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Grazie al digitale il Coronavirus non ferma l'industry della comunicazione

Smart working, chat, video conference, meeting virtuali, skype call e ricorso a tutte le opportunità offerte dalla rete rappresentano le soluzioni adottate da Omnicom, Publicis Groupe, WPP, Dentsu Aegis Network, Armando Testa e Havas Media per mantenere piena operatività e tutelare la salute dei dipendenti in questa emergenza sanitaria.

Mentre il settore degli eventi, come emerge dall'inchiesta avviata da e20express, sta subendo un pesante impatto negativo dal Coronavirus che ha portato alla cancellazione delle più importanti manifestazioni in calendario in questo periodo (leggi news), l'industry della comunicazione non si blocca di fronte all'emergenza sanitaria  grazie al digitale e alla tecnologia.

Smart working, chat, video conference, meeting virtuali e skype call e ricorso a tutte le opportunità offerte dalla rete, è così che agenzie creative e centri media riorganizzano le modalità di lavoro, affrontano la situazione venutasi a creare soprattutto nel Nord Italia,  tutelando la salute di collaboratori e professionisti e garantendo la continuità del business. 

Marianna Ghirlanda, Presidente Centro Studi UNA

Così ha fatto DLVBBDO che, come spiega ad ADVexpress l'AD Marianna Ghirlanda (foto sopra), pur tenendo gli uffici milanesi aperti, ha lasciato ai dipendenti la possibilità di scegliere la formula dello smart working, come peraltro già avviene, un giorno alla settimana, da gennaio 2020. 

"Videoriunioni invece dei meeting in agenzia, nessun business trip e prudenza. In fondo, ci avvaliamo di strumenti che avevamo già a disposizione, fondamentali soprattutto in un'emergenza sanitaria ma che, a ben guardare, sono sempre importanti per l'ambiente, per migliorare la qualità della vita delle persone e  dell'aria.  

"Il coronavirus - aggiunge la manager - potrebbe essere un danno per il sistema economico in generale, per il PIL, per il turismo e anche per il nostro business, perchè frena i processi, spaventa le aziende e impatta negativamente su un mercato che, dopo il rallentamento del 2019, era atteso in crescita, trainato dai grandi eventi sportivi. Mi sento di rassicurare tutte le aziende investitrici perchè questo non è il momento di smettere di investire ma di potenziare gli investimenti. Se le persone non escono e consultano costantemente i media per essere informati, è sicuramente il momento più propizio per pianificare advertising".

fanfani

 Sulla stessa linea TBWA\Italia (nella foto sopra il country manager Marco Fanfani), che, in ottemperanza alle  indicazioni del Comune di Milano e della Regione Lombardia, ha deciso di consentire fino al 28 febbraio il lavoro da casa a chi ne fa richiesta, ad eccezione di coloro che svolgono attività importanti per la continuità operativa o non possono lavorare in remoto.

Maya Alkury, Chief Talent Officer di Publicis Groupe

 “Publicis Groupe risponde al caso Coronavirus senza allarmismi e senza sottovalutare la situazione attuale. È una circostanza che richiede di attuare misure appropriate di carattere precauzionale nell’interesse di tutti i nostri colleghi e di tutte le persone che lavorano con noi" spiega in una nota Maya Alkury (foto sopra), Chief Talent Officer di Publicis Groupe Italia.

"Il nostro Gruppo ha quindi deciso di incoraggiare tutto il personale a lavorare in modalità Smart Working per l’intera settimana. Il lavoro da casa è da tempo una realtà nella nostra azienda e sommato alle diverse soluzioni che abbiamo a disposizione, come le skype call, le video conference e i meeting virtuali possiamo fronteggiare un’emergenza senza impattare sulle attività quotidiane, sul business dei nostri clienti ma soprattutto garantendo la sicurezza dei nostri dipendenti" prosegue la nota. 

"Stiamo monitorando costantemente l’evoluzione dell’emergenza da Coronavirus in Lombardia e in Italia, confermeremo o ridefiniremo le misure cauzionali da intraprendere, sempre per assicurare al massimo la sicurezza dei nostri dipendenti, dei nostri clienti e dei nostri collaboratori”.

massimo costa wpp

 Anche WPP (nella foto sopra il country manager Italia Massimo Costa), che conta oltre 2.000 persone a Milano in una sessantina di aziende,  sta incentivando l’adozione dello smart working per il maggior numero di persone possibile in tutte le sue società.

Le disposizioni preventive diffuse a livello centrale da WPP Italia spingono ad attivare per tutta la settimana il lavoro da remoto, ad eccezione per gli incontri già pianificati e per le situazioni che richiedono la presenza fisica. Per GroupM e le sue agenzie, la disposizione riguarda le sedi del Nord Italia (Milano, Torino e Verona) mentre le sedi di Firenze e Roma restano normalmente operative.

Dentsu Aegis Network, che nell’hub di Milano conta oltre 800 persone tra agenzie media e creative, ha fatto sapere che la sede milanese e quella di Roma resteranno per ora pienamente operative. In una comunicazione interna inviata ai dipendenti, il Ceo Paolo Stucchi (nella foto), ha affermato che per far fronte all'emergenza Coronavirus è “fondamentale seguire le indicazioni delle autorità preposte che, al momento, non hanno disposto la chiusura delle aziende con sede in Milano, né hanno limitato il servizio dei mezzi pubblici di trasporto”.

Paolo Stucchi, Ceo Dentsu Aegis Network Italia

 Il Gruppo ha creato un apposito gruppo di lavoro (MIT - Market Incident Team) di cui fanno parte Paolo Stucchi, CEO Dentsu Aegis Network Southern Europe, Gianluca Gualtieri, CFO Dentsu Aegis Network Southern Europe, Giuliana Piana, HR Business Partner, Gaetano Ramazio, Facility Director, Stefano Gabriele IT Director di Dentsu Aegis Network Southern Europe. Il MIT opera in costante contatto e coordinamento con l’headquarter di Londra e con i consulenti in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dentsu ha inoltre tolto il limite delle ore di home office lasciando che ciascun dipendente le utilizzi in base alle proprie necessità.  Il Gruppo sta inoltre preparando uno screening per i clienti e i fornitori che accederanno alle proprie sedi. Per tutte le altre informazioni clicca qui

Marco Testa, presidente Gruppo Armando Testa

 Anche Gruppo Armando Testa (guidato da Marco Testa, foto in alto), fa sapere che garantisce la normale attività lavorativa attenendosi alle normative impartite dal Ministero della Salute e dalle Regioni, ove possibile utilizzando lo smart  working. 

Segue la stessa linea Havas Media, che ha intensificato la modalità di lavoro in smart working già attiva da anni un giorno alla settimana.