Mercato

Confindustria Radio Tv. Durante l'emergenza sanitaria per il comparto televisivo calo degli investimenti pubblicitari di oltre il -30% (-435 mln sul 2019). Boom del visual radio. Si afferma il modello di business “Direct to consumer"

Secondo lo studio relativo al primo semestre 2020, il comparto televisivo, pur registrando un incremento notevole degli ascolti nei mesi primaverili, ha riportato nello stesso periodo una perdita in termini di investimenti. Inoltre, la mancanza di eventi sportivi e di altri contenuti premium (cinema, serie tv), ha impattato in maniera significativa anche sul business della pay-tv tradizionale.

Secondo la Ricerca Confindustria Radio Tv (nella foto il presidente Franco Siddi), in seguito all'emergenza sanitaria, il comparto televisivo, pur registrando un importante incremento degli ascolti nei mesi primaverili, ha riportato nello stesso periodo una perdita degli investimenti pubblicitari superiore al 30% (-435 milioni di euro rispetto al 2019). Lo stop agli  eventi sportivi e ad altri contenuti premium (cinema, serie tv), ha impattato anche sul business della pay-tv tradizionale (lineare).

Tra le novità arrivate sul mercato nei primi sei mesi dell'anno, il lancio da parte di Disney del nuovo servizio SVoD chiamato Disney+, in sette mercati europei tra cui l’Italia, ottenendo solo nel primo giorno 5 milioni di download tramite app sui dispositivi mobile.  Apple, inoltre, a fine 2019, aveva presentato Apple TV in più di 190 paesi tra cui l’Italia. Si moltiplicano  le offerte internazionali di streaming online anche grazie a Netflix, Amazon, Dazn.

Anche in seguito alle ultime operazioni di concentrazione (Disney-FOX, Viacom-CBS, Comcast-Sky, Warner Media-AT&T), i principali operatori media a livello globale,  hanno iniziato a rivedere le proprie strategie di mercato orientandosi verso un modello di business “Direct To Consumer” (DTC).

In Italia dalla piattaforma a pagamento di Sky nel 2019 sono usciti alcuni canali FOX (NAT GEO PEOPLE, FOX COMEDY; FOX ANIMATION) e DISNEY (DISNEY XD, DISNEY ENGLISH) mentre tra aprile e maggio 2020 i restanti canali DISNEY (DISNEY CHANNEL, DISNEY JUNIOR), e parte di quelli ViacomCBS (TEEN NICK, MTV HITS, MTV ROCKS), a seguito delle  strategie internazionali e di consolidamento. Il percorso di riduzione di canali continua anche nel secondo semestre dell’anno con l’uscita dei canali DIGICAST (LEI, DOVE TV) e FOX LIFE. 

La piattaforma digitale terreste tuttavia, nella sua componente FTA multicanale, mostra un primo semestre 2020 stabile, dopo l’uscita di alcuni importanti editori (Sony Italia, DeAgostini) nell’anno precedente.

C'è vitalità nelle radio con il lancio dei canali visual radio, sia su digitale terrestre che su satellite (DTH) ai quali si aggiunge, ad aprile 2020, il lancio di RMC Italia TV sulla piattaforma satellitare. 

Con la nuova offerta “light” a pagamento sul digitale terrestre  Sky Italia ha completato la propria evoluzione in multipiattaforma pay-tv (DTT, DTH, IP), mentre RAI e Mediaset consolidano i palinsesti intorno all’offerta gratuita.

A giugno 2020 sono 399 i canali televisivi complessivamente ricevibili a livello nazionale sulle principali piattaforme, e fanno capo a 121 editori (nazionali e internazionali), di cui 74 hanno sede in Italia.

L’analisi, come riporta la stampa online, fa riferimento al perimetro degli editori di canali Tv nazionali distribuiti all’interno dei Mux digitali terrestri italiani e presenti sulle piattaforme satellitari di pay-TV (Sky Italia) e free-to-view (TivùSat).

Relativamente ai soli editori nazionali, i canali Tv sono 334, di cui 126 presenti sulla piattaforma DTT, e 277 distribuiti sul satellite (free e pay).

All’interno di questo gruppo le versioni time-shifted sono 20, in calo negli ultimi anni, mentre i servizi in pay-per-view sono 35. In totale i canali tv primari (escluse le versioni duplicate in HD e time-shifted), sulle diverse piattaforme, free e pay, sono 219.

I canali in alta definizione (incluse le versioni Super HD) sono complessivamente 108 (32% del totale).

Sono 148 i canali accessibili gratuitamente (DTT e TivùSat), 186 i servizi a pagamento all’interno dei principali bouquet nazionali (DTT + DTH). Le offerte a pagamento hanno complessivamente 65 canali in alta definizione, di cui 2 sul digitale terrestre. All’interno del computo dei canali in alta definizione, 20 sono in Super HD.

La maggior parte degli editori più strutturati presenta un’offerta diversificata tra gratuita e a pagamento, ad eccezione dell’operatore di servizio pubblico Rai, con una offerta tv completamente gratuita, e di Fox, esclusivamente a pagamento.

Relativamente alla sola piattaforma digitale terrestre, i maggiori editori nazionali per numero di canali tv sono Mediaset con (28), Rai (19), GM Comunicazione della famiglia Sciscione (15), Sky Italia (14) e Discovery Italia ,

La nuova offerta a pagamento di Sky sul DTT (11 canali proprietari), ospita le versioni SD degli ex canali “Mediaset Premium” (7 canali di Cinema e Serie TV) e i canali targati FOX (FOX e Nat Geo). Tre canali (Sky Sport Serie A, Sky Sport 24 e Sky Sport Uno HD) sono in HD.

Durante il lockdown per l’emergenza COVID-19, Sky ha lanciato, all’interno dei bouquet DTT e DTH, due canali temporary denominati Sky Cinema #IoRestoACasa 1 e Sky Cinema #IoRestoACasa 2 (poi diventati Sky Cinema per te 1 e Sky Cinema per te 2).

Riguardo alla piattaforma satellitare Sky Italia è l’editore con il maggior numero di canali (111), la quota maggiore a pagamento. Seguono Mediaset (27) e Rai (27), la cui offerta satellitare si è ampliata negli ultimi anni con il lancio delle versioni HD dei propri canali specializzati e il canale in 4K-UHD; il Gruppo Discovery Italia (18) con un’offerta mista free/pay tra Sky Italia e Tivùsat, e il Gruppo FOX Italy (16). Incluse le versioni HD, Mediaset ha 19 canali tv free e 8 pay, Discovery Italia 11 free e 7 pay.

In termini di programmazione televisiva, nel 2019 sui 334 canali nazionali quelli dedicati a cinema e serie tv hanno la quota più alta (27%), seguiti da intrattenimento (14%), sport (14%) e bambini (7%).