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Con la direzione creativa di Riccardo Pozzoli Condé Nast lancia la nuova Social Talent Agency composta da 27 influencer nazionali ed internazionali. Digitale in crescita per il Gruppo
Una nuova sfida per Condé Nast che arricchisce la propria offerta con il lancio della nuova Condé Nast Social Talent Agency, la prima agenzia di influencer al mondo a essere gestita da una Condé Nast – e più in generale da un gruppo dell’editoria mainstream.
Presentata oggi a Milano e anche in streaming sulle piattaforme del Gruppo, la realtà parte già con 27 influencer italiani e internazionali, affermandosi così da subito come il più grande incubatore di social talent in Italia. No ai soli numeri, sì alla verticalità con storytelling e contenuti significativi per le aziende. Il nuovo incubatore di talent del Gruppo privilegia i profili più autentici e l’egagement per costruire progetti integrati efficaci. Direttore Creativo della nuova Agency, Riccardo Pozzoli.
L’agenzia rappresenterà e gestirà talent selezionati attraverso un approccio innovativo all’influencer marketing, che privilegia i profili più autentici – hashtag e parola d’ordine, #ShareRealTalent – e le storie più interessanti, quelle di “inspired & inspiring people”. Ovvero scelti non sulla base dei semplici numeri, ma della capacità di rappresentare, in modo “verticale” e specializzato, un reale talento – atleti, attori, registi, fotografi – e quindi di porsi in modo credibile rispetto alle loro community, che vanno da meno di 100 mila fan/follower a oltre 1 milione.
La strategia di scouting e di recruitment – che in parte attingerà ai micro-influencer diplomati alla Condé Nast Social Academy (lanciata nel 2017, essa stessa una “prima mondiale” italiana per Condé Nast e in generale per una mainstream media company) – si basa su due criteri qualitativi: le capacità di storytelling – perché i profili dei talent sono lo specchio di vite reali fatte di passioni, mestieri e valori – e il potenziale all’interno del modello di business della Agency – perché ogni profilo selezionato è allineato ai valori di uno dei brand Condé Nast. Questa condivisione di valori permetterà ai talent di costruire progetti che integrino le piattaforme online e offline, in modo da offrire ai clienti piani di comunicazione capaci di rispondere simultaneamente a diverse esigenze strategiche in modo organico e unificato.
“Per il Gruppo si tratta di un investimento molto importante che va ad arricchire la già nutrita offerta di Condé Nast. Questo lancio strategico è il logico corollario della CN Social Academy, il primo Master universitario di content creation per influencer”, dice Francesca Airoldi, Direttore Generale Sales & Marketing di Condé Nast Italia. “Ne rappresenta l’implementazione attraverso ambassador in grado di interpretare verticalmente specifiche passioni e competenze, e quindi di impersonare una forte reputazione verso le community che sono in grado di attrarre. Per Condé Nast, i cui brand sono da sempre trendsetter capaci di esercitare verso il loro pubblico una forte azione di influencing, è naturale associarsi a social talent che non siano semplici aggregatori di numeri, ma che grazie a un talento vero costituiscano credibili ponti verso nuovi pubblici”.
Secondo un’indagine relativa al 2017, a oggi circa il 78% delle aziende fa ricorso agli influencer. Ne sa qualcosa l’imprenditore 32enne Riccardo Pozzoli, che è stato scelto come Direttore Creativo della Agency. Nel 2009, mentre frequentava un Master in Management & Marketing, ha cofondato The Blonde Salad, diventato uno dei più influenti blog di moda al mondo. Ha poi avviato tre altre aziende di comunicazione digitale, ed è stato oggetto di una case study dell’Università di Harvard. “Sono fiero di essere parte di una startup che unisce la freschezza degli autentici social talent alla qualità e all’heritage di Condé Nast”, dice Pozzoli. “Oggi i social media sono molto più maturi, gli utenti hanno smesso di essere ingenui, così come gli investitori. I puri numeri sono diventati meno importanti dell’originalità e unicità del punto di vista. La regola del gioco è l’engagement, e solo gli influencer con storie vere e passioni vere possono ingaggiare efficacemente il pubblico. Il contenuto è al centro dei nostri pensieri, perché rappresenta la risposta a un bisogno condiviso da utenti e investitori. I nostri talent sono creatori di contenuto capaci di restituire più che la semplice immagine”. Le industry di riferimento? “Sicuramente i settori di Fashion, Luxury e Beauty sono quelli più inclini all’influencer marketing perché necessitano di raccontare e far vivere esperienze. Ma anche il Travel, l’Automotive… ormai il fenomeno riguarda tutti, perché i brand sono alla continua ricerca di contenuti di qualità alimentati da passioni autentiche”.
Qualche nome tra i tanti talent? Alberto Soiatti - Vintage Motorbike Enterpreneur, Elbio Bonsaglio – Fashion Enterpreneur & Model, Nataly Osmann – giornalista & travel blogger, Dario Vignali – Digital Enterpreneur, Emanuele Ferrari – fotografo, Federica Monacelli – Boxeur, Human Safari – Fotografo & Video-Maker, Irene Saderini – giornalista, Jessica Kahawaty – Model&Philanthropist, Lavinia Guglieman – attrice, Simple Fair – architetti e molti altri. Tutti i talenti avranno un contratto in esclusiva con l’agenzia.
Per quanto riguarda il Gruppo Condé Nast, Airoldi conferma un andamento in linea con le aspettative: “Vi sono molti brand che performano in modo positivo. La crescita si registra, in particolare, sul digitale. Siamo una realtà con un’audience consolidato e ora il nostro obiettivo è quello di riconfigurare il business dando sempre più rilevanza a innovazione ed experience. Inoltre, vogliamo lavorare meglio sul dato e rivolgerci sempre più alle community”. Tra le novità in vista, un progetto molto importante per Vanity Fair previsto per novembre ancora top secret.
S.R.

