Marketing
Binda lancia Hip Hop Jewels con BCube e 5 mln. Breil resta a Leo Burnett. Budget 2012 20 mln (+15%)
Il Gruppo guidato dagli ad Marcello e Simone Binda prosegue investe sui principali brand con nuove campagne per orologi e gioielli Hip Hop (tv, stampa, web, esterna), Breil (due nuove campagne firmate Leo Burnett on air da maggio in tv, stampa, web e cinema e 10 mln), Vetta (stampa e tv con Grey e 1 mln), Chronotech, acquisito nel 2011, che verrà rilanciato con campagna di Publicis e 3 mln. Cresce l'importanza del web (5 - 6% sul budget totale). Italia e USA i key market del Gruppo, avendo generato ciascuno il 35% del fatturato, pari a 300 mln nel 2011.
Noto soprattutto per gli orologi, il marchio Hip Hop, arrivato sul mercato negli anni '80 e successivamente rilanciato ad aprile 2010 da Gruppo Binda, vendendo ben 3, 5 mln di pezzi in 18 mesi, ora strizza l'occhio al mercato dei gioielli con la linea Hip Hop Jewels, mostrata in anteprima alla stampa questa mattina a Milano.
Con la stessa filosofia degli orologi, portare una ventata di colore con prodotti accessibili a tutti ( da 19 a 22 euro) e intercambiabili, la nuova collezione di gioielli si articola in orecchini, bracciali e anelli a fascia o fedine, tutti in silicone colorato e profumato, con piccoli dettagli preziosi in Swarovski intercambiabili.
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La novità sarà al centro di una campagna pubblicitaria firmata BCube in onda da fine maggio a dicembre in 3 spot con una pianificazione prevalente su Mediaset ed Mtv, a cui si aggiungeranno in autunno una campagna stampa, attività sul web e probabilmente l'affissione nei circuiti metropolitani e nelle stazioni. Gli spot, girati a Barcellona da Akita Film, saranno dedicati, rispettivamente, uno ai gioielli e gli altri due alle nuove collezioni di orologi Hip Hop: Glowing the dark, fluorescenti al buio, e Sportsman, di cui fa parte il nuovo Chrono Multifunzione. La pianificazione e il buying sono curati internamente con la consulenza (sul buying) di MC&A Mediavest. Il budget ammonta a 5 mln. Come ha spiegato ad ADVexpress l'ad Marcello Binda: "L'intenzione è di spingere sull'evoluzione del marchio verso il glamour e il fashion con una comunicazione che faccia conoscere al target, giovani e adulti, tutte le caratteristiche delle nuove collezioni". Le campagne non avranno testiomonial famosi, ma lasceranno che il prodotto si esprima in maniera diretta.
Avranno invece due testimonial, i cui nomi sono ancora top secret, le nuove campagne del marchio Breil in onda anch'esse da fine maggio con la firma di Leo Burnett, riconfermata dopo una consultazione informale che ha visto coinvolte anche JWT, DLVBBDO e BCube. "Non si è trattata di una gara creativa - ha precisato Binda - ma di proposte informali di alcune agenzie che hanno fornito un contributo sull'indirizzo strategico della marca. L'azienda non ha chiesto idee creative a queste agenzie, anche se siamo sempre ben disposti ad ascoltare chi ci può proporre un'idea di successo". Confermato, nelle nuove campagne per gli orologi e i gioielli Breil, il noto claim 'tutto ma non il mio Breil' ideato anni da dall'agenzia Slow Up.
La campagna prodotta da Akita con il supporto di altre strutture e in fase di realizzazione a Roma, sarà on air da fine maggio a dicembre in quattro soggetti declinata in televisione, stampa, web e cinema con una creatività dai toni intriganti costruita su una forte interazione tra televisione e sito web del marchio. Il budget complessivo per il marchio nel 2012 è di 10 mln, in linea con il 2011.
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"Ci avvarremo di personaggi coerenti con il posizionamento della marca " ha sottolineato l'Ad del Gruppo. Tra i nomi noti apparsi nelle precedenti comunicazioni Breil ci sono Carrè Otis, Monica Bellucci, Eva Green, Charlise Theron.
Novità anche per il brand Vetta, sul quale sta lavorando l'agenzia Grey, riconfermata l'anno scorso nell'incarico. In preparazione una campagna che sarà pianificata soprattutto su stampa e anche in televisiva, con un budget di 1 mln. Claim all'insegna del 'Classico inatteso'.
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Il Gruppo Binda sta inoltre preparando il rilancio del marchio Chronotech, acquisito a fine 2011 e in precedenza distribuito da Global Watch. La comunicazione resta affidata a Publicis, che già se ne occupava gli anni scorsi e che sta definendo una campagna pianificata dal mese prossimo in televisione, su stampa e sul web. L'investimento per il rilancio di questo marchio che conserva un nome sportivo e un posizionamento glamour è di 2,5 - 3 mln di euro. In definizione la casa di produzione e la regia per la campagna il cui primo soggetto sarà per la nuova collezione 'Android'.
Soprattutto stampa, infine, per gli altri due brand di cui il Gruppo Binda è distributore, Kennet Cole New York e Seiko, le cui creatività sono gestite direttamente da New York e dal Giappone.
Complessivamente, il budget del Gruppo Binda nel 2012 ammonta a circa 20 mln di euro, 18 dei quali per l'Italia e 2 mln per l'estero e cresce del 15%. Cresce anche il peso del web che passa dal 2% del 2011 al 5 - 6% sul budget totale.
Il Gruppo guidato dagli ad Marcello e Simone Binda nel 2011 ha tenuto sul mercato con un fatturato consolidato attestatosi a quota 300 mln, in linea con il 2011, mentre l'utile è triplicato.
Italia e USA si sono confermati i key market del Gruppo, avendo generato ciascuno il 35% del fatturato, mentre il restante 30% è ripartito nel resto del mondo.
Per il 2012 il Gruppo si propone di replicare il fatturato 2011 nonostante lo scenario macro- economico particolarmente critico; e conferma la volontà di sostenere tutte le proprie marche e progetti con importanti investimenti in comunicazione, così come avvenuto nel 2011. Oltre che in Italia e negli USA, i marchi del Gruppo sono distribuiti in oltre 70 Paesi nel
mondo attraverso un network distributivo di circa 20.000 punti di vendita.
Binda ha 3 sedi principali: Milano, headquarter del Gruppo e cuore delle attività di creazione, sviluppo e distribuzione dei marchi di origine europea; New York, sede di regia per lo sviluppo e la distribuzione mondiale dei marchi statunitensi, e Zhongshan, moderno polo produttivo nella regione del Guangdong in Cina, che impiega circa 1.200 persone dedicate allo
sviluppo e produzione di movimenti elettronici di alta tecnologia e di circa 20 milioni di orologi ogni anno. In Italia la rete comprende oltre 3500 punti vendita, due boutique monomarca Breil, otto negozi multibrand Binda e due outlet store Breil.
Da oltre 100 anni gli orologi rappresentano Il core business dell'azienda che propone sul mercato brand in diverse fasce di prezzo. Il Gruppo è anche distributore di Moschino Cheap and Chic Watches, Kenneth Cole New York, BCBG Max Azria, Speedo, Ted Baker London, Tommy Bahama, Tommy Bahama Relax e, dal 1997, in esclusiva in Italia anche Seiko e Lorus.
Nel 2010 ha acquisito l’ azienda Game Time, leader negli USA nella produzione di Sport watches, grazie agli accordi di licenza in esclusiva con le maggiori League professionistiche americane.
Elena Colombo
Con la stessa filosofia degli orologi, portare una ventata di colore con prodotti accessibili a tutti ( da 19 a 22 euro) e intercambiabili, la nuova collezione di gioielli si articola in orecchini, bracciali e anelli a fascia o fedine, tutti in silicone colorato e profumato, con piccoli dettagli preziosi in Swarovski intercambiabili.
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La novità sarà al centro di una campagna pubblicitaria firmata BCube in onda da fine maggio a dicembre in 3 spot con una pianificazione prevalente su Mediaset ed Mtv, a cui si aggiungeranno in autunno una campagna stampa, attività sul web e probabilmente l'affissione nei circuiti metropolitani e nelle stazioni. Gli spot, girati a Barcellona da Akita Film, saranno dedicati, rispettivamente, uno ai gioielli e gli altri due alle nuove collezioni di orologi Hip Hop: Glowing the dark, fluorescenti al buio, e Sportsman, di cui fa parte il nuovo Chrono Multifunzione. La pianificazione e il buying sono curati internamente con la consulenza (sul buying) di MC&A Mediavest. Il budget ammonta a 5 mln. Come ha spiegato ad ADVexpress l'ad Marcello Binda: "L'intenzione è di spingere sull'evoluzione del marchio verso il glamour e il fashion con una comunicazione che faccia conoscere al target, giovani e adulti, tutte le caratteristiche delle nuove collezioni". Le campagne non avranno testiomonial famosi, ma lasceranno che il prodotto si esprima in maniera diretta.
Avranno invece due testimonial, i cui nomi sono ancora top secret, le nuove campagne del marchio Breil in onda anch'esse da fine maggio con la firma di Leo Burnett, riconfermata dopo una consultazione informale che ha visto coinvolte anche JWT, DLVBBDO e BCube. "Non si è trattata di una gara creativa - ha precisato Binda - ma di proposte informali di alcune agenzie che hanno fornito un contributo sull'indirizzo strategico della marca. L'azienda non ha chiesto idee creative a queste agenzie, anche se siamo sempre ben disposti ad ascoltare chi ci può proporre un'idea di successo". Confermato, nelle nuove campagne per gli orologi e i gioielli Breil, il noto claim 'tutto ma non il mio Breil' ideato anni da dall'agenzia Slow Up.
La campagna prodotta da Akita con il supporto di altre strutture e in fase di realizzazione a Roma, sarà on air da fine maggio a dicembre in quattro soggetti declinata in televisione, stampa, web e cinema con una creatività dai toni intriganti costruita su una forte interazione tra televisione e sito web del marchio. Il budget complessivo per il marchio nel 2012 è di 10 mln, in linea con il 2011.
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"Ci avvarremo di personaggi coerenti con il posizionamento della marca " ha sottolineato l'Ad del Gruppo. Tra i nomi noti apparsi nelle precedenti comunicazioni Breil ci sono Carrè Otis, Monica Bellucci, Eva Green, Charlise Theron.
Novità anche per il brand Vetta, sul quale sta lavorando l'agenzia Grey, riconfermata l'anno scorso nell'incarico. In preparazione una campagna che sarà pianificata soprattutto su stampa e anche in televisiva, con un budget di 1 mln. Claim all'insegna del 'Classico inatteso'.
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Il Gruppo Binda sta inoltre preparando il rilancio del marchio Chronotech, acquisito a fine 2011 e in precedenza distribuito da Global Watch. La comunicazione resta affidata a Publicis, che già se ne occupava gli anni scorsi e che sta definendo una campagna pianificata dal mese prossimo in televisione, su stampa e sul web. L'investimento per il rilancio di questo marchio che conserva un nome sportivo e un posizionamento glamour è di 2,5 - 3 mln di euro. In definizione la casa di produzione e la regia per la campagna il cui primo soggetto sarà per la nuova collezione 'Android'.
Soprattutto stampa, infine, per gli altri due brand di cui il Gruppo Binda è distributore, Kennet Cole New York e Seiko, le cui creatività sono gestite direttamente da New York e dal Giappone.
Complessivamente, il budget del Gruppo Binda nel 2012 ammonta a circa 20 mln di euro, 18 dei quali per l'Italia e 2 mln per l'estero e cresce del 15%. Cresce anche il peso del web che passa dal 2% del 2011 al 5 - 6% sul budget totale.
Il Gruppo guidato dagli ad Marcello e Simone Binda nel 2011 ha tenuto sul mercato con un fatturato consolidato attestatosi a quota 300 mln, in linea con il 2011, mentre l'utile è triplicato.
Italia e USA si sono confermati i key market del Gruppo, avendo generato ciascuno il 35% del fatturato, mentre il restante 30% è ripartito nel resto del mondo.
Per il 2012 il Gruppo si propone di replicare il fatturato 2011 nonostante lo scenario macro- economico particolarmente critico; e conferma la volontà di sostenere tutte le proprie marche e progetti con importanti investimenti in comunicazione, così come avvenuto nel 2011. Oltre che in Italia e negli USA, i marchi del Gruppo sono distribuiti in oltre 70 Paesi nel
mondo attraverso un network distributivo di circa 20.000 punti di vendita.
Binda ha 3 sedi principali: Milano, headquarter del Gruppo e cuore delle attività di creazione, sviluppo e distribuzione dei marchi di origine europea; New York, sede di regia per lo sviluppo e la distribuzione mondiale dei marchi statunitensi, e Zhongshan, moderno polo produttivo nella regione del Guangdong in Cina, che impiega circa 1.200 persone dedicate allo
sviluppo e produzione di movimenti elettronici di alta tecnologia e di circa 20 milioni di orologi ogni anno. In Italia la rete comprende oltre 3500 punti vendita, due boutique monomarca Breil, otto negozi multibrand Binda e due outlet store Breil.
Da oltre 100 anni gli orologi rappresentano Il core business dell'azienda che propone sul mercato brand in diverse fasce di prezzo. Il Gruppo è anche distributore di Moschino Cheap and Chic Watches, Kenneth Cole New York, BCBG Max Azria, Speedo, Ted Baker London, Tommy Bahama, Tommy Bahama Relax e, dal 1997, in esclusiva in Italia anche Seiko e Lorus.
Nel 2010 ha acquisito l’ azienda Game Time, leader negli USA nella produzione di Sport watches, grazie agli accordi di licenza in esclusiva con le maggiori League professionistiche americane.
Elena Colombo

