
Mercato
Mediaset: nel primo trimestre ricavi a -5%. La pubblicità cala del -39% nel lockdown
Nel primo trimestre 2020 i ricavi netti del gruppo Mediaset ammontano a 682,1 milioni di euro rispetto ai 718,2 milioni del primo
trimestre 2019 (-5%). In particolare, i ricavi in Italia sono stati pari a 452,4 milioni di euro rispetto ai 492,1 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente (-8%). In Spagna i ricavi ammontano a 229,8 milioni di euro in crescita rispetto ai 226,1 milioni del 2019.
I ricavi sono influenzati in entrambi i paesi dal sensibile rallentamento del mercato pubblicitario iniziato nel mese di marzo. In Italia, i ricavi pubblicitari televisivi lordi erano cresciuti fino a febbraio del 2,1% rispetto al 2019, mentre considerando anche marzo il trimestre si chiude a 427,5 milioni di euro rispetto ai 483,6 milioni di euro dei primi tre mesi 2019. In Spagna i ricavi pubblicitari si sono attestati a 202,8 milioni di euro rispetto ai 223,7 milioni dell’esercizio precedente, un calo tuttavia inferiore rispetto a quello del mercato che consente a Mediaset España un rafforzamento della leadership di raccolta nazionale.
L’Ebit di Gruppo è pari a 41,6 milioni di euro rispetto ai 78,5 milioni del primo trimestre 2019.
In Italia l’Ebit segna -20,4 milioni di euro rispetto agli 11,9 milioni di euro del pari periodo 2019. In Spagna si attesta a 61,8 milioni di euro rispetto ai 66,6 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio.
Il risultato netto consolidato è positivo per 14,6 milioni di euro rispetto ai 36,7 milioni di euro conseguiti nello stesso periodo del 2019.

Nel periodo di ‘lockdown’ per il Coronavirus la raccolta pubblicitaria di Mediaset è scesa del 39% rispetto alle stesse settimane del 2019, ha spiegato Matteo Cardani (foto a sinistra), general manager marketing di Publitalia, durante la conference call con gli analisti finanziari per la presentazione dei dati. Secondo il manager comunque nelle prossime settimane la stima è che il calo non sarà superiore a quello del ‘lockdown’, calcolato dal 23 febbraio al 9 maggio. In forte aumento nello stesso periodo gli ascolti televisivi. L'impatto negativo del Coronavirus sull’andamento della pubblicità potrebbe però ora essere alle spalle
Interpellato in merito all’investimento effettuato nei giorni scorsi da Kkr sulla partecipata Prosiebensat, il cfo di Mediaset, Marco Giordani, ha spiegato di non avere “nulla da dire: siamo felici di questo investimento, poiché Kkr è un investitore estremamente professionale, che conosce molto bene sia il mercato tedesco sia l’azienda”.
Evidentemente, ha aggiunto il top manager, “hanno giudicato positivamente la nostra decisione presa un anno fa”, che ha portato Mediaset a costruire progressivamente una quota nell’emittente tedesca pari al 24,2%, diventandone oggi l’azionista di riferimento.
Giordani ha anche parlato della nascita di Mfe, con la fusione tra Mediaset e Mediaset Espana che potrebbe essere suggellato entro fine giugno. Giordani ha ricordato come il lockdown in Spagna abbia portato il tribunale di Madrid a posticipare la decisione sulla partita, ma che già nel corso di maggio “ci aspettiamo qualcosa”. In caso di “semaforo verde all’operazione” dalla corte spagnola, ha aggiunto il top manager, “ci vorranno 15-20 giorni per completare la fusione”.
Ascolti televisivi. Nei primi tre mesi 2020 le reti Mediaset confermano una netta leadership sulb target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, Mediaset è leader indiscusso sul target commerciale 15-64 anni in tutte le principali fasce orarie con un picco del 35,8% di share in prima serata. Da segnalare il primo posto di Canale 5 e il terzo posto di Italia 1 sul target commerciale in tutte le fasce orarie.
In Spagna, le reti del Gruppo mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 28,1% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata (14,2%).
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La visibilità a breve e medio termine degli scenari congiunturali risulta ancora estremamente limitata a causa della pandemia in corso. In un contesto in cui devono essere ancora compiutamente definite e applicate a livello europeo e nazionale le misure monetarie e fiscali a sostegno, i principali osservatori specializzati stimano per ora un impatto recessivo su scala globale per il 2020 attorno al -3% a cui dovrebbe seguire una progressiva ripresa e normalizzazione nel 2021. Allo stato non è comunque possibile formulare previsioni attendibili circa la durata e gli impatti dell'emergenza sulla gestione e sui risultati consolidati.
In tale contesto, il Gruppo continua a operare su due fronti complementari: in primo luogo la sicurezza dei lavoratori e la solidità economico-finanziaria aziendale con tutte le misure necessarie al fine di salvaguardare i risultati economici e la generazione di cassa (ad esempio, sono già state approntate misure di contenimento dei costi per fronteggiare cautelativamente l’andamento del mercato pubblicitario nel secondo trimestre, per quanto la fase di lock-down sia ormai alle spalle).
E contemporaneamente proseguendo con ancora maggior determinazione nello sviluppo
internazionale e negli altri progetti strutturali di medio periodo.
A questo proposito, si segnala che il Progetto di Fusione trasfrontaliera MFE, i cui tempi sono ancora condizionati dai procedimenti legali promossi da Vivendi, è destinato a realizzare per il Gruppo i vantaggi delle sinergie e delle nuove opportunità offerte dalle dimensioni paneuropee.

