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Mulino Bianco rinnova il logo con FutureBrand. Nuova grafica senza Barilla ma con api e fiori per raccontare purpose e impegno per biodiversità, nutrizione e trasparenza

Presentata a Milano la rinnovata identity del brand. Ogni elemento grafico – le spighe e i fiori, il mulino, la valle, il festone e i colori – hanno un ruolo preciso nella narrazione e testimoniano l’impegno del brand nell’offrire prodotti genuini, frutto del suo saper fare e del suo atteggiamento positivo nei confronti della vita.

 Mulino Bianco, il celebre marchio del Gruppo Barilla, ha presentato in un evento a Milano il logo rinnovato, a cura di FutureBrand, che si arricchisce  di elementi che raccontano la storia, i valori e il DNA della marca, a cominciare da un'ape nel segno del rispetto della natura e dell'impegno per la biodiversità. 

Il 'vecchio logo', ricordiamo, datato 2005, evoluzione del primo marchio inventato da Gio Rossi negli anni ’70, rappresentava un mulino iconico, luogo del saper fare e della tradizione, una valle incontaminata, una ghirlanda ricca di fiori e di spighe di grano, un festone con la scritta “Mulino Bianco”, un nome che richiama la genuinità, il candore e la purezza. Ognuno di questi elementi è stato rinnovato nei colori e nelle forme, nel rispetto della storia e dei valori della marca. E ai fiori, inoltre, si aggiunge un’ape, simbolo dell’impegno della marca sui temi della sostenibilità. Scompare inoltre la scritta Barilla, forte del fatto che 'la marca ha raggiunto un'equity elevata" ha spiegato  Julia Schwoerer, Responsabile Marketing Mulino Bianco, precisando che gli elementi storici del logo "non cambiano ma evolvono, così come la visione della marca.  Evolve il rapporto che abbiamo con la natura. Se alle origini della marca la natura era intesa come un elemento da contemplare, ricco di frutti da cogliere, oggi il rapporto che abbiamo con la natura è diverso. Oggi quando pensiamo alla natura pensiamo alla necessità di salvaguardarla, di proteggerla e di prendercene cura, per lasciare alle prossime generazioni un mondo migliore di quello che abbiamo trovato".

Il logo Mulino Bianco, disegnato nel 1975 da Giò Rossi con la collaborazione di Cesare Trolli, è frutto della combinazione di tre componenti: le spighe e i fiori esprimono la naturalità, la figura del mulino evoca la tradizione, il nome Mulino Bianco sintetizza i primi due elementi nei concetti di genuinità e salute. Con oltre 130 referenze in portfolio oggi Mulino Bianco è leader nel mercato nei prodotti da forno, capace di rispondere ad ogni momento di consumo accompagnando i pasti degli italiani a partire dalla prima colazione.
Sostenibilità, nutrizione e trasparenza sono sempre i valori su cui si affida il brand e che vengono raccontati perfettamente nel nuovo logo, simbolo della sinergia tra uomo e natura.

Come impegno verso un’agricoltura sostenibile nel 2019 Mulino Bianco ha lanciato La Carta del Mulino (https://www.mulinobianco.it/lacartadelmulino/), progetto in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia e OpenFields, che racchiude in un documento 10 regole per la coltivazione sostenibile del grano tenero a cui gli agricoltori, aderenti al disciplinare, sono chiamati ad attenersi. Tra gli obiettivi contenuti nel documento c’è l’impegno a destinare ogni anno il 3% dei campi utilizzati per la coltivazione di grano tenero - pari a circa 2.500 campi di calcio - ai fiori da impollinazione, in modo da salvaguardare la biodiversità. Vere e proprie oasi d’interesse ecologico queste aree non sono trattate con
prodotti chimici, hanno una fioritura progressiva e prolungata e sono, quindi, fondamentali per la proliferazione delle api e di altri insetti che hanno un ruolo determinante nell’equilibrio dell’ecosistema. Un mondo con più natura è un mondo più felice.

I coltivatori, quindi, sono stati invitati a scendere in “campo” per scattare una foto della propria distesa fiorita, cercando di cogliere ogni sfumatura della sua bellezza e a condividerla solo con Mulino Bianco sulla piattaforma dedicata al disciplinare.

Tra le novità presentate, anche l’annuncio dell’azienda agricola vincitrice del contest fotografico I Fiori Del Mulino, giunto alla seconda edizione. È l’azienda agricola Fiandrini ad aggiudicarsi il primo premio del concorsofotografico, con il quale Mulino Bianco celebra la struttura che meglio si è distinta nel coltivare il campo fiorito più bello, seguendo le indicazioni de La Carta del Mulino (https://www.mulinobianco.it/lacartadelmulino/).

E per finire, la marca ha voluto celebrare I Fiori del Mulino, trasformandolo nella prima mostra fotografica di Mulino Bianco dedicata al tema della sostenibilità attraverso un’esperienza virtuale immersiva per il pubblico. The Exhibeetion, I Fiori del Mulino, si terrà il 29 e il 30 settembre (dalle 15 alle 19) e il 1°ottobre (dalle 11 alle 19), presso il Meet Digital Culture Center di Milano

L’esposizione unisce il punto di vista di Mulino Bianco sulla sostenibilità attraverso le foto degli agricoltori che hanno partecipato al contest fotografico, la visione d’autore di Simone Bramante (in arte Brahmino) sui fiori e sulle api e il punto di vista inedito delle api stesse in un’experience immersiva a cura dello studio di multimedia design Karmachina.

A guidare i visitatori, infatti, è direttamente l’Ape del Mulino, che presta i suoi occhi al pubblico e lo accompagna con la sua voce in un viaggio attraverso i fiori coltivati nei campi, per scoprire l’impegno di Mulino Bianco nel favorire la biodiversità, così come sancito dalla Carta del Mulino per i prodotti ai quali si applica.