relazione all’intervento di Assocomunicazione, che chiede l’annullamento del bando di gara relativo ai servizi pubblicitari, Poste Italiane precisa che sta riverificando il testo del bando per fornire elementi interpretativi in grado di chiarire quanto segnalato da Assocomunicazione”. (Nella foto Massimo Sarmi, ad Poste Italiane).
“Tutto ciò, per assicurare la più ampia partecipazione delle agenzie e garantire, come sempre, il rispetto delle regole di trasparenza e di mercato”.
Diego Masi replica: "il punto politico non è se il bando è giuridicamente valido, credo infatti che lo sia, ma se un ente pubblico al 100% dello Stato italiano si possa permettere in questa congiuntura economica di non far gareggiare il 99% delle imprese di comunicazone italiane, privilegiando soltanto le strutture straniere. Attendiamo una risposta".
