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Mediaplus Brand Solutions: un anno di crescita e 20 clienti con un approccio che integra creatività, contenuti, dati, branded content e influencer mktg. Bucci: "Con la nuova unit puntiamo a raggiungere un fatturato di 2 milioni di euro entro giugno 2026"
La sfida all'Intelligenza Artificiale, la necessità di uno storytelling autentico, dell'integrazione tra branded content e influencer marketing e l'ossessione per il risultato come motore di eccellenza nei contenuti di brand. Sono alcuni degli insight emersi con forza a "Contentverse", l'evento organizzato dalla House of Communication (Mediaplus Italia) a Milano in partnership con il gruppo Ciaopeople.
Ad aprire i lavori è stato Vittorio Bucci (nella foto in alto), CEO di Mediaplus Italia, che ha descritto l'AI come il "killer" del modello web tradizionale, minacciato dalle ricerche in "zero click" e dalla nuova esperienza nei browser. La risposta di Mediaplus, supportata dai dati in un mercato BTL in crescita del +62% in quattro anni (+10,7% nel 2025), è l'integrazione strategica di Branded Content e Influencer Marketing.
“Oggi presentiamo ufficialmente la nostra nuova Business Unit, sebbene sia già attiva e operativa da poco più di un anno. Inizialmente incubata in Mediaplus, questa unità lavora sin dalla sua origine per l'intero Gruppo. L'attività è a pieno regime e ha già portato a bordo quasi una ventina di clienti diversi” ha spiegato Vittorio Bucci.

A un anno dal lancio, la business unit guidata Claudio Ponticelli, può contare su un team di cinque professionisti con competenze trasversali tra media e creatività. La crescita si riflette anche nei numeri: Mediaplus Brand Solutions ha registrato un trend positivo e prevede un’ulteriore espansione del business entro la fine dell’anno, sostenuta dall’integrazione dell’intelligenza artificiale per la misurazione dell’efficacia dei contenuti e l’analisi predittiva delle performance.
“La nostra ambizione non si ferma all'integrazione di Gruppo. Vogliamo operare autonomamente sul mercato, perché offriamo soluzioni non strettamente legate ai servizi media tradizionali. Il nostro obiettivo è chiaro e sfidante: puntiamo a raggiungere un fatturato di almeno due milioni di euro entro la fine del nostro anno fiscale, quindi per giugno 2026”, ha sottolineato Bucci. Tra i nuovi clienti spicca Playmobil.
Il percorso di Mediaplus Brand Solutions racconta l’evoluzione del branded content e del branded entertainment: se inizialmente l’utilizzo dei creators aveva una funzione prevalentemente tattica, oggi, ha spiegato Bucci, assume una dimensione strategica di medio-lungo periodo.
"I creators diventano veri e propri testimonial del brand, parte integrante del suo storytelling. Per questo ci impegnamo ad inserire il lavoro di branded entertainment e content all’interno di strategie di brand complete, identificando per ogni progetto l’obiettivo specifico a cui può rispondere in modo coerente e di valore. L’autorevolezza e il rapporto di fiducia che instaurano con la community si trasferiscono sul marchio, generando un impatto più autentico e misurabile" ha dichiarato il manager.
Geopop: il metodo per rendere interattivo il "Noioso"
Il nuovo scenario vede nascere una forma ibrida di divulgazione e intrattenimento, in cui il creator assume un ruolo simile a quello del giornalista. È il caso di Geopop, realtà che rappresenta una nuova sintesi tra informazione e intrattenimento digitale.
«Queste collaborazioni – ha commentato Bucci - permettono ai brand di affrontare temi complessi in modo autorevole e accessibile, raggiungendo pubblici sempre più ampi e difficili da intercettare con le forme di advertising tradizionale".
Giorgio Mennella, ADV Director Ciaopeople, ha spiegato come la missione del gruppo sia "bucare l'impermeabilità" dell'utente per una missione sociale di informazione e formazione.
Stefano Gandelli, Content Creator Geopop ha illustrato il metodo del progetto di divulgazione scientifica, che mira a rendere gli argomenti complessi "interessanti, intrattenenti e soprattutto utili". Il successo del video sul "Pozzo Kola" (3 milioni di views) ha dimostrato che non esiste una formula magica, ma la necessità di adattare il contenuto.
Nel mercato attuale, ha osservato Bucci, l’education assume un peso crescente: sia nel B2C che nel B2B, i brand devono farsi conoscere e raccontare i propri valori anche quando non si rivolgono direttamente al consumatore finale. In questo senso, i progetti di branded entertainment e content rappresentano uno strumento sempre più efficace per educare, informare e costruire fiducia.
Tre storie di successo, tre linguaggi diversi
Il team Brand Solutions di Mediaplus ha presentato tre casi di successo come prova dell'efficacia delle strategie integrate: Leroy Merlin insieme ai creator "I DuToscani" ha trasformato uno scuolabus in un camper con i propri prodotti; Italo ha trasportato il payoff "Italo is Magic" dallo spot TV ai social, ingaggiando target diversi e affidandosi ai visual effect dei creator scelti; Orogel ha scelto la nutrizionista e influencer, Laura Crugnola, per “Ma i surgelati sono validi per la dieta?”, il video social dal tono leggero che sfata i miti sui prodotti surgelati.
Acqua Ferrarelle: Trasformare la Scienza in Pubblicità
Gabriele Monda, Marketing Director Ferrarelle, ha raccontato la sfida del comunicare al pubblico un'acqua minerale che viene venduta da 130 anni. Ferrarelle, infatti, ha scelto di non usare un testimonial classico, ma il divulgatore scientifico Andrea Moccia (Geopop) per il suo spot TV.
Moccia ha avuto la libertà di raccontare l'effervescenza naturale come un affascinante percorso geologico. Il risultato: un aumento del Top of Mind tra i consumatori. Monda ha sottolineato come l'"ossessione per i numeri" e l'eccellenza di Ciaopeople nel tenere incollato il pubblico sia la vera differenza rispetto alle agenzie pubblicitarie classiche. Il progetto è ora in fase di espansione per il lancio negli Stati Uniti.
Save the Children: La Sensibilizzazione che Spiazza
Rossella Mele, Social media e Content Leader Save the Children ha concluso la sessione con un esempio di advocacy e impegno sociale.
L'occidente ha ormai normalizzato la guerra e la morte a causa dei social. Per sensibilizzare il tema della morte dei bambini, Save the Children insieme a Fanpage ha creato il War Game, un videogioco che mostra la crudeltà della guerra e le sue conseguenze.
Risultato: una reach di 2 milioni e mezzo di persone e oltre 2 milioni di views. L'attivazione ha dimostrato come anche temi complessi e dolorosi possano ottenere una risposta concreta.

