Mercato

Maggiore crescita e più posti di lavoro nelle imprese online

Lo rileva uno studio della Guicciardi & Associati nelle provincie di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena: le aziende sotto osservazione hanno registrato un +15% di export e +34% di occupati. Il futuro delle aziende nell'era del Web sarà il tema centrale del Web Economy Festival che si terrà a Cesena dal 21 al 23 marzo.
Come si legge in un articolo pubblicato su Repubblica, nella classifica che misura il grado di partecipazione di cittadini e imprese all'internet economy, stilata da ICANN, l'Authority Mondiale di Internet, l'Italia è collocata al 36° posto, dopo quasi tutti i paesi Ocse.

Un ritardo digitale che, come emerge da un'analisi dello Studio Giaccardi&Associati di Ravenna, caratterizza in particolare le nostre piccole e medie imprese, la cui maggioranza sembra non aver ancora percepito quali siano le reali opportunità di crescita offerte dal Web.

L'indagine, effettuata studiando le aziende che adottano pratiche innovative di comunicazione e interazione online, delinea un quadro definito di quelle imprese italiane che, specialmente negli ultimi anni di crisi economica, hanno guardato a Internet e alla rete come canali integranti delle proprie attività. Le imprese attive online non sono multinazionali, ma in gran parte Pmi, con un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro e meno di 100 dipendenti.

Rispetto alla media Istat del settore economico di appartenenza, sviluppano un fatturato maggiore e tendono ad avere un trend crescente anche nel numero di occupati. Inoltre, negli ultimi anni sono addirittura cresciute economicamente, facendo segnare aumenti del 15% nelle esportazioni e del 34% in occupazione. Utilizzano i social network per creare canali di comunicazione diretta con i propri acquirenti e sfruttano l'e-commerce per allargare le proprie quote di mercato oltre i confini nazionali.

Partendo da questi dati, nelle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna è stato avviato, con la collaborazione delle Camere di Commercio e di partner privati, un progetto di ricerca e sperimentazione di piattaforme Web per la partecipazione online delle aziende, da cui è emerso un dato molto indicativo: le piccole e medie imprese attive online (circa il 31% del totale) crescono addirittura cinque volte di più rispetto a quelle che non lo sono.

"Abbiamo calcolato che, al termine della sperimentazione, la zona che comprende le tre province coinvolte avrà reso più rapida l'entrata delle Pmi nel Web con una spesa media di soli 2,5 euro per impresa" - spiega Giuseppe Giaccardi, che ha curato l'indagine e seguito l'evoluzione del progetto nell'area romagnola.

Anche la scelta geografica per il primo laboratorio non è stata affatto casuale: la Romagna, che conta poco più di 110 mila imprese attive sul territorio, si presenta infatti come un'area vasta integrata a livello economico, sociale e culturale. Il progetto, che ha reso ancor più evidente l'importanza della presenza online delle Pmi italiane, potrebbe essere presto replicato in altre zone d'Italia: "L'idea è di estendere questo modello di coinvolgimento e partecipazione online alle altre aree del paese che vantano una forte presenza di piccole e medie imprese, come la Lombardia, la Toscana, il Lazio o la Puglia - continua Giaccardi - Ottimizzando l'esperienza pilota avuta nelle tre province della Romagna, possiamo prefigurare un investimento di appena 6 milioni di euro per spingere la metà delle imprese italiane a essere online in un paio d'anni".

L'estensione di questo sistema permetterebbe anche un monitoraggio continuo delle esigenze delle aziende e dei territori, con un duplice possibile vantaggio: le imprese migliorerebbero la capacità di riconoscere le nuove domande del mercato, mentre le pubbliche amministrazioni territoriali avrebbero a disposizione degli indici che consentano loro di adottare provvedimenti mirati, evitando la dispersione delle proprie risorse.

Il futuro delle aziende nell'era del Web sarà il tema centrale del Web Economy Festival, organizzato dallo studio Giaccardi&Associati, che si terrà a Cesena dal 21 al 23 marzo. Alle giornate prenderanno parte esperti e rappresentanti del mondo della Web economy e della finanza, dell'industria e delle associazioni imprenditoriali: da Stefano Parisi presidente di Confindustria digitale al presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, da Nerio Alessandri, fondatore e ceo di Technogym a Davide Serra, ceo del fondo Algebris, dal fondatore e ceo di Tiscali Renato Soru al fondatore di Vitaminic e ceo Dpixel Gianluca Dettori.