Marketing
Bauli, Motta, Doria, tre nuovi spot in arrivo con McCann e OMG
Alberto Bauli, presidente del Gruppo dolciario veronese, a margine della presentazione dell'indagine Famiglia Cristiana - Centromarca sulla famiglia, oggi a Milano, ha anticipato ad ADVexpress l'on air, a breve, di due nuove campagne natalizie per supportare panettone e pandoro, anche se l'adv di Bauli avrà anche una forte connotazione di marca. Nel secondo semestre 2013 la nuova campagna Doria. Il budget, in linea, vale il 5% del fatturato del Gruppo che a fine giugno 2012 ammontava a 415 mln di euro.
Il Gruppo Bauli si prepara al lancio di due nuove campagne pubblicitarie natalizie per i marchi Bauli e Motta con la firma di McCann Erickson e la pianificazione di OMG.Lo ha dichiarato oggi ai microfoni di ADVexpressTV Alberto Bauli (nella foto) presidente del Gruppo dolciario veronese, durante la presentazione della ricerca '(S)bilancio di famiglia, il difficile equilibrio fra rigore, sviluppo ed equità' da parte di Famiglia Cristiana e Centromarca. (Guarda il video).
On air a breve in televisione e su stampa fino a fine anno, i due spot sosterranno i prodotti natalizi dei due brand, come panettone e pandoro, anche se l'adv di Bauli avrà anche una forte connotazione di marca.
La nuova campagna Doria, invece, verrà pianificata nel secondo semestre del 2013.
"Il budget in comunicazione - ha precisato ad ADVexpress il presidente Bauli - è in linea con gli anni precedenti e vale il 5% del nostro fatturato, che a fine giugno 2012 ha toccato i 415 mln di euro, in lieve crescita più per l'adeguamento dei prezzi che per l'aumento dei volumi".
"Negli ultimi cinque anni - ha continuato Bauli - anche grazie all'acquisizione di marchi come Motta - Alemagna, Doria e Fbf, il fatturato del gruppo è passato da 200 mln a 415 mln di euro. La politica di acquisizioni risponde a una logica di economia di scala per il nostro Gruppo e può essere azzeccata in un momento di calo dei consumi, ma è resa ora più difficoltosa dalla maggior cautela delle banche nel rilasciare denaro per questo tipo di operazioni".
"L'impatto della crisi - ha concluso il manager - credo comunque si avvertirà soprattutto nel primo semestre del 2013".
Infine, parlando del mercato dell'alimentare, Bauli ha dichiarato di non avere segnali positivi di ripresa dei consumi neanche nel periodo natalizio. In Italia, il settore, ha osservato il manager, è troppo frammentato in tante aziende medio - piccole a conduzione familiare che non hanno le risorse necessarie per investire e ampliarsi sui mercati internazionali e con il sopraggiungere della crisi faticano e talvolta decidono di vendere ad altri Gruppi. Inoltre Bauli ricorda come all'estero vengano venduti numerosi prodotti 'italian sounding', ovvero quelli dichiarati italiani anche se non di nostra produzione, che all'estero valgono circa 60 - 70 mld di dollari.
Non supporta le aziende neppure la grande distribuzione, osserva il manager, che spesso mette in pratica una politica troppo restrittiva sui prezzi dei prodottiPer questo Bauli chiede una politica industriale favorevole alle imprese.
EC

