Mercato
Sassoli (Upa): 'Mercato piatto. Alle agenzie: no a gare al ribasso'
Il presidente Upa conferma un andamento stagnante del mercato e dichiara la disponibilità a un confronto con AssoComunicazione sulle questioni delle gare e della remunerazione. Con l’osservazione che se per le aziende è d’obbligo non ridurre eccessivamente i fee, le agenzie sono chiamate a evitare la pratica delle gare al ribasso e l’adesione a gare affollate.
Peter Grosser, vice presidente di AssoComunicazione, intervenuto il 30 giugno in apertura della presentazione delle stime sul mercato della comunicazione 2011 (leggi news), aveva ricordato come nell’ultimo decennio la riduzione degli investimenti pubblicitari abbia portato a un calo della qualità nelle agenzie, influendo negativamente su tutto il settore. Fenomeno che, secondo il vice presidente di AssoComunicazione, è dovuto alle agenzie e alla pratica di una rincorsa al prezzo più basso adottata negli anni oltre ogni sana concorrenza di mercato. Questa situazione, aveva sottolineato Grosser, influenza anche le aziende, per le quali una buona comunicazione è determinante per il successo di un brand.
In questo scenario, Grosser aveva affermato la necessità di un confronto aperto con Upa, sulle questioni gare e remunerazione.
Contattato da ADVexpress, il presidente Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi, dichiara la propria disponibilità a un confronto costruttivo con AssoComunicazione sulle questioni prioritarie per aziende e agenzie.
“Certamente siamo aperti a un confronto con AssoComunicazione sul tema della gare e della remunerazione. In un momento di contrazione di mercato, in cui le risorse disponibili sono ridotte, è evidente che si possono creare tensioni tra aziende e agenzie, soprattutto perché in un contesto economico difficile ciascuno cerca di ottimizzare la propria realtà economica. Le aziende cercano di ridurre il più possibile il fee delle agenzie e queste, da parte loro, si sentono in qualche modo svalutate da questo atteggiamento e dall’essere chiamate in gare talvolta troppo affollate.
In questo contesto, penso che per tutelare la professionalità delle agenzie sia d’obbligo per le aziende non ridurre eccessivamente i fee. Allo stesso modo, è opportuno che le agenzie non pratichino tra loro una costante gara al ribasso e non chiedano, come a volte accade, di essere ammesse in gare che già coinvolgono molte altre strutture.
A mio parere una gara seria non dovrebbe superare le 3 agenzie, che, se possibile, devono essere remunerate per i costi che affrontano.
Dalle agenzie stesse ci si aspetta un comportamento non eccessivamente competitivo, altrimenti la tentazione delle gare al ribasso cresce.
La colpa dei meccanismi scorretti in termini di gare e riduzione eccessiva dei fee è da dividersi a metà tra aziende e imprese creative. Per questo è necessario un confronto tra le due Associazioni. In un libero mercato, tuttavia, la libertà per le imprese regna sovrana e le Associazioni possono solo fornire raccomandazioni e non regole”.
Riguardo alle stime di chiusura per il mercato della comunicazione, Sassoli commenta che il mercato è piatto, ma non fornisce alcuna anticipazione, rimandando tutti i numeri all’Assemblea Upa di domani. Rispetto alle stime di AssoComunicazione, che indica un -0,7%, Sassoli dichiara: “siamo leggermente più ottimisti…”.
Domani, 6 luglio, al Teatro Strehler a Milano si terrà l’Assemblea Upa, che ruoterà attorno al tema 'Che mi dici di nuovo?' I linguaggi del presente, del futuro e del possibile, per fornire una riflessione sui cambiamenti in corso e su come stanno cambiando i linguaggi della comunicazione in un contesto in grande fermento.
Quest'anno ospiti dell'Assemblea generale dell'associazione delle aziende che investono in pubblicità saranno George Lakoff della Berkley University e Paris Kafantaris (Procter&Gamble).
Un linguista statunitense, professore di linguistica (in particolare, linguistica cognitiva) all'Università di California Berkeley e il Marketing Vice President presso P&G, portatori di due differenti vision, teorica il primo e di mercato il secondo, faranno il punto sull'evoluzione della comunicazione e dei suoi linguaggi, arrivando a delineare gli scenari della comunicazione 'del futuro e del possibile'.
EC

