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Myntelligence diventa MINT, avvia una collaborazione con i centri media, segna un +45% del business e prevede ricavi in crescita di oltre il +100% nel 2022

Durante un incontro, ieri a Milano, la tech company fondata da Andrea Pezzi (nella foto) che offre servizi di advertising e media planning & buying automation con una piattaforma basata sull'Intelligenza Artificiale, ha presentato il nuovo brand e il nuovo posizionamento.

Nuovo posizionamento e nuovo brand per Myntelingence, la tech company fondata da  Andrea Pezzi (nella foto), specializzata nell’automazione dei processi di pianificazione e di acquisto della pubblicità, grazie a una piattaforma basata sull'intelligenza artificiale.

La società, come spiegato ieri in conferenza stampa a Milano presso il Piccolo Teatro Studio Melato, diventa MINT, una benefit company che ha inserito nel suo statuto i principi ESG, con un'attenzione a collettività e ambiente, nominando al suo interno un Responsabile dell’Impatto e sempre più una tech company con tre piattaforme basate su Intelligenza artificiale e automazione, per trasformare in insight i big data dell’advertising e ottimizzare in tempo reale la gestione delle campagne pubblicitarie e media. 

A questo proposito la company inaugura un nuovo rapporto con i centri media che, come spiegato dallo stesso Pezzi ad ADVexpress: "da competitor diventano alleati di business in virtù del nuovo modello che ci vede più concentrati sullo sviluppo software che sull’attività di intermediazione pubblicitaria".

Utilizzando una metafora legata alla F1, Pezzi ha sottolineato: "Vogliamo essere solo la macchina e non anche il pilota. I centri media faranno il loro lavoro di consulenti media. Noi offriremo la possibilità di accedere alle nostre piattaforme tecnologiche che già molte imprese nostre clienti utilizzano per comunicare oggi , attraverso un modello più efficiente che consente ai professionisti di concentrarsi più sulla parte strategica che su quella pratica ".

Tra i primi possibili partner di Mint in questo nuovo corso potrebbe esserci GroupM, la holding company di WPP guidata dal Ceo e Chairman Massimo Beduschi. "Potremmo essere loro partner, è in corso un testing" ha sottolineato il manager all'evento. 

Per quanto riguarda il business della Tech Company, Pezzi ha aggiunto: “Quest’anno registriamo un +40-45% sullo scorso anno, chiuderemo oltre i 115 milioni, molto soddisfatti per il lavoro svolto e per il 2022 abbiamo una previsione di crescita quasi del 100%.".

Myntelligence , nel suo nuovo corso,  punta a creare ed offrire alle aziende strumenti di grande efficienza in campo pubblicitario, democratizzando, grazie alla tecnologia, l’utilizzo e la possibilità di una pubblicità migliore e più mirata. Come ha raccontato il Ceo e founder: “MINT automatizza il processo con cui oggi manualmente nel mondo si compra la pubblicità online, lavorando su piattaforme verticali e senza la necessità di un pensiero orizzontale tra le varie piattaforme. Abbiamo automatizzato tutto e creato un algoritmo apposito e un’IA che creano efficienza sia nella qualità che nella quantità di lavoro necessario. Questo approccio genera efficienza anche nei costi, limitando il margine di errori nei processi pubblicitari grazie all'algoritmo utilizzato".  

Spesso gli investimenti pubblicitari vengono percepiti solo come una voce di costo, sia da parte delle aziende, sia dei consumatori”, ha aggiunto il manager . “Un costo per le imprese che lamentano la mancanza di ritorno degli investimenti a causa della scarsa orchestrazione dei processi e ottimizzazione dei messaggi, uno spreco di risorse umane che vengono utilizzate per svolgere lavori ripetitivi senza alcun valore intellettuale, esponendole a errori e inefficienze. Dal lato del consumatore invece, la pubblicità rischia di diventare irrilevante quando il processo di pianificazione è inefficiente. MINT è un modo nuovo di pensare il business delle imprese e della società digitalizzata. Con i nostri clienti stiamo trasformando il mondo dell’ADV rendendolo automatizzato, intelligente e sostenibile, attraverso una piattaforma di Advertising Automation capace di ottimizzare la spesa in comunicazione, non discriminando a favore della dimensione dei capitali investiti”.

Intelligenza artificiale e Automazione sono il cuore della suite di piattaforme di MINT per capitalizzare sui big data dell’ADV e ottimizzare in tempo reale tutto il processo di gestione di una campagna media. A supporto di questa strategia, oltre alla piattaforma M1 dedicata alle Multinational Corporations e al segmento Enterprise, lo stesso cuore tecnologico e intelligente di MINT consente di servire, con la piattaforma M2, anche il segmento delle small business e il segmento delle micro-business con la piattaforma M3.

Con il lancio di questi nuovi prodotti, MINT, come sottolineato in conferenza stampa, si candida a essere l’unica piattaforma che automatizza su tutti i canali di distribuzione dei messaggi pubblicitari, per tutti i segmenti del mercato.  

 

I MINTDREAMERS:

In questa trasformazione, MINT è diventata anche una benefit company e ha inserito nel suo statuto i principi ESG, nominando al suo interno un Responsabile dell’Impatto.

La collettività e l’ambiente sono per MINT veri e propri azionisti dell’azienda” ha dichiarato Pezzi . “Per questo dedicheremo parte del nostro lavoro alla ricerca di persone i cui sogni, se realizzati, potranno avere un impatto sociale e ambientale positivo. Questi sono i ‘MINTDREAMERS’. Ogni anno l’azienda selezionerà, insieme ai clienti che vorranno aderire, persone a cui devolverà una somma di denaro a fondo perduto. Potranno essere studenti che necessitano di una borsa di studio, individui con una propria idea da realizzare, ma senza le opportune risorse economiche o che stanno attraversando una situazione difficile e desiderano risollevarsi attraverso la realizzazione di un’idea buona e utile per la comunità. Per un intero anno la storia di queste persone verrà resa pubblica sul sito di MINT e sui siti delle aziende partner del progetto che vorranno darle spazio. Oggi è una data importante, poiché la nostra azienda intraprende un percorso di evoluzione che mira a creare un nuovo modello e una nuova cultura nella realtà in cui operiamo: quella che vede nel pensare al bene di ogni singolo individuo l’unica strada per raggiungere il bene collettivo. E lo facciamo con la volontà di stabilire nuove regole del gioco, indicando la strada per un nuovo modo di fare le cose, l’unico possibile oggi. Il nostro payoff, CHANGE YOUR MINTSET, parla proprio di questo e i partner che aderiscono a questa rivoluzione culturale, che passa per una rivoluzione tecnologica, li chiamiamo MINTSETTERS”, conclude Pezzi.

All’evento “Coup De Théâtre!” svoltosi ieri, hanno partecipato Luca Colombo (Country Director di Facebook Italia), Luigi Gubitosi (Amministratore Delegato di TIM), Corrado Passera (Fondatore e CEO di Illimity), Fabio Vaccarono (Vice Presidente di Google e CEO di Google Italia) e Andrea Cardamone (già Amministratore Delegato di Widiba e Advisor di Myntelligence). Il focus della tavola rotonda è stato sull’importanza della digitalizzazione per le aziende e sul ruolo delle Tech Company per il Sistema Paese.

Luca Colombo (Country Director, Facebook Italia) ha commentato: “La pandemia ci ha portato a realizzare le potenzialità e farle diventare azioni concrete. Facebook ha abbassato di molto le barriere di ingresso alla digitalizzazione di tante PMI. Siamo soltanto all’inizio del viaggio, ma quello che oggi manca alle Piccole Medie Imprese è l’aspetto culturale; spesso l’uso smodato che si fa degli strumenti tecnologici è fine a se stesso, manca la visione di opportunità e competenze umanistiche applicabili al business”. Continua Colombo: “Le competenze digitali sono spesso arretrate. Noi, come Facebook, facciamo molta attività di educazione e formazione non verso lo strumento in sé ma per quanto riguarda l’aspetto culturale e un nuovo mindset”.

A proposito della pandemia e delle sfide e delle opportunità Country Director “Con la ha affermato: "Abbiamo osservato una forte accelerazione digitale, specialmente per quanto riguarda la realtà dell’e-commerce. Abbiamo assistito all'affermazione del digitale su piccole realtà, che hanno visto un’opportunità gigantesca per espandersi, a dimostrazione che abbassare le barriere attraverso il digitale fa sì che tante realtà che producono eccellenze abbiano modo di farsi conoscere e di espandersi in tutto il mondo. Certo, c’è ancora tanto lavoro culturale da fare, è una sfida ma anche un’opportunità”.  

La nostra partnership con Myntelligence dipende molto dal fatto che, tra qualche tempo, avverrà la scomparsa dei cookie, e questo comporterà nuove e importanti sfide che riguardano tutti gli operatori. Per aggirare le limitazioni stiamo mettendo in campo tecniche attraverso panel esterni, e Myntelligence è nostro partner per l’integrazione tecnologica, per far funzionare le campagne pubblicitarie nonostante la limitazione di segnali, e al momento è l’unico partner esistente in Italia con questo tipo di certificazione” conclude Luca Colombo.

Luigi Gubitosi (Amministratore Delegato di TIM), a proposito delle sfide e delle opportunità che comporta la digitalizzazione ha dichiarato: “L’Italia, e l’Europa, devono compiere un grosso sforzo per creare le proprie strutture. È necessario adattarsi alla velocità e andare verso l’eliminazione di inutili complessità verso il processo di digitalizzazione. La cosa più importante al giorno d’oggi sono i dati: in questo senso è molto importante il Progetto Gaia-X, il primo cloud su scala europea. È importante perché crea degli standard di interoperatività. Quando si parla di cloud è molto importante capire a chi appartengono i dati, capirne la protezione, la gestione, la condivisione; questo vale anche a livello individuale: gestire la condivisione dei propri dati”.  Conclude Gubitosi: “Lavorando con Myntelligence abbiamo riportato al nostro interno tutta una conoscenza sui dati, riuscendo a fare meglio, a fare meglio pubblicità, grazie alla profilazione e al raggiungimento di un target interessato al servizio”.

Corrado Passera (Fondatore e CEO di Illimity), si è focalizzato sull’importanza del cloud, e afferma: “In poco più di due anni abbiamo creato un’azienda che produce credito per le PMI, e tutto grazie al cloud. Queste tecnologie hanno tolto barriere, reso possibile e accelerato il cambiamento di molti settori. Siamo solo all’inizio dell’effetto efficienza e automazione. Stiamo entrando in una fase dove le tecnologie permettono processi decisionali diversi, arrivando a dei servizi e a una gestione del rischio che cambia. Dietro l’angolo ci aspettano ancora sfide inimmaginabili”. Sfide e opportunità della digitalizzazione? “Mettere in condizione coloro che faranno questo lavoro di capire le potenzialità delle nuove tecnologie. Ci saranno enormi spazi per nuovi lavori, perciò bisogna lavorare sulla scuola, su un cambiamento culturale”.

Fabio Vaccarono (Vice Presidente di Google e CEO di Google Italia) ha osservato “È un dato di fatto che, a livello di digitalizzazione, l’Italia fosse molto indietro prima della pandemia. Questo essere drasticamente indietro ha avuto effetti sulla prosperità, sulla crescita, sul peso geopolitico. Questo perché i dati sulla quantità di persone escluse dall’accesso a internet erano alti. In questi mesi abbiamo assistito a un’accelerazione incredibile. Abbiamo a che fare con consumatori e cittadini che passano 24 ore al giorno in uno scambio di dati per la rete. Per questo è di fondamentale importanza permettere alle compagnie e alle imprese, anche piccole, la rivoluzione tecnologica, abbassando le limitazioni e le barriere d’accesso. Per ora, nonostante la crescita positiva, abbiamo visto solo l’1-2% del cambiamento che dobbiamo affrontare, perciò dobbiamo continuare a mantenere la rotta della sfida dello strategic mindset”.

Andrea Cardamone (già Amministratore Delegato di Widiba e advisor Myntelligence) ha sostenuto che, cultura del cambiamento e competenza sono importanti per affrontare le nuove sfide, ma quello che ha permesso di costruire realtà come Illimity è la capacità di uscire dalle zone di comfort per andare incontro ed investire nel futuro, per fare salti che permettano di rimanere aggiornati rispetto l’uso delle tecnologie.