Mercato
JCDecaux: 2009 chiuso a -11.5%, obiettivo primo trimestre +5%
Dal rapporto annuale sui risultati del 2009 del gruppo specializzato in pubblicità esterna, si evince un fatturato in ribasso, rispetto all'anno precedente, pari a 1.918,8 mln di €. Prevista crescita del fatturato interno intorno al 5% nel primo trimestre.
JCDecaux SA (Euronext Parigi: DEC), numero uno in pubblicità esterna in Europa e Asia-Pacifica e numero due al mondo, annuncia oggi i risultati per l’anno esercizio concluso il 31 dicembre 2009. I fatturati sono verificati e certificati. (Nella foto Jean-Charles Decaux, condirettore generale JCDecaux SA)Come riportato al 28 gennaio 2010, il fatturato consolidato è diminuito del 11.5% portandosi a 1.918,8 milioni di € nel 2009. Escludendo le acquisizioni e l’impatto sul cambio estero, la diminuzione è del 10.9%. Il margine operativo del gruppo è diminuito del 28.7% portandosi a 392 milioni di € rispetto ai 549,9 milioni di € del 2008. Il margine operativo come percentuale di fatturato consolidato è del 20.4%, in ribasso di 500 punti base in confronto al periodo precedente (il 25.4% del 2008), riflettendo la significativa leva operativa non completamente controbilanciata da misure di risparmio dei costi implementati con successo nel 2009.
Arredo urbano: Il margine operativo è diminuito del 24.8% portandosi a 298,4 milioni di €. Come percentuale di fatturato, il margine operativo è diminuito del 31.9% in confronto al 37.3% del 2008. Il margine operativo, come fatturato per il secondo semestre, è superiore rispetto alla prima metà del 2009, beneficiando dei più forti guadagni pubblicitari nel Q4, oltre che del completo impatto delle misure attuate dal gruppo durante il 2009.
Trasporti: Il margine operativo è diminuito del 32.6% portandosi a 55,6 milioni di €. Come percentuale di guadagni, il margine operativo rappresenta il 9.4% (rispetto al 13.1% del 2008). Il deterioramento del margine operativo dei trasporti è stato determinato dal declino nel fatturato nella maggior parte dei paesi del mondo. I nuovi aeroporti operativi nelle regioni del resto del mondo hanno contribuito positivamente al margine operativo del gruppo nel 2009.
Affissioni: Il margine operativo è diminuito del 46.1% portandosi a 38 milioni di €, e come percentuale il margine operativo rappresenta il 9.6% del fatturato, in confronto al 14.8% del 2008. Questo è stato dovuto principalmente al declino del profitto durante il periodo in tutti i paesi in cui il gruppo è operativo. Le diminuzioni del reddito sono state solo in parte controbilanciate dalla soddisfacente implementazione di programmi di risparmio, puntando più specificatamente sulla rinegoziazione dei contratti d’affitto e alla riduzione di inventario in alcuni mercati.
Il risultato di gestione è diminuito del 48.1% portandosi a 122,8 milioni di €, in ribasso di 236,4 milioni di € rispetto al 2008. Il risultato di gestione del gruppo è il 6.4% del fatturato consolidato. Dovuto al corrente ambiente pubblicitario e al panorama negativo di alcuni mercati, alcune risorse del gruppo sono state eliminate durante il periodo. L’ammortamento eccezionale dei beni materiali e immateriali ammonta a 20,6 milioni di € nel 2009. Escludendo l’impatto dell’indebolimento di 20.6 milioni di €, il risultato di gestione è di 143,4 milioni di €. La svalutazione è rimasta relativamente piatta nel 2009 tantoché il consumo di pezzi di ricambio è diminuito leggermente.
Il risultato finanziario netto è migliorato di 34,3 milioni di € e si porta a - 16,2 milioni di € nel 2009, in confronto a - 50,5 milioni di € nel 2008. Questo riflette principalmente un significativo decremento dei tassi d’interesse oltre al prodotto finanziario eccezionale senza ricorrere ai 10,7 milioni di € dell’abbuono di debito verso la joint venture.
Il debito netto come al 31 dicembre 2009 è diminuito di 36,6 milioni di € portandosi a 670 milioni di € in confronto ai 706,6 milioni di € del 31 Dicembre 2008. Il gruppo ha diminuito il suo debito netto dalla fine del 2009 malgrado la forte riduzione del margine operativo e l’impatto dell’acquisizione di un’addizionale holding di 49.2% del capitale di Wall AG.
Il debito netto al 31 dicembre 2009 ha rappresentato il margine operativo del 2009 di 1.7 volte. Le linee di credito impiegate e disponibili ammontano a 775 milioni di €.
Commentando I risultati del 2009, Jean-Charles Decaux, Presidente del Consiglio Esecutivo e Codirettore Generale, ha detto: "Di fronte al peggior ribasso registrato nel settore pubblicitario, JCDecaux ha realizzato un riuscito programma di riduzione di costo, che ha contribuito a minimizzare l’impatto sul nostro margine, combinato anche ad una strategia di investimento selettiva che ha assicurato al gruppo un miglioramento del flusso di tesoreria per l’anno. La prestazione del nostro gruppo nel mondo e la solidità e l’adattabilità del nostro modello economico si basano su questi risultati e ci hanno permesso di superare chiaramente la maggior parte dei nostri concorrenti. La visione più positiva degli inserzionisti che abbiamo riportato a gennaio 2010 è continuata durante il primo trimestre di questo anno e attualmente anticipiamo una crescita organica intorno al 5% nel primo trimestre del 2010. Tuttavia il mercato continua a essere caratterizzato da scarsa visibilità e la possibilità che ci si trovi all’inizio della ripresa del mercato pubblicitario rimane poco chiaro. Al fine di tener conto di questi elementi e per massimizzare la capacità del gruppo di approfittare delle opportunità di mercato, manterremo una rigida amministrazione di costi e della tesoreria nel 2010. Dunque il consiglio proporrà anche di versare il dividendo a titolo del 2009. JCDecaux ha ulteriormente rinforzato il suo portafoglio che consolida la sua posizione europea completando la partecipazione maggioritaria nella Wall in Germania e l’acquisizione di alcune attività Titan nel Regno Unito e ha continuato il suo sviluppo nei mercati emergenti. Questi fattori, combinati con la crescita strutturale dell’industria di pubblicità esterna e la forza del nostro bilancio, aprono la strada affinché il gruppo esca dalla crisi economica in una posizione più forte all’interno del nostro settore."

