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Aegis Media, prima regola contaminare

Pubblichiamo l’intervista, uscita su NC, con Paolo Stucchi. Dettare le regole del gioco, attraverso una leadership di quantità, qualità e soluzioni pioneristiche, in grado di rispondere alle esigenze delle aziende con professionalità ed eticità. Mantenendo sempre le promesse. Ecco la mission di Aegis Media, gruppo di comunicazione specializzato nel media, che oggi mette a disposizione del mercato uno strumento in più: il think tank Cpu. All’insegna della contaminazione. Di idee e competenze.
Aegis Media ha fatto evolvere il concetto di centro media verso quello di sistema media, un ‘sistema’ di strutture che spazia in tutte le aree della comunicazione, in grado di risposte complete e competenti alle aziende. Il suo mantra è la contaminazione, perché le idee originali ed efficaci si generano solo mettendo a confronto, contaminando, competenze diverse. Per questo ha recentemente creato Cpu, think tank formato da più di ottanta professionisti provenienti non solo da Aegis, ma anche dalle aziende, dalle università, dagli istituti di ricerca o dalle agenzie creative. 

“Cpu - spiega Paolo Stucchi (in foto), chief strategic officer Aegis Media e chief executive officer Vizeum - attiva tavoli di competenze diversi intorno all’esigenza del cliente. L’osservazione di un problema da diversi punti di vista genera soluzioni inattese e brillanti”.

Quali sono le parole chiave, i valori e il posizionamento sul mercato di Aegis Media?
I valori che si respirano in Aegis Media sono ben espressi in cinque keyword: Indipendenza, pionierismo, ambizione, responsabilità e solidità. Non avendo business alternativi che ci facciano da ‘paracadute’ quando siamo in difficoltà, dobbiamo eccellere in quello che facciamo. Essere indipendenti significa essere liberi di spaziare in tutti i campi della comunicazione, estendendo le nostre competenze verso il digital, gli eventi sul territorio, le pubbliche relazioni, eccetera. Aegis Media ama sperimentare e precorrere i tempi.

Carat è stata la prima agenzia media lanciata in Italia, siamo stati i primi a investire nel digitale con Isobar, i primi a occuparsi anche di creatività, a creare una società ad hoc per la comunicazione a performance con iProspect.

Vogliamo guidare il mercato, mirando a una leadership di quantità, per billing gestito e revenue, ma, ancor prima, a una leadership di qualità, perché il vero leader non è il più forte, ma quello che detta le regole del gioco. Ci mettiamo al servizio dei nostri clienti rispondendo a ogni loro esigenza di comunicazione con professionalità ed eticità. Oggi, solo nel media abbiamo 150 clienti, cifra che cresce enormemente se consideriamo le attività di pubbliche relazioni o di eventi sul territorio.

Infine, manteniamo sempre le promesse. Lo dimostrano i saving che generiamo per i nostri clienti, certificati da tutte le maggiori società di revisione.

Quali sono, secondo lei, le principali tendenze in atto nel settore comunicazione?
Sono tre le principali linee di tendenza che stiamo osservando. La digitalizzazione dei mezzi di comunicazione, il crescente utilizzo di internet, il progressivo interesse per le attività di contatto diretto con i consumatori.

Già quest’anno la share delle tv digitali supererà il 30%, è un cambiamento inesorabile che porterà il nostro mercato televisivo a essere più allineato agli altri mercati internazionali, e impatterà il modo in cui acquistiamo la tv. Noi pianifichiamo già in logica multischermo. Il web ci insegna il valore della misurabilità delle attività di comunicazione e quindi dell’ottimizzazione costante di ciò che acquistiamo. Le aziende oggi sentono fortemente questo tema perché il focus è sempre più sui risultati. Aegis ragiona in ottica di business.

Per lo stesso motivo le aziende spostano risorse verso la comunicazione sul territorio, per avvicinarsi al momento di acquisto e incrementare l’efficacia dei contatti, dagli eventi sul territorio alle sponsorizzazioni, all’unconventional. In quest’area siamo leader con MenCompany.



In questo contesto, cosa deve fare un centro media per vincere la sfida nella nuova comunicazione?
È bene sviluppare le proprie competenze in tutte le direzioni. La comunicazione si complica e i clienti hanno bisogno di una consulenza più ampia. Avere un unico partner in grado di fornire tutte le risposte in modo coordinato è un vantaggio per le aziende.

Il sistema Aegis serve proprio a questo. Siamo dotati di competenze che spaziano dal media al digital, dalla creatività agli eventi sul territorio, dalla sostenibilità alle relazioni pubbliche, al punto vendita.

L’innovazione nel media è possibile?
Non solo è possibile, ma grazie alla tecnologia è proprio nel media che nascono le idee di comunicazione più innovative. Oggi, si moltiplicano le opportunità di creare nuovi veicoli di comunicazione, ma l’innovazione non è indispensabile, soprattutto se resta fine a se stessa.

Ogni idea deve inserirsi negli obiettivi di comunicazione, essere misurabile e produrre risultati chiari sul business delle aziende. Per Mini ad esempio, abbiamo recentemente organizzato un’operazione di grandissimo impatto al Salone del Mobile, appendendo fisicamente quattro auto a una gru. L’operazione ha prodotto una visibilità e una media eco enormi, esattamente gli obiettivi che Mini si poneva.

Quali sono le vostre ambizioni e i vostri obiettivi per il prossimo futuro?
La strada che stiamo percorrendo ci porterà ad assumere un alto valore aggiunto all’interno delle aziende. Aegis vuole porsi come unico partner di comunicazione per le aziende, con un’ottica molto incentrata sulle esigenze di business.

Per questo continueremo a sviluppare le nostre eccellenze nel digital e nel direct, nel social e nel mobile, nelle attività sul territorio e nella creatività, garantendo sempre l’accountability delle nostre azioni e l’ottimizzazione di ogni attività di comunicazione. Perché il budget più efficace è quello speso bene.

Può descrivere alcune vostre case history particolarmente significative e rappresentative del vostro modus operandi?
Con Bmw, dal 2010, siamo passati dal concetto di tv al concetto di schermi. Il target Bmw è elitario e sofisticato, difficilmente raggiungibile con la generalista. Ma non volevamo rinunciare all’emozionalità che solo uno spot poteva trasmettere.

Abbiamo realizzato una pianificazione su tutti gli schermi, dalle tv digitali ai cinema e ai teatri, dal web al mobile, dalle stazioni al Frecciarossa fino agli aeroporti, con una copertura del target uguale a quella di un flight tv e una spesa minore. Per Müller Bianco, nel 2010, abbiamo ideato e realizzato il concorso Blusubianco con la Scuola di scrittura Holden.

I consumatori sono stati invitati a partecipare alla generazione di un romanzo sulla sensualità, sfruttando il desiderio di scrivere che è in moltissimi italiani. A fronte di quasi 15.000 racconti inviati, l’eco mediatica dell’evento è stata enorme, così come la visibilità, con il concorso al centro della campagna pubblicitaria 2010.

I valori Aegis Media:
Indipendenza - Essere liberi di spaziare in tutti i campi della comunicazione.
Pionierismo - Sperimentare e precorrere i tempi.
Ambizione - Guidare il mercato, mirando a una leadership di quantità e di qualità.
Responsabilità - Essere al servizio dei clienti, rispondendo alle loro esigenze con professionalità ed eticità.
Solidità - Mantenere sempre le promesse.

Marina Bellantoni