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ANES: direttive per il futuro dell'editoria e nuova Giunta

Nella sede di Assolombarda all’Assemblea Generale dei soci dell'Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata, il presidente Alessandro Cederle ha esordito così: “Nell’era dei media digitali il potere della parola è ancora degli editori. Ma oggi la parola non è più solo quella scritta sulla carta: il mondo cambia, gli editori devono cambiare. Adesso”.
“Nell’era dei media digitali il potere della parola è ancora degli editori. Ma oggi la parola non è più solo quella scritta sulla carta: il mondo cambia, gli editori devono cambiare. Adesso”. Ha esordito così Alessandro Cederle (in foto), Presidente di ANES (Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata), parlando all’Assemblea Generale dei soci che si è svolta a Milano nella sede di Assolombarda.

Un appuntamento che è stato anche occasione per fare il punto sull’attività del primo anno di mandato di Cederle. Un anno intenso, teso a raggiungere l’obiettivo principale del programma di presidenza, cioè reinterpretare il ruolo di ANES nel terzo millennio accompagnando i soci in un cambiamento ormai necessario e urgente. E’ stata anche ricordata la modalità di lavoro, collaborativa e collegiale, e l’impegno costante per fare dell’associazione un luogo di dialogo e conversazione quotidiana con i soci, e tra i soci, in modo da alimentare iniziative concrete, condivise e di qualità.

Il Presidente ha riaffermato la grande ambizione sottesa al suo programma di lavoro, ossia che ANES si configuri come l’associazione che rappresenta, più di tutte le altre, quel pezzo di editoria italiana che sa meglio interpretare il passaggio verso il nuovo. In un mondo in continua e rapida evoluzione - ha continuato Cederle - si sta delineando la prospettiva di una nuova centralità dell’editore, fondata su “brand”, contenuti di qualità e utilizzo intelligente delle nuove tecnologie. Ma occorre che l’editore adegui le proprie competenze, si doti degli strumenti nuovi, evolva l’organizzazione e lo stile. Senza ovviamente dimenticare il presidio della competitività sui mezzi tradizionali, che ci accompagneranno ancora per lungo tempo e che stanno al centro della storia e della vocazione dell’editore.

Per affiancare nel cambiamento i soci - soprattutto i numerosi soci medio-piccoli - ANES ha aperto quest’anno una nutrita serie di “cantieri”, illustrati nel dettaglio dal Segretario Generale Cristina Ferrari, che si è soffermata in particolare sui momenti di incontro e aggiornamento - “I tè di ANES” e i corsi di ANES Formazione - sull’impegno in tema di diffusione, postale ed edicola, sui nuovi servizi informativi per i soci come ANES Monitor, sulla cura delle relazioni esterne e, infine, sulla valorizzazione dei soci aggregati come fornitori di strumenti di lavoro innovativi.

Le direttive per il futuro di ANES sono di continuare a investire per assistere gli editori nell’innovazione, attraverso la crescita delle competenze e la disponibilità degli strumenti. Con una missione storica: agevolare il passaggio al digitale, pur senza abbassare la guardia nei confronti della difesa e del rispetto dei canali su carta tradizionali.

L’Assemblea ha inoltre proceduto all’elezione della nuova Giunta, che affiancherà il Presidente e il Consiglio nella guida dell'associazione per il biennio 2012-2013. Sono stati nominati: Andrea Aiello (Edifis), Matteo Bacchetti (Edisport Editoriale), Fabio Franzoni (Il Sole 24 Ore) Armando Garosci (Editoriale Largo Consumo), Antonio Greco (Fiera Milano Media), Carlo Francesco Latorre (Cronoart), Marco Levi (Reed Business Information), Alberto Lupini (Edizioni Contatto), Ivo Alfonso Nardella (Tecniche Nuove), Paolo Amedeo Pegoraro (Griffin), Roberto Pissimiglia (Edizioni Esav), Sergio Porro (Ariesdue), Giuseppe Reali (Edizioni L'Informatore Agrario), Claudio Rossi (Faenza Scientifics), Paolo Sciacca (Sanitanova), Matteo Verlato (Editoriale Giornaleidea). Designati anche i componenti del Collegio dei Revisori nelle persone di Salvatore Braiotta (Tecniche Nuove), Piergiorgio Tonelli (Le Point Veterinaire Italie), Giancarlo Zanini (Il Sole 24 Ore). Eletto infine il nuovo Collegio dei Probiviri: Davide Leonarduzzi (Piacenza Expo), Barbara Marabelli (Promorama), Giovanni Mirulla (Ediemme).

MF