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Intelligenza artificiale, per WPP è un’opportunità. Cindy Rose: “Più valore per le agenzie in un mercato sempre più complesso”
L’intelligenza artificiale non rappresenta una minaccia, ma un potente acceleratore di valore per il settore del marketing. È questa la posizione netta espressa da Cindy Rose, CEO di WPP, all’interno del rapporto annuale 2025 del gruppo, uno dei principali player globali nella comunicazione e nella pubblicità.
Secondo Rose, il comparto sta attraversando una trasformazione profonda e strutturale, spinta proprio dalla diffusione sempre più capillare dell’AI. Non si tratta di un semplice cambiamento incrementale, ma di una vera e propria “metamorfosi” dell’ecosistema commerciale: i brand nascono e vengono scoperti in modi nuovi, i media sono ormai pervasivi e sempre attivi, mentre il commercio diventa il fulcro attorno a cui ruota ogni interazione.
In questo scenario, ogni punto di contatto con il consumatore è misurabile e potenzialmente monetizzabile, ma la fiducia resta un elemento fragile, da costruire giorno per giorno. Paradossalmente, proprio mentre i contenuti generati dall’intelligenza artificiale si moltiplicano, cresce anche la domanda di creatività autenticamente umana. Competenze come giudizio, gusto, empatia e capacità interpretativa diventano così fattori distintivi sempre più centrali per i marchi.
Rose respinge con decisione l’idea che l’intelligenza artificiale possa erodere il valore del settore. Al contrario, sostiene che l’AI rappresenti un vantaggio competitivo netto: liberando risorse e capacità umane, permette alle aziende di reinvestirle in attività a più alto valore aggiunto. In questo contesto, tutte le aziende clienti sono già impegnate in percorsi di trasformazione basati sull’AI, e il ruolo di WPP sarà quello di accompagnarle nell’affrontare la crescente complessità.
L’obiettivo, spiega la CEO, è aiutare i brand a costruire operazioni di marketing moderne e a rendere operativo un nuovo modello di crescita, in cui tecnologia e strategia lavorano in sinergia.
Guardando al futuro, Rose si dice convinta che il ruolo delle agenzie non sia destinato a ridursi, ma piuttosto a rafforzarsi. Con un ecosistema sempre più frammentato e articolato, le competenze di integrazione, visione strategica e gestione della complessità diventeranno ancora più cruciali.
Per chi saprà adattarsi, conclude, si apre “un’opportunità di crescita unica in una generazione”: una fase di profondo cambiamento che WPP intende cogliere attraverso un nuovo piano strategico pensato per capitalizzare le potenzialità dell’intelligenza artificiale.

