Marketing
Consorzio Grana Padano: 10 mln in adv, in difesa dell'originale DOP
Il Consorzio con Camere di Commercio Lombarde e Regione Lombardia lancia il progetto di comunicazione per promuovere la qualità e l'unicità del Grana Padano DOP e dei prodotti certificati del territorio lombardo con un'azione informativa ed educativa per insegnare a distinguerli dai prodotti simil -grana sul mercato. Da Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia, l'invito alle imprese lombarde a una crescente internazionalizzazione e a investire in comunicazione per essere competitive.
Il mercato al consumo del Grana Padano in Italia vale 2,5 mld di euro, mentre i prodotti di altra provenienza simil-grana a imitazione del marchio DOP, valgono 500 - 600 mila euro, (circa il 20%).
In un contesto economico che riduce il potere di spesa delle famiglie e le porta a prediligere prodotti con prezzi più competitivi, il Consorzio Tutela Grana Padano con Camere di Commercio Lombarde e Regione Lombardia nell’ambito dell’Accordo di Programma per la Competitività1, lancia Gusta la Qualità 2011, una campagna che promuove al consumatore finale i prodotti agroalimentari di qualità certificati con marchio di tutela DOP e IGP, a partire dal Grana Padano.
"Un'iniziativa in difesta della qualità, per incuriosire e informare i consumatori sui prodotti agroalimentari lombardi , (la Lombardia annovera ben 23 prodotti Dop ed Igp, 5 Docg, 23 Doc, 15 Igt e 243 prodotti tradizionali certificati) sulle loro caratteristiche in termini di naturalità, genuinità e sicurezza alimentare e per tutelare i nostri marchi DOP e IGP dalla concorrenza del mercato delle contraffazioni e dei similari" ha spiegato ad ADVexpres Stefano Berni (foto 2), Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano. "Prodotti cche non scrivono chiaramente in etichetta da dove proviene la materia prima e dove vengono realizzati. Complice, anche la “I” di Italia del bollo CE visibile sul pack, che si riferisce al solo confezionamento. Il ridotto costo di questi prodotti, realizzati con materie prime di scarsa qualità e con processi produttivi a minor rintracciabilità, non deve ingannare il mercato".
“Per i prodotti a denominazione protetta - ha spiegato Francesco Bettoni (foto 3), presidente di Unioncamere Lombardia - ci sono rigorosi controlli e certificazioni sulla provenienza delle materie prime lungo tutta la filiera produttiva. Il Consorzio del Grana Padano investe 7 mln di euro in controlli sull'autenticità della produzione".
Invece, imitazioni e frodi rendono vittima i consumatori assieme all’industria agroalimentare lombarda e italiana.
Inoltre, sempre di più i prodotti agroalimentari di qualità sono una leva di attrazione per il turismo enogastronomico, valori che sosteniamo e che abbiamo trasmesso agli italiani puntando sui mercati emergenti con specifici programmi di promozione agroalimentare”.
L’edizione 2011 del progetto ‘Gusta la Qualità’ prevede attività di educational sulle caratteristiche nutrizionali e qualitative distintive del prodotto, anche attraverso degustazioni guidate,
e la diffusione della conoscenza dei marchi DOP, IGP e DOC tramite la distribuzione di materiale informativo.
Un intrattenimento tramite totem interattivo touch screen permetterà, inoltre, ai consumatori di essere intervistati in modo semplice e stimolante sulle caratteristiche di Grana Padano e tutti gli aspetti che contraddistinguono il prodotto DOP più consumato al mondo. Tutti coloro che giocheranno con il totem interattivo rispondendo al questionario riceveranno un omaggio give away personalizzato Grana Padano. Previste inoltre affissioni in metropolitana e sui taxy di Milano espot radiofonici.
L’attività si completa con la possibilità che Grana Padano offre ai propri consumatori di partecipare al Concorso 'Gusta la Qualità' e vincere 400 kit degustazione costituiti da un tris di marmellate prodotte da un famoso chef, una simpatica grattugia e un kg. di Grana Padano Riserva - stagionatura oltre 20 mesi. Acquistando, infatti, due confezioni di Grana Padano di differente grammatura e presentando lo scontrino al personale del corner, si riceverà una cartolina “gratta e vinci” che darà la possibilità di vincere subito un esclusivo kit degustazione.
Per circa due mesi, dal 30 settembre al 10 dicembre, durante il weekend saranno operativi i corner Grana Padano in circa 33 gallerie commerciali e punti vendita delle province di Milano e di Monza e Brianza.
L’iniziativa, assecondando una spontanea affinità dei sapori, coinvolge il Salame Cremona IGP, ma grazie al materiale informativo abbraccia idealmente il ricco ed eterogeneo patrimonio enogastronomico regionale, frutto di una tradizione agricola consolidata, di materie prime genuine e di processi di lavorazione scrupolosi e intransigenti verso la qualità e la sicurezza”.
Riguardo all'andamento del mercato del Grana Padano, Berni ha sottolineato come in Itala cresca il numero di consumatori di questo prodotto, anche se i migliori risultati si registrano all'estero. Il fatturato complessivo, che si attesta a quota 3,5 mld ( 2,5 dei quali in Italia e il 30% proveniente dall'estero), cresce soprattutto grazie all'incremento dei prezzi degli ultimi anni e meno per l'aumento dei consumi.
Una delle leve per favorire la consapevolezza della qualità e della provenienza del Grana Padano è la comunicazione. Come spiega Berni: "Quest'anno il Consorzio, oltre alla campagna promozionale 'Gusta la qualità', ha pianificato una comunicazione radiofonica estiva e una campagna televisiva realizzata da Leo Burnett in onda in queste settimane volta a ribadire il carattere unico e riconoscibile del Grana Padano, come recita il claim 'Grana Padano DOP. Fatto di un’altra pasta'. Il budget complessivo, si attesta intorno ai 12 milioni, in crescita rispetto ai 10 mln degli anni scorsi per sostenere il marchio sul mercato".
La conferenza stampa è stata l'occasione per chiedere a Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia, un commento sui dati congiunturali relativi al 2° trimestre 2011 delle imprese industriali e artigiane lombarde, che rivelano una minima crescita, per comprendere quali leve servono per ridare competitività all'Italia. "Per le Pmi italiane è necessario ottenere ordini e incrementare la produttività - ha dichiarato Bettoni. "In un mercato penalizzato dai consumi interni, le imprese devono cercare la produzione nei mercati più sviluppati che crescono a tassi del +5-6%, come i Paesi del Sud Est Asiatico, gli Usa, i Paesi dell'Europa dell'est e nell'area della Russia che possiedono forti riserve di materie prime che consente loro di supportare maggiormente la propria economia. Dunque, primo obiettivo per ridare competitività all'Italia è l'internazionalizzazione per acquisire quote di mercato e produzione. In questa logica, è necessaria la cooperazione e l'aggregazione tra le piccole medie imprese per dare loro maggior potere nell'affrontare i mercati internazionali". Fondamentale, secondo Bettoni, anche la comunicazione: "Le imprese dovrebbero investire crescenti risorse in pubblicità per poter essere più competitive, invece la comunicazione, sopratttutto in tempi difficili, è la prima voce di costo ad essere tagliata per la maggiore difficoltà a misurarne i risultati effettivi in tempi brevi". Ne deriva l'esigenza di una più ampia cultura d'impresa per le aziende lombarde, che rappresentano una notevole fetta, circa 800 mila, delle 6 mln di imprese a livello nazionale, pari a una quota del 12% del tessuto imprenditoriale nazionale, con una capacità di esportazione pari al 30% del fatturato nazionale.
Elena Colombo
In un contesto economico che riduce il potere di spesa delle famiglie e le porta a prediligere prodotti con prezzi più competitivi, il Consorzio Tutela Grana Padano con Camere di Commercio Lombarde e Regione Lombardia nell’ambito dell’Accordo di Programma per la Competitività1, lancia Gusta la Qualità 2011, una campagna che promuove al consumatore finale i prodotti agroalimentari di qualità certificati con marchio di tutela DOP e IGP, a partire dal Grana Padano.
"Un'iniziativa in difesta della qualità, per incuriosire e informare i consumatori sui prodotti agroalimentari lombardi , (la Lombardia annovera ben 23 prodotti Dop ed Igp, 5 Docg, 23 Doc, 15 Igt e 243 prodotti tradizionali certificati) sulle loro caratteristiche in termini di naturalità, genuinità e sicurezza alimentare e per tutelare i nostri marchi DOP e IGP dalla concorrenza del mercato delle contraffazioni e dei similari" ha spiegato ad ADVexpres Stefano Berni (foto 2), Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano. "Prodotti cche non scrivono chiaramente in etichetta da dove proviene la materia prima e dove vengono realizzati. Complice, anche la “I” di Italia del bollo CE visibile sul pack, che si riferisce al solo confezionamento. Il ridotto costo di questi prodotti, realizzati con materie prime di scarsa qualità e con processi produttivi a minor rintracciabilità, non deve ingannare il mercato".“Per i prodotti a denominazione protetta - ha spiegato Francesco Bettoni (foto 3), presidente di Unioncamere Lombardia - ci sono rigorosi controlli e certificazioni sulla provenienza delle materie prime lungo tutta la filiera produttiva. Il Consorzio del Grana Padano investe 7 mln di euro in controlli sull'autenticità della produzione".
Invece, imitazioni e frodi rendono vittima i consumatori assieme all’industria agroalimentare lombarda e italiana.
Inoltre, sempre di più i prodotti agroalimentari di qualità sono una leva di attrazione per il turismo enogastronomico, valori che sosteniamo e che abbiamo trasmesso agli italiani puntando sui mercati emergenti con specifici programmi di promozione agroalimentare”.
L’edizione 2011 del progetto ‘Gusta la Qualità’ prevede attività di educational sulle caratteristiche nutrizionali e qualitative distintive del prodotto, anche attraverso degustazioni guidate, e la diffusione della conoscenza dei marchi DOP, IGP e DOC tramite la distribuzione di materiale informativo.
Un intrattenimento tramite totem interattivo touch screen permetterà, inoltre, ai consumatori di essere intervistati in modo semplice e stimolante sulle caratteristiche di Grana Padano e tutti gli aspetti che contraddistinguono il prodotto DOP più consumato al mondo. Tutti coloro che giocheranno con il totem interattivo rispondendo al questionario riceveranno un omaggio give away personalizzato Grana Padano. Previste inoltre affissioni in metropolitana e sui taxy di Milano espot radiofonici.
L’attività si completa con la possibilità che Grana Padano offre ai propri consumatori di partecipare al Concorso 'Gusta la Qualità' e vincere 400 kit degustazione costituiti da un tris di marmellate prodotte da un famoso chef, una simpatica grattugia e un kg. di Grana Padano Riserva - stagionatura oltre 20 mesi. Acquistando, infatti, due confezioni di Grana Padano di differente grammatura e presentando lo scontrino al personale del corner, si riceverà una cartolina “gratta e vinci” che darà la possibilità di vincere subito un esclusivo kit degustazione.
Per circa due mesi, dal 30 settembre al 10 dicembre, durante il weekend saranno operativi i corner Grana Padano in circa 33 gallerie commerciali e punti vendita delle province di Milano e di Monza e Brianza.
L’iniziativa, assecondando una spontanea affinità dei sapori, coinvolge il Salame Cremona IGP, ma grazie al materiale informativo abbraccia idealmente il ricco ed eterogeneo patrimonio enogastronomico regionale, frutto di una tradizione agricola consolidata, di materie prime genuine e di processi di lavorazione scrupolosi e intransigenti verso la qualità e la sicurezza”.Riguardo all'andamento del mercato del Grana Padano, Berni ha sottolineato come in Itala cresca il numero di consumatori di questo prodotto, anche se i migliori risultati si registrano all'estero. Il fatturato complessivo, che si attesta a quota 3,5 mld ( 2,5 dei quali in Italia e il 30% proveniente dall'estero), cresce soprattutto grazie all'incremento dei prezzi degli ultimi anni e meno per l'aumento dei consumi.
Una delle leve per favorire la consapevolezza della qualità e della provenienza del Grana Padano è la comunicazione. Come spiega Berni: "Quest'anno il Consorzio, oltre alla campagna promozionale 'Gusta la qualità', ha pianificato una comunicazione radiofonica estiva e una campagna televisiva realizzata da Leo Burnett in onda in queste settimane volta a ribadire il carattere unico e riconoscibile del Grana Padano, come recita il claim 'Grana Padano DOP. Fatto di un’altra pasta'. Il budget complessivo, si attesta intorno ai 12 milioni, in crescita rispetto ai 10 mln degli anni scorsi per sostenere il marchio sul mercato".
La conferenza stampa è stata l'occasione per chiedere a Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia, un commento sui dati congiunturali relativi al 2° trimestre 2011 delle imprese industriali e artigiane lombarde, che rivelano una minima crescita, per comprendere quali leve servono per ridare competitività all'Italia. "Per le Pmi italiane è necessario ottenere ordini e incrementare la produttività - ha dichiarato Bettoni. "In un mercato penalizzato dai consumi interni, le imprese devono cercare la produzione nei mercati più sviluppati che crescono a tassi del +5-6%, come i Paesi del Sud Est Asiatico, gli Usa, i Paesi dell'Europa dell'est e nell'area della Russia che possiedono forti riserve di materie prime che consente loro di supportare maggiormente la propria economia. Dunque, primo obiettivo per ridare competitività all'Italia è l'internazionalizzazione per acquisire quote di mercato e produzione. In questa logica, è necessaria la cooperazione e l'aggregazione tra le piccole medie imprese per dare loro maggior potere nell'affrontare i mercati internazionali". Fondamentale, secondo Bettoni, anche la comunicazione: "Le imprese dovrebbero investire crescenti risorse in pubblicità per poter essere più competitive, invece la comunicazione, sopratttutto in tempi difficili, è la prima voce di costo ad essere tagliata per la maggiore difficoltà a misurarne i risultati effettivi in tempi brevi". Ne deriva l'esigenza di una più ampia cultura d'impresa per le aziende lombarde, che rappresentano una notevole fetta, circa 800 mila, delle 6 mln di imprese a livello nazionale, pari a una quota del 12% del tessuto imprenditoriale nazionale, con una capacità di esportazione pari al 30% del fatturato nazionale.
Elena Colombo

