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Turner investe in Starlounge, fornitore di notizie sulle celebrità
Per la società del Gruppo TimeWarner è il secondo significativo investimento in Europa nell'arco degli ultimi mesi, dopo la recente acquisizione di MMG, ed è segno di possibili sinergie, in ambito editoriale, con i suoi canali TCM e TNT film, e tv di intrattenimento generici, oltre ai contenuti incentrati su Hollywood provenienti da canali d'informazione internazionali come CNN.
Turner Broadcasting System Europe, società del Gruppo TimeWarner, annuncia un investimento azionario nella società di media svedese Starlounge, fornitore on-line di notizie sulle celebrità.L'annuncio arriva mentre Starlounge raggiunge nuovi risultati di traffico, grazie ai suoi 16,2 milioni di visitatori unici mensili, e si appresta ad attuare piani di lancio in diversi nuovi mercati, fino alla fine del 2011.
Per Turner questo è il secondo significativo investimento in Europa nell'arco degli ultimi mesi, dopo la recente acquisizione di MMG, ed è segno di possibili sinergie, in ambito editoriale, con i suoi canali TCM e TNT film, e tv di intrattenimento generici, oltre ai contenuti incentrati su Hollywood provenienti da canali d'informazione internazionali come CNN.
Jeff Kupsky (nella foto), presidente di TBS Europe, dichiara: "L'intento dell'investimento è sia strategico che commerciale. Grazie alla forte connessione tra le nostre attività già esistenti, sia nel campo dell'intrattenimento sia in quello dell'informazione, e simili iniziative di espansione internazionale, assisteremo alla nascita di grandi opportunità per quanto riguarda contenuti, vendita di annunci digitali, sponsorizzazioni, promozione e sviluppo delle attività commerciali. Siamo entusiasti delle possibilità di espansione geografica e di crescita di pubblico che questa nuova alleanza rappresenta per entrambe le parti".
A partire da dicembre, Starlounge sarà disponibile in 15 paesi, non appena l'azienda lancerà i siti in Irlanda, Finlandia e Russia. L'intenzione è quella di procedere con ulteriori lanci nel 2011, che comprendono anche Regno Unito, Francia e Spagna.
D.V.

