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Harmont&Blaine lancia la campagna di charity #Unbassottoperlaricerca e punta sulle vendite online

Il progetto nasce con la volontà di supportare chi sta lavorando per trovare una cura al Covid-19; sul sito del brand saranno messi in vendita 4 differenti bassotti di peluche, il cui ricavato sarà interamente devoluto a favore dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, primo ad aver isolato il virus in Italia.

"Durante l’emergenza sanitaria ed economica più grande della storia moderna, serve cambiare punto di vista, pensare più in grande paradossalmente, non solo a noi stessi ma a come aiutare la società, prima ancora che il proprio business, perché le due cose sono intrinsecamente correlate e sempre più lo saranno in futuro". Queste parole di Paolo Montefusco, Ceo Harmont&Blaine, illustrano chiaramente l’approccio che sta guidando tutte le azioni del brand del bassotto in questo momento, indaffarato più che mai nell’evolvere e nel far suo il cambiamento radicale che stiamo vivendo.

In questa direzione, Mercoledì 29 Aprile partirà la prima campagna charity: #Unbassottoperlaricerca.

Il progetto nasce con la volontà di supportare chi sta lavorando per trovare una cura al Covid-19; sul sito del brand – www.harmontblaine.com – saranno messi in vendita 4 differenti bassotti di peluche, prodotto iconico e molto amato, il cui ricavato sarà interamente devoluto a favore dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, primo ad aver isolato il virus in Italia, punto di riferimento e di eccellenza italiana.

“Il sostegno concreto, il desiderio di vicinanza e di solidarietà unitamente alla voglia di sentirsi utili nel profondo, sono i valori con cui è stata portata avanti questa bellissima iniziativa e che, in quanto Direttore dell’Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico Lazzaro Spallanzani, condivido nella totalità insieme a tutto il mio Staff", dichiara il Direttore Generale, Marta Branca. 

Questo progetto farà da apripista a un impegno e una responsabilità sociale oltre che economica che l’azienda sente come fondamentale.

Sul fronte del business invece, sicuramente è l’aspetto digitale e di revisione dell’esperienza da offrire alle persone di tutto il mondo, l’ambito su cui l’azienda sta lavorando di più.

 

‘Nell’ultimo mese le vendite online sono cresciute di oltre il 150% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – prosegue Paolo Montefusco – di cui oltre il 60% in Italia con il 53% di nuovi utenti, segnale che stiamo vivendo un cambio culturale e di mindset senza precedenti per il nostro paese. Questo ci ha spinti, assieme al nostro partner digitale – Giglio Group – a sviluppare in tempi record un sito parallelo che gestisca tutti gli invenduti causa lock down dei punti vendita, così come lo sviluppo di una soluzione digitale che consenta nei prossimi mesi uno shopping virtuale che dia ai punti vendita degli strumenti nuovi per dialogare ed entrare in contatto con i proprio clienti in modo diretto e personale.’

“Lo scenario mondiale è completamente cambiato anche nel comportamento e la modalità di acquisto - spiega Alessandro Santamaria, Managing Director Giglio Group -. Il digitale dall’inizio dell’emergenza sanitaria è stato l’unico canale di vendita che ha garantito non solo un fatturato, ma un fatturato a crescita importante per il comparto fashion. Assumerà sempre di più importanza l’utilizzo di soluzioni innovative, capaci di collegare l'online con i punti vendita fisici e valorizzando i prodotti presenti nei singoli store. Harmont&Blaine ha subito intuito il cambio di scenario e ha seguito con noi le strategie sviluppate e siamo convinti che questa sia la strada vincente”. 

 

Nel guardare avanti, l’azienda sta adottando soluzioni nuove anche a livello di supporto alla campagna vendita della SS 21, con un vero e proprio showroom digitale che aiuti a raccontare la collezione sia da un punto di vista emozionale che di contenuti tecnici e che sia fruibile da ogni parte del mondo.

“Il bassotto è un animale tenace, che non si ferma, ma per il futuro, al di là di tutto quello che è doveroso portare avanti come brand, sarà necessario e fondamentale fare squadra, non solo al nostro interno ma anche tra aziende del settore, con il paese e con l’Europa", conclude Paolo Montefusco, Ceo Harmont&Blaine.
 

I.M.