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Henkel, indicatori negativi per i consumi, ma l'Italia non è a rischio. Fatturato 2012 a +5%
Il presidente e Ad Henkel Italia, intevenuto a Milano alla presentazione della ricerca '[S]bilancio di famiglia: il difficile equilibrio fra rigore, sviluppo, equità' realizzata da Famiglia Cristiana e Centromarca, esprime preoccupazione per il calo dei consumi nei principali mercati, anche se l'italia non sembra essere a rischio. In comunicazione il Gruppo investe il 10 - 15% del fatturato. In preparazione un progetto web per Bref.
Riconosce un mercato stagnante e indicatori negativi per i consumi delle famiglie Giacomo Archi, presidente e Ad Henkel Italia, intervenuto durante la presentazione dell'indagine, realizzata da Famiglia Cristiana e Centromarca '[S]bilancio di famiglia: il difficile equilibrio fra rigore, sviluppo, equità' (Guarda il video).Tuttavia, la preoccupazione maggiore, per quanto riguarda il Gruppo, resta il Sud Europa, mentre l'Italia non sembra essere a rischio.
Henkel, ha sottolineato il manager, chiuderà il 2012 con un fatturato in crescita lieve, tra il 2%e il 5%, e un investimento in comunicazione pari a circa il 10 - 15% dello stesso fatturato.
Tra le novità in arrivo, un progetto web per il marchio Bref.

