Mercato
Pavone: 'Obiettivo raggiunto allo IAB Italia. Dal 2010 un nuovo presidente'
Layla Pavone, da sette anni alla guida di una delle più autorevoli associazioni del settore, spiega in anteprima ad ADVexpress perché ha deciso di non ricandidarsi alla presidenza. “ Ho raggiunto tutti gli obiettivi del mio mandato, ora passo il testimone consapevole di aver svolto un buon lavoro. Ma resterò in Associazione e nel board di Iab Europe”.
Da sette anni è alla guida di IAB Italia. Un lungo periodo, nel corso del quale ha contribuito alla crescita dell’Associazione che dai 25 soci del 2003, ora conta ben 125 aziende ed è diventata una delle più autorevoli realtà associative del settore.E’ Layla Pavone, attuale presidente di IAB Italia che, in occasione degli auguri di fine anno, rivela in anteprima ad ADVexpress la decisione di non ricandidarsi alla presidenza dell’Associazione per il 2010.
Come ha spiegato la stessa ad ADVexpress, “ La motivazione è soprattutto di tipo etico: in un’Associazione come la nostra dove è importante la rappresentatività di tutte le 'anime' dell’advertising online è giusto che vi sia una rotazione dei vertici a partire dalla Presidenza. Nei sette anni di mandato presidenziale grazie alla collaborazione di tutti gli associati ho raggiunto gli obiettivi che mi ero preposta quando, nel 2003, ho preso le redini di una realtà che doveva fare i conti con lo 'sboom' di internet ed era in serie difficolta’.
Ho chiesto ai soci un atto di fiducia, promettendo di realizzare tutti i punti di un programma costellato di attività, incontri e soprattutto di impegno.
Ora credo sia giunto il momento di consegnare il timone a chi vorrà candidarsi, consapevole di aver svolto un buon lavoro e di lasciare al nuovo Presidente una realtà consolidata e con tanti bei progetti già avviati e a regime. A cominciare da IAB Forum, uno dei principali eventi per il settore, nato a Palazzo delle Stelline con l’adesione di circa 300 persone e ora forte di oltre 8 mila iscritti. Così come la rilevazione integrata degli investimenti pubblicitari fatta in collaborazione con Assointernet e Nielsen Media Research. Nel corso degli anni Iab ha fatto molta divulgazione creando molti seminari, dal search, all’email marketing alle piattaforme televisive satellitari e digitali; ha dettato modelli e linee guida nello sfruttare tutte le potenzialità del digitale fino ad organizzare, pochi mesi fa, l’ambizioso progetto di un Master in marketing e advertising online in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano. L’Associazione è ormai una presenza autorevole tra le istituzioni romane deputate alla governance della comunicazione online. In questi mesi, inoltre, stiamo gestendo la regolamentazione dell’UE sulla privacy e nell’uso dei cookies che per le agenzie rappresentano elementi importanti nella profilazione dell’audience e degli utenti per poi fornire servizi di advertising tailor made”.
Quali devono essere, secondo Layla Pavone, i requisiti del prossimo candidato alla presidenza di Iab Italia?
“Dovrà essere una figura istituzionale ma anche operativa dotata di forte seniority e standing elevato, necessari per rappresentare una industry così ampia - risponde la Pavone - . Dovrà disporre di tempo da dedicare all’Associazione e impegnarsi nel coinvolgere tutti gli associati e a gestire le complessità delle diverse esigenze degli associati, data la loro eterogeneita’ ma soprattutto dovrà essere molto appassionato”.
Tra i consigli al prossimo presidente, quello di ascoltare con attenzione tutti i 125 associati dai quali proviene la forza di Iab, lavorare in team cercando di valorizzare il contributo di ciascun rappresentante delle discipline della comunicazione.
“Chi dirigerà, nei prossimi anni, l’Associazione dovrà comprendere e anticipare i trend del mercato e fornire indicazioni e standard da seguire a tutta l’industria della comunicazione. Dovrà proseguire e sviluppare ulteriormente il lavoro fin qui svolto portando Iab Italia se possibile a livelli ancora più elevati”.
L’impegno di Layla Pavone proseguirà comunque all’interno dell’Associazione e nel board di Iab Europe del quale è membro oltre a essere stata Presidente dal 2005 al 2007.
Elena Colombo

