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Gruppo Bayer: focus su innovazione e R&S, l'adv è riservata all'Healthcare e punta sulla tv
Un incontro a Milano è stato l'occasione per fare il punto sull'attività di Bayer MaterialScience, una delle tre società del Gruppo (10,8 mld di fatturato nel 2011)insieme a Bayer HealthCare (17 mld) e Bayer CropScience (7,2 mld). L'Italia rientra tra i principali mercati, dopo Stati Uniti e Germania. Il budget in comunicazione, in linea col 2011, è riservato soprattutto ai prodotti farmaceutici.
Impiego innovativo di materie prime, mobilità efficiente per i trasporti del futuro, fonti di energia rinnovabili e modifica dell’approccio dell’industria edile globale. Questi alcuni degli argomenti della recente conferenza stampa tenuta oggi, 4 aprile, a Milano da Markus Plaar (nella foto), Ceo di Bayer MaterialScience in Italia.Bayer MaterialScience è una delle tre società che compongono il Gruppo Bayer. Come ha spiegato ad ADVexpress il direttore comunicazione dell'azienda in Italia, gli altri due 'pilastri' sono costituiti da Bayer HealthCare, attiva nel settore farmaceutico, e da Bayer CropScience, che opera invece in ambito agricoltura, attraverso prodotti ad hoc per la difesa delle coltivazioni.
"Le tre società sono accomunate dal claim 'Science for a better life' - ha dichiarato il manager -, che sottintende il forte impegno dell'azienda sul fronte dell'innovazione e della ricerca e sviluppo. Basti pensare che, solo per Bayer MaterialScience l'anno scorso, a livello globale, sono stati investiti oltre 340 milioni di euro in
attività di R&S".
Nel 2011 MaterialScience ha fatturato 10,8 miliardi di euro, HealthCare 17 miliardi e CropScience 7,2 miliardi. Nonostante tutte le tre società concorrano in modo importante al fatturato totale di Gruppo, la gran parte del budget in comunicazione dell'azienda è impiegato a supporto dei prodotti della divisione Healthcare. "Anche se molto innovative, le soluzioni proposte da CropScience e Material Science spesso sono complesse e difficili da comunicare, anche perchè non si tratta di prodotti destinati al consumatore finale, ma ad addetti ai lavori - ha specificato il manager -. Proprio per questo, ad essi riserviamo attività di ufficio stampa o publiredazionali su riviste di settore, pianificando le campagne aboveb the line più importanti per i prodotti farmaceutici".
Per quanto attiene ai mezzi, la tv risulta ancora quello più utilizzato. "Sono moltissimi gli spot che vanno on air nel corso dell'anno - ha aggiunto il manager -, basti pensare a marchi come Aspirina, Lasonil o Flector che sono molto spesso in comunicazione. La creatività delle campagne viene realizzata in Germania, mentre la pianificazione è a cura di Mediacom. Il budget che investiamo è importante, Bayer può essere considerata uno spender medio/alto. Gli investimenti 2012 sono in linea con lo scorso anno".
A livello di mercati, l'Italia rientra tra i principali. "In termini di fatturato il mercato più importante per il Gruppo sono gli Stati Uniti - ha detto il manager ad ADVexpress, seguito dalla Germania e dall'Italia, a pari merito con la Francia. Seguono i Paesi dell'Asia, in particolare la Cina".
Focus dell'incontro di oggi era lo stato dell'arte dell'offerta di Bayer MaterialScience, che si declina in differenti ambiti. Nel settore della mobilità, fra i numerosi progetti, si distingue per il carattere particolarmente innovativo Solar Impulse, un aereo sperimentale alimentato ad energia solare che utilizza materiali ultraleggeri: il prototipo pesa meno di 1.600 chilogrammi. In occasione del primo volo notturno effettuato nella scorsa estate, l’aereo impiegava fra l’altro un espanso rigido poliuretanico estremamente leggero, ottenuto da materie prime di Bayer ed utilizzato per il rivestimento della cabina di pilotaggio e dei motori, nonché nelle superfici portanti. Di Bayer è anche il policarbonato con cui è stata realizzata la calotta dell’aereo. Nel prossimo modello l’apporto di materiali Bayer dovrebbe aumentare ulteriormente.
Un altro argomento dell’incontro è stato Dream Production, vale a dire l’utilizzo di anidride carbonica per produrre tecnopolimeri. "Essenzialmente questa tecnologia utilizza un prodotto di scarto e lo trasforma in una plastica utile, sostituendo in parte petrolio o gas - ha affermato Plaar - .Siamo ancora in fase pilota, ma il go-live è previsto per 2015. L’idea di utilizzare CO2 come materia prima per produrre sedili di autoveicoli è estremamente interessante"
Altrettanto innovativa è l’idea di utilizzare, insieme con materiali più tradizionali, nanotubi di carbonio nei campi più svariati, compreso quello dell’energia eolica, dove 20 chilogrammi di nanotubi usati per una singola pala di turbina, ne hanno ridotto il peso da 13 a 10 tonnellate.
Plaar ha poi affrontato il tema del cambiamento climatico e di come ciò coinvolga l’industria edilizia, uno dei maggiori consumatori di energia del mondo.
Bayer MaterialScience ha collaborato con i 'proprietari' di edifici per migliorarne l’efficienza con l’Eco Commercial Building, un concetto per sviluppare costruzioni a emissioni zero.
E’ stato inoltre citato il progetto Bayer Climate Check, nato nel 2008 per analizzare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2 dei siti produttivi del Gruppo Bayer.
Le innovazioni sono per Bayer MaterialScience anche un importante motore di crescita. Per soddisfare la crescente domanda, infatti l’azienda sta investendo nell’espansione delle capacità produttive, non solo nel principale mercato in crescita dell’Asia, ma anche in Europa. Parte di questa strategia è l’ampliamento realizzato nello stabilimento di Filago (Bergamo), inaugurato lo scorso novembre, nel quale Bayer MaterialScience produce
compound di Policarbonato e suoi blends.
Con un investimento totale di 3,25 milioni di euro è stato ampliato un edificio esistente per circa 1.000 mq ed installata una nuova linea di compounding; nello stesso edificio è prevista l’installazione in fasi successive di ulteriori linee di compounding e di confezionamento. A Filago ha inoltre sede il Color Competence Center (CCC), centro di eccellenza di sviluppo dei colori per le materie plastiche per tutta l’Europa.
Serena Piazzi

