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Dada: Barberis si dimette, Bianchi nuovo presidente
I ricavi consolidati dell'esercizio 2010 si attestano intorno a 151,5 mln: la flessione rispetto all'esercizio precedente (155,1 mln nel 2009) è attribuibile all'andamento dei ricavi della divisione Dada.net. In crescita il fatturato della divisione Dada.pro nel settore dei servizi professionali per la registrazione di domini e hosting e dell'advertising online. Al via la negoziazione per un accordo di cessione a Buongiorno della partecipazione in Dada.net e sue controllate.
Il Consiglio di Amministrazione di Dada, riunitosi venerdì 11 febbraio, ha preso visione dei risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2010, ha preso atto delle dimissioni del Presidente Paolo Barberis (nella foto), ha nominato il nuovo presidente e ha deliberato in merito alle linee strategiche del Gruppo e all'avvio del processo per la possibile cessione di Dada.net.Come si legge nella nota stampa inviata oggi, 11 febbraio, il CDA di Dada S.p.A. e Paolo Barberis di comune accordo, in seguito a divergenze sulla strategia della Società rispetto a quanto elaborato dal manager, hanno concordato di porre fine alla loro collaborazione. Paolo Barberis ha, quindi, rassegnato le dimissioni, con effetto immediato, da Amministratore della Società e ha comunicato di aver ceduto n. 630.000 azioni Dada. La sua partecipazione è scesa al di sotto del 2% del capitale sociale.
Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, ha cooptato Amministratore della Società Alberto Bianchi, assegnandogli la carica di Presidente.
Inoltre la nota riporta che, in considerazione del fatto che il Consigliere Salvatore Amato è rimasto in carica per oltre 9 anni negli ultimi 12, si è ritenuto che non siano più sussistenti i requisiti di indipendenza, perciò il Consiglio ha deliberato di chiamare a far parte per il Comitato Remunerazione, il Consigliere Foti, e per il Comitato di Controllo Interno, il Consigliere Russi. Presidente del Comitato di Controllo Interno è stato nominato il Consigliere Foti.
Sulla base delle risultanze di un'analisi strategica condotta con una primaria società di consulenza, il Gruppo ha deciso di procedere alla valorizzazione della divisione Dada.net, permettendo così alla Società di perseguire le necessarie azioni di razionalizzazione del portafoglio di attività ed una più efficace focalizzazione delle proprie risorse finanziarie e manageriali.
Il Consiglio ha dato mandato all'Amministratore Delegato di concedere a Buongiorno S.p.A. un accordo di esclusiva della durata di 45 giorni, finalizzato allo svolgimento della due diligence e, subordinatamente agli esiti della stessa, alla eventuale negoziazione tra le parti di un accordo di cessione a Buongiorno della partecipazione in Dada.net S.p.A. e sue controllate.
I ricavi consolidati dell'esercizio 2010 si attestano intorno a 151,5 milioni di euro: la flessione rispetto all'esercizio precedente (155,1 milioni di euro nel 2009) è attribuibile all'andamento dei ricavi della divisione Dada.net. In crescita il fatturato della divisione Dada.pro nel settore dei servizi professionali per la registrazione di domini e hosting e dell'advertising online.
Il MOL di Gruppo nel 2010 è stimato intorno a 14,6 milioni di euro con un'incidenza sui ricavi del 9,7% (20,5 milioni di Euro nel 2009, pari al 13,2% dei ricavi consolidati). Su tale aggregato hanno inciso gli oneri sostenuti nella divisione Dada.net per lo sviluppo di Play.me, i costi sostenuti nella prima parte dell'anno per il lancio del servizio di poker on-line e un minore contributo dei servizi mobile VAS in talune geografie, in particolare dell'area europea. Il MOL della divisione Dada.pro ha registrato nell'esercizio 2010 una stabilità rispetto all'anno precedente.
La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2010 è pari a circa -50,6 milioni di euro, rispetto ai -36,7 milioni di euro al 31 dicembre 2009: l'evoluzione della PFN ha risentito in particolare delle attività di investimento in immobilizzazioni e in partecipazioni effettuate nell'esercizio, solo parzialmente compensate dalla generazione di cassa della gestione operativa dell'esercizio.
D.V.

