Marketing

Nel punto vendita il segreto dei 100 anni di Levoni

Giunta alla quarta generazione, l'azienda, raggiunta negli anni '90 la notorietà del marchio grazie a spot, campagne stampa e affissioni dal celebre claim 'Non han mai fatto male tre fette di salame'... ora, concentra tutte le risorse ( il budget è il 3% del fatturato, pari a 100 mln) sui punti vendita (circa 8000 in tutta Italia) da dove proviene l'80% del fatturato, nella formazione dei commercianti al dettaglio, nelle rp, negli eventi e sul web.
100 anni di 'Salumi, quelli buoni', è il traguardo che Levoni festeggia quest'anno, raggiunto grazie a una filosofia che ha portato l'azienda a vendere il 70% dei propri salumi attraverso una rete di 8000 negozi specializzati tra salumerie, gastronomie di qualità, e a una strategia di comunicazione che, dopo aver affermato la notorietà di marca negli anni '90 con gli spot di Aldo Biasi, le affissioni e la stampa dal claim  'Non han mai fatto male tre fette di salame', ora si concentra sul punto vendita e sulla formazione dei commercianti al dettaglio, puntando tutto sulla qualità.

Lo ha spiegato oggi ai microfoni di ADVexpress tv il direttore marketing Marco Pagliari, durante dell'evento per i festeggiamenti del centenario Levoni, organizzati a Palazzo Bagatti Valsecchi a Milano.

L'azienda fondata nel 1911 da Ezechiello Levoni, ora è un'impresa da 100 mln di euro di fatturato, (+2% stimato nel 2011), 80 mln provenienti dall'Italia e 20 mln dall'export. Solo il 20% è fatto dalla GDO, tutto il resto proviene dal dettaglio specializzato. Qui, nei punti vendita, risiede la forza di Levoni, che, giunta alla quarta generazione, sotto la guida del presidente Nicola Levoni, prosegue nella tradizione della qualità e nella valorizzazione del prodotto artigianale. Per questo tutte le risorse investite in comunicazione (circa il 3% del fatturato, ndr) si concentrano nelle attività di rp, eventi, sul web  (soprattutto sul sito internet www.levoni.it ricco di ricette di una mappa che indica dove trovare i negozi più vicini), attività promozionali, rafforzamento della forza vendita e iniziative di formazione dei commercianti al dettaglio. Perchè, come spiega Pagliari, la partita si vince nel punto vendita, dove ancora oggi, come dimostra la riscoperta delle botteghe alimentari, valgono la professionalità, i consigli degli esperti salumieri e allestimenti pensati con arte. Tanto che oggi l'azienda che vede a capo della comunicazione Marella Levoni, ha presentato il libro 'Gestire un negozio alimentare' a cura di Cristina Bertazzoni, edito da Franco Angeli, frutto del progetto Maialino d'Argento: tre anni di lezioni dedicate agli operatori del settore, gastronomi, salumieri, macellai di qualità.

Oltre 200 specialità diverse rappresentano la forza di Levoni, che nei prossimi 100 anni, come ha dichiarato oggi il presidente Nicola Levoni, intende proseguire nel solco della tradizione di una cultura artigianale, sviluppando anche le esportazioni andando oltre i 50 Paesi in cui il marchio è già presente, rafforzando la presenza nei punti vendita di più alto livello in Italia e all'estero ma tenendo alto il livello della qualità.

Elena Colombo