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Jo Lunder (VimpelCom): per Wind nei 36 mesi ricavi in crescita del 5% all'anno
In un'intervista rilasciata al Sole 24Ore, l'Ad dell'operatore che ha acquisito Wind spiega la strategia che verrà adottata per i prossimi anni: "Il mercato italiano è stato difficile, per tutti gli operatori telefonici, negli ultimi anni. Ma noi guardiamo avanti con una strategia di lungo periodo, basata su nuovi modelli tariffari e il miglioramento della reputazione del marchio. Crediamo che il mercato italiano si riprenderà".
"Wind è uno straordinario successo, una storia esemplare per tutto il gruppo. Se vediamo com'era prima della nostra acquisizione e com'è adesso, ha avuto un grande miglioramento". Jo Lunder (nella foto), amministratore delegato di VimpelCom, uno dei maggiori operatori mondiali, in un intervista rilasciata al Sole 24Ore, riconosce però anche che "il mercato italiano è stato difficile, per tutti gli operatori telefonici, negli ultimi anni. Ma noi guardiamo avanti con una strategia di lungo periodo, basata su nuovi modelli tariffari e il miglioramento della reputazione del marchio. Crediamo che il mercato italiano si riprenderà".In che cosa consiste la nuova strategia tariffaria e in che modo impatterà sulle vostre performance finanziarie? Andiamo verso tariffe basate su bundle che includono sempre più cose: voce, sms internet, ovviamente, ma anche servizi delle aziende over the top come Google e Facebook. Sappiamo che loro sono qui per restare ed è inutile combatterli: meglio collaborare con loro. Abbiamo appena annunciato un accordo con Google e Microsoft per consentire ai nostri utenti di acquistare app con il proprio conto telefonico, in modo semplificato. È solo il primo passo. Avremo sempre più tariffe che includono per esempio l'uso di Facebook, come già fa VimpelCom in Russia. Forse in futuro ne verranno anche accordi di revenue sharing, ma crediamo che per ora non ci aspettiamo nuovi ricavi bensì la possibilità di migliorare il servizio al cliente. Certo le tariffe a consumo sono destinate a sparire.
E quali saranno le conseguenze sui vostri conti? Ci aspettiamo nei prossimi tre anni che i ricavi di gruppo cresceranno del 5 per cento ogni anno e anche i margini miglioreranno. L'Arpu (Average revenue per user) si stabilizzerà.
Come intendete riuscirci, oltre che con la nuova strategia tariffaria? Anche lavorando molto con la forza vendita, il customer service, i rivenditori. Wind sarà parte di queste dinamiche e pensiamo che crescerà, nei ricavi, dell'i per cento in più rispetto alla media del mercato. Adesso il 75 per cento dei ricavi di un operatore mobile come noi viene ancora dai servizi tradizionali. Fra tre anni, la maggioranza deriverà dalle tariffe bundle.
Venendo all'Italia, Wind è il solo operatore a non aver lanciato l'Lte, la nuova rete mobile. Che strategia di investimenti avete, per il nostro Paese? Lanceremo l'Lte a giugno nelle principali città. La crescita della banda larga mobile è un pilastro del nostro futuro, ma crediamo che peri nostri clienti l'Lte non sarà una rivoluzione, bensì un progressivo miglioramento della qualità della rete. Quest'ultima è appunto uno dei fattori che ha permesso a Wind di migliorare nei prossimi anni. Adesso siamo visti come una scelta intelligente per il pubblico dei consumatori, negli anni abbiamo potenziato la reputazione del brand, la qualità della rete. Continueremo così e pensiamo che il prossimo passo sarà essere percepiti allo stesso modo anche dall'utenza business.
E dal punto di vista finanziario, la performance di Wind vi soddisfa? Molto. È una storia di successo all'interno del nostro gruppo. Crescono i ricavi, la fedeltà degli utenti e l'efficienza degli investimenti.
L'Ue recentemente ha parlato della necessità di consolidamento dei mercati tlc. Prevedete nuove acquisizioni a livello mondiale e in Italia in particolare? Questo mercato nel complesso andrà verso acquisizioni, fusioni, condivisione di tralicci, di network. Un operatore come noi deve capire questi fenomeni e infatti già facciamo condivisioni. Potrebbero esserci altre opportunità ma è troppo presto per dirlo e per commentare su mercati specifici.
Wind ha di recente definito sempre meno interessante il mercato fisso. Che soluzione vedete? Punterete solo sul mobile? Posso solo dire che il mercato fisso deve essere più equilibrato nella competizione e questa è nelle mani di Agcom, che deve abbassare le tariffe dell'unbundling. Ci aspettiamo che una decisione sarà presa presto e speriamo che sarà giusta Per il futuro, ci concentreremo sulla banda larga mobile. Per quella fissa, continueremo a giocare nel ruolo degli unbundler, anche sulla rete in fibra ottica di Telecom Italia. Lo scenario migliore per l'Italia è quindi un'unica rete fissa di nuova generazione, con una vera uguaglianza nell'accesso da parte di tutti gli operatori, a prezzi giusti, con una competizione equilibrata.
SP

