Marketing

Torna la scopa Pippo, la rilancia Nespoli Group

L’azienda canturina della famiglia Nespoli, cresciuta da realtà artigianale a multinazionale da 330 mln di euro di fatturato, si affaccia alla comunicazione con una campagna al via dal 2012, che segna il rilancio dello storico marchio, noto negli anni ’80 ma da tempo passato in sordina. Intervista al dir. mktg Kathleen Descamps.
In un sistema economico e industriale italiano fortemente rallentato da una pesante crisi finanziaria e politica, in cui sempre più multinazionali estere si impongono, un’azienda a capitale 100% privato si fa notare, grazie a un modello imprenditoriale esemplare e al rilancio di un brand storico, le scope Pippo.

Parliamo di Nespoli Group, impresa fondata da Oreste e Bruno Nespoli oltre una sessantina di anni fa come pennellificio artigianale e cresciuta attraverso una politica mirata di acquisizioni e investimenti nazionali e internazionali, fino a diventare un’impresa da 330 milioni di euro di fatturato, 82 linee produttive con marchi come Pippo, Nespoli, MaxiPro, Grand Chic, Bravo, Gubra, Roulor, CasaColor, e 1900 dipendenti.

Dall’anno prossimo il gruppo brianzolo con sede a Vighizzolo di Cantù, guidato dal presidente Luigi Nespoli (nella foto) e dal figlio Alessandro, ad, rilancerà il marchio di scope Pippo, che ha fatto il suo più grande successo negli anni ’80 grazie anche a un vivace battage pubblicitario televisivo. Guarda lo spot

Un brand che negli ultimi anni è passato in sordina in seguito alle difficoltà finanziarie dell’azienda proprietaria, quella dei fratelli Salviato di Castronno, da cui Nespoli Group l’ha acquisito,
incorporando anche l’unità produttiva di Mirano (VE) a fine 2010.

Ora la scopa Pippo è tornata e il Gruppo si prepara a riposizionarla attraverso un piano distributivo e una strategia di comunicazione che prevede, dal prossimo anno, una nuova campagna pubblicitaria multimediale. Per conoscere tutti i dettagli riguardanti le leve di crescita adottate nel tempo dall’azienda e soprattutto per farsi anticipare le modalità del ritorno delle scope Pippo sul mercato, abbiamo intervistato Kathleen Descamps, responsabile marketing Nespoli Group.

Come rilancerete il marchio?

"Daremo smalto alle scope Pippo con forti investimenti in innovazione e in comunicazione. Crediamo che un brand che ancora oggi gode di ampia riconoscibilità grazie a tradizione e qualità, possa tornare con successo ai primi posti del mercato, ovviamente dopo alcuni miglioramenti.
L’ufficio Ricerca&Sviluppo Nespoli Group sta lavorando per introdurre innovazioni, complementi di gamma e un design moderno.
Altra leva fondamentale sarà la comunicazione: per questo, in collaborazione con una struttura creativa, stiamo preparando una nuova campagna pubblicitaria dedicata alle scope Pippo, un progetto che segna anche il debutto in comunicazione della nostra azienda".

Avete indetto una gara per scegliere l’agenzia?

"Abbiamo consultato tre strutture e dopo un’attenta valutazione è stata identificata l’agenzia, che per ora preferiamo non divulgare, con la quale stiamo mettendo a punto una comunicazione multimediale che dal 2012 prenderà il via sui canali tradizionali, compresa la televisione. La pianificazione, ancora in fase di definizione, sarà gestita internamente dall’azienda".

Perché comunicare solo Pippo e non anche altre linee produttive?

"Per i nostri marchi di attrezzi per la pittura non stiamo facendo pubblicità, ma siamo presenti in tutti i migliori negozi d’Italia. Pippo, invece, è un marchio forte, molto richiesto, e necessita di una pubblicità che ne rinfreschi e accresca l’awareness di marca".

Cosa ci dobbiamo aspettare dalla nuova campagna delle scope Pippo?

"Sarà una campagna brillante, riprenderà il tone of voice umoristico delle comunicazioni degli anni ’80, ma con qualche novità. Aspettate e vi stupiremo".

Veniamo alla vostra azienda: ci racconta brevemente la storia di Nespoli Group?

"Nata alla fine degli anni ’40 come pennellificio artigianale, l’azienda si è sviluppata negli anni diventando una multinazionale ai primi posti in Europa per vendite e volumi produttivi.
La crescita è iniziata negli anni ’90, quando i proprietari hanno capito che per poter essere presenti nella grande distribuzione, era necessario ampliare il raggio produttivo anche all’estero.
Le modalità di espansione si sono concentrate in una politica di acquisizioni nei principali mercati europei come Francia, Spagna, Germania, Polonia, Uk, Austria, fino a diventare in pochi
decenni un’affermata realtà internazionale con un ricco portfolio di brand specializzati. Le prime acquisizioni hanno riguardato marchi di attrezzi per la pittura, core business dell’azienda, per poi diversificarsi anche in altre aree del ‘fai da te’, dalle bombolette spray, agli strumenti di pulizia per legno e pavimenti.
Dal 2010 l’intuizione, per la business unit home, delle potenzialità di un marchio italiano come quello delle scope Pippo, già presente nella Gdo con attrezzi per la pulizia ad uso domestico e professionale. A questo, si sono aggiunti l’acquisto di una piccola impresa italiana produttrice di scope e di attrezzi di pulizia, Eurostile, e di un’azienda tedesca nota per il marchio Coronet, anch’esso molto conosciuto anni fa, ma bisognoso di un restyling.
Di più recente acquisizione, l’unità produttiva di Onecare, impresa nel settore della pulizia. Con questa politica, NespoliGroup ha creato una solida base di produzione e distribuzione di marchi nell’area cleaning, con cui si prepara a una crescita ulteriore"

Come siete riusciti ad attuare un piano di espansione anche in questi difficili anni di crisi?

"Grazie innanzitutto a una solida politica di business e di acquisizioni strategiche che ci ha portati a strutturarci in maniera ben definita sul mercato per poter servire la grande distribuzione. La recessione, poi, accelerando nelle persone la pratica del fai da te, ha favorito il nostro business spronando all’acquisto dei nostri prodotti, riconosciuti come strumenti anti­­crisi. La nostra attenzione alla qualità  ci spinge a investire ogni anno il 2% del fatturato in Ricerca e Sviluppo per proporre strumenti innovativi, dotati di un valore aggiunto rispetto a quelli in commercio. Abbiamo sviluppato negli anni una strategia vincente negli attrezzi da pittura e la ripeteremo anche in quelli di pulizia, cominciando proprio dal marchio Pippo"


Elena Colombo