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Worldcom Pr Group: la flessibilità è la caratteristica principale dei giovani consulenti
Da un sondaggio condotto durante il Worldcom Youth Meeting emerge che i social media sono considerati fondamentali per i professionisti del settore Rp di oggi. In particolare, gestire scadenze ravvicinate (24%) e aspettative non realistiche da parte dei clienti (19%) rientrano tra le sfide quotidiane dei consulenti.
The Worldcom Public Relations Group, gruppo mondiale di società indipendenti di consulenza nelle relazioni pubbliche, ha tenuto il terzo Worldcom Youth Meeting a Budapest, Ungheria. La conferenza è stata la più grande in assoluto con 21 giovani consulenti di relazioni pubbliche da 15 agenzie in 13 paesi. La loro età media era di 28 anni e i partecipanti avevano un’esperienza professionale media di tre anni. Nel corso della conferenza, i giovani professionisti hanno acquisito preziose conoscenze nelle RP attraverso esempi pratici. Worldcom si è a lungo focalizzata sull’aiutare i giovani a sviluppare le proprie competenze e ad avere successo nella carriera scelta, con speciali sessioni nel corso dei meeting internazionali sostituite da eventi dedicati allo sviluppo della carriera e al lavoro in gruppo con i propri pari. Sondaggio online: i social media sono la sfida primaria
L’agenzia partner ungherese, Probako Communications di Budapest, annuncia anche i risultati di un sondaggio sui giovani professionisti di Rp condotto nel contesto del Worldcom Youth Meeting. I partecipanti alla conferenza, che si è tenuta a Budapest, Ungheria, a maggio 2013, hanno utilizzato un questionario online per descrivere le difficoltà e i trend che incontrano nel loro lavoro. I giovani consulenti hanno sottolineato i social media come punto primario per i professionisti delle Rp oggi. Gestire scadenze ravvicinate (24%) e aspettative non realistiche da parte dei clienti (19%) rientrano anche tra le sfide quotidiane dei consulenti.
“Non è affatto una sorpresa che un terzo degli intervistati trova difficoltoso raggiungere il giusto equilibrio tra le richieste dei clienti e quelle dei redattori per quanto riguarda la presenza del brand negli articoli” nota Andras R. Nagy, Managing Director di Probako Communications di Budapest, che ha organizzato l’evento, e membro del board di Worldcom Pr Group Emea responsabile per i giovani professionisti. “Circa metà degli intervistati (48%) crede che la flessibilità nell’adattarsi a nuove circostanze sia un fattore chiave per il successo, insieme alla capacità di comprendere velocemente nuovi settori per il 43%.” Solo il 5% pensa che una laurea in comunicazione è stata fondamentale per il successo professionale.
RP: il massimo obiettivo è aumentare le vendite dei clienti
L’ampia maggioranza degli intervistati (90%) crede che il proprio lavoro serva ad aiutare ad aumentare i ricavi delle vendite dei propri clienti. Oltre l’80% non è d’accordo col fatto che le RP siano un modo poco costoso di generare pubblicità, specialmente poiché il 76% usa modi più efficienti per dare visibilità ai propri clienti rispetto ai comunicati stampa. Inoltre, il 62% non è d’accordo con l’affermazione per cui le “RP riguardano principalmente la scrittura di comunicati stampa e l’organizzazione di eventi stampa.” Quasi tre quarti (72%) crede che i media tradizionali siano ancora essenziali per il successo di un lancio di prodotto, malgrado la crescita della comunicazione online. Molti sostengono anche che è più importante focalizzarsi sulla comunicazione targettizzata, che stimola il lettore ad agire, piuttosto che generare enormi quantità di notizie.
Telefonate di follow-up: sono necessarie?
La maggioranza (57%) degli intervistati trova che le telefonate di follow-up ai giornalisti siano fastidiose per entrambe le parti, mentre il 38% non le trova problematiche o sgradevoli. Questa visione potrebbe riflettere la pratica raccomandata di dare ai giornalisti nuove informazioni durante il follow-up, piuttosto che chiedere semplicemente se hanno ricevuto il comunicato stampa.
MG

